Chi sta sorvegliando l'uscio di casa tua? | World Challenge

Chi sta sorvegliando l'uscio di casa tua?

David WilkersonFebruary 7, 2000

I ragazzi americani, oggi, sono una generazione perduta. A nessun'altra generazione della storia è accaduto di essere tanto afflitta da sesso, droga, alcol, bramosia ed assassinio, in un'età così acerba. La mia domanda è: di chi la colpa?

Tutti sanno che nelle scuole della nostra nazione è accaduto qualcosa di terribile. Il crimine e la violenza sono talmente diffusi, che in molti edifici scolastici ci sono i metal detector. Gli adolescenti sono in condizione di avere armi e di sparare sui propri compagni di classe senza rimorso alcuno.

Lo stesso sistema scolastico è diventato volgare e pervertito. Gli insegnanti indirizzano gli allievi verso l'ateismo, l'evoluzionismo, l'omosessualità, il libertinaggio in campo sessuale ed i pregiudizi anti religiosi. Un insegnante non può tenere una Bibbia sulla cattedra, ma può mostrare qualsiasi altro genere di letteratura, dal marxismo alla pornografia.

Da quando il nostro sistema giudiziario ha scacciato Dio fuori dalle scuole, Satana ha preso il controllo. Tuttavia, non credo che sia il sistema scolastico corrotto quello che sta distruggendo i nostri figli.

L'intera nostra società sta sperimentando un collasso morale. Le iniziative culturali e le esposizioni artistiche sono diventate sporche e volgari, facendo del profano un luogo comune. Anche i capi rispettati del governo e del mondo degli affari usano con libertà un linguaggio volgare. Maledicono Cristo e bestemmiano Dio a cuor leggero.

Il collasso morale dell'America è diventato tanto grave che anche gli atei liberali riconoscono che le fondamenta della società ne sono minacciate. Eppure, non è la nostra corrotta società quella che ci sta rovinando i figli.

I mezzi di comunicazione di massa, oggi, sembrano completamente controllati da Satana. L'emittente televisiva MTV è la televisione privata del diavolo, e Satana ne è l'amministratore delegato. I video clip non sono diventati altro che sporca pornografia, e le canzoni sono empie ed immorali.

Ci si deve chiedere che razza di menti indemoniate possano essere quelle che stanno inculcando tanta perversione in un'intera generazione di giovani. I venditori di questa sporcizia infernale hanno già distrutto la propria vita, e adesso non stanno facendo altro che rovinare la generazione successiva. Ma neppure la musica empia è responsabile della rovina della nostra gioventù.

Nella pubblicità, si vende tutto col sesso. Ormai, nessuna pratica sessuale è considerata immorale. Va tutto bene, e quindi, ad ogni ora che passa, l'America sprofonda sempre di più nella depravazione. E tutto questo viene sostenuto dai media, in collusione con le potenze dell'inferno. Tuttavia, per quanto le agenzie pubblicitarie possano essere diventate malvagie, esse non hanno la colpa di aver distrutto i nostri ragazzi.

Ci si può domandare quale possa essere l'influsso di una chiesa morta e compromessa che porta le sporcizie mondane nella casa di Dio. Molti pastori ormai negano sistematicamente l'esistenza del cielo, dell'inferno e della nascita verginale di Gesù. Le loro chiese sono diventate dei gusci vuoti: hanno un aspetto di pietà, ma nessuna potenza. Ed i culti sono diventati così deboli, che i giovani se ne vanno a frotte. I ragazzi le abbandonano, pensando che il cristianesimo non possa affatto aiutarli nella vita.

Molti conduttori della lode hanno sostituito gli inni con della musica che ha lo stile del rock di MTV e che cita Gesù solo di passaggio. Invece che per offrire sante lodi, le chiese ospitano dei concerti punk, con gente che si agita, e dove i componenti dei complessi, in atteggiamento minaccioso, tatuati e pieni di orecchini, si dimenano selvaggiamente, inquinando la casa di Dio con musica che esprime una feroce ribellione.

Tuttavia, per quanto arida e mondana possa essere diventata la nostra chiesa compromessa, non è la prima causa della perdita dei nostri figli.

Molti genitori, compresi i cristiani, danno a tutte queste cose la colpa della perdita della nostra gioventù. Quando i ragazzi si rovinano, volgendosi alla droga ed all'alcol, quei genitori si scagliano contro la scuola, il governo, i media, la chiesa, le amicizie. Alcuni finiscono col togliere i figli dagli istituti pubblici, per iscriverli in scuole cristiane. Ma troppo spesso, la ribellione dei ragazzi non fa che peggiorare.

Anche i genitori non credenti fanno qualcosa del genere per i propri figli. Loro stessi non vogliono avere nulla a che fare con la religione, però mandano i figli alla Scuola Domenicale, sperando che essa riesca ad impartire loro qualche sano principio. Si aspettano che in appena un'ora gli insegnanti riescano, come per magia, a trasformare in angeli quei giovani ribelli. Ma quando questo non succede, i genitori danno alla chiesa la colpa del caos che i figli continuano a portare a casa.

Tutte le forze che ho nominato giocano la loro parte nella disintegrazione della nostra gioventù. Ma le scuole, la cultura, i media, la musica empia e le chiese sviate non possono, da sole, provocare una tale rovina. La verità è che la responsabilità di questa generazione grava principalmente sui genitori. La casa è il luogo dove viene seminata la maggior parte della ribellione e della malvagità.

Devo chiedere ai genitori: sapete dove sono i vostri figli, mentre voi siete in giro, alla ricerca di qualche benedizione? State perdendo i vostri figli, nel frattempo? Forse potete testimoniare che Dio vi ha cambiato e risvegliato, ma se la vostra casa è nel disordine, e i vostri ragazzi continuano a mostrare segni di ribellione, avete perso il meglio di Dio.

Vi ha dato, il fresco tocco di Dio, un peso rinnovato per i vostri figli? Se no, come potete sedere nella sua casa, godendone egoisticamente la presenza, e poi tornare a casa, senza esser preoccupati delle tenebre che coprono la vostra famiglia?

Per piacere, non fraintendete. Non sto disprezzando le riunioni di risveglio o le manifestazioni divine. Io stesso ho sperimentato genuini risvegli spirituali ed i tocchi dello Spirito Santo. Essendo un ministro del vangelo, so che lo Spirito si manifesta nella nostra vita, per distruggere l'orgoglio, colpire l'apatia spirituale e rinnovare lo spirito. Neppure voglio gettare sui genitori tutta la colpa della ribellione dei giovani. Ci sono anche altre cause per la loro mondanità.

Adesso, lasciate che vi dia una definizione del vero risveglio. Esso è quello che ha luogo quando le mura e le porte che proteggono la casa di Dio sono restaurate. E quelle mura includono le porte di ogni casa cristiana. Lasciate che mi spieghi.

Quando Nehemia ritornò a Gerusalemme insieme con altri quarantatremila patrioti giudei, realizzò che la città giaceva nella completa rovina. Le mura erano state demolite, e le porte rimosse, di modo che gli abitanti non avevano alcuna protezione contro i nemici. E c'era un'intera accolita di avversari che saccheggiava a proprio piacimento la città: Sanballat, gli Ammoniti, i criminali e i ladri.

Questi nemici avevano preso il totale controllo della situazione, a motivo della caduta d'Israele e della sua disubbidienza alla parola di Dio. "... a causa dei nostri peccati, (i nostri nemici) dispongono dei nostri corpi e del nostro bestiame a loro piacere; e noi siamo in grande angoscia" (Nehemia 9:37).

Qui, Gerusalemme è un simbolo dell'odierna chiesa di Gesù Cristo. Come gli Israeliti, anche molti cristiani, oggi, sono sotto il totale controllo del peccato. E l'iniquità nella casa di Dio ha portato distretta e legami, spargendo veleno nel corpo di Cristo.

Come è potuto succedere? Sono state diroccate le mura della verità, quelle barriere di protezione che sono erette quando i cristiani si fondano sulla parola di Dio. Quelle porte di protezione stanno cadendo, a motivo del nostro peccato e del compromesso, lasciando moltitudini di cristiani alla mercé del potere di Satana.

Ma Nehemia rappresenta il piano di Dio per la ricostruzione. Quest'uomo sapeva che perché un vero risveglio avesse luogo, doveva esserci un muro di verità, sicuro ed in grado di proteggere il popolo di Dio, che lo circondasse da ogni lato.

Forse che Nehemia cominciò ad attraversare la città invocando un risveglio di manifestazioni soprannaturali? No. Le uniche manifestazioni che si videro, a seguito dell'arrivo di Nehemia, furono uomini e donne con pale e picconi in mano. Stavano facendo il duro lavoro di ricostruire le mura della città, e di restaurarne le porte. E Nehemia dirigeva il tutto.

Questo lavoro di restauro iniziò nel momento in cui Nehemia prese su di sé il carico del Signore per le rovine della sua casa. Quando egli vide l'afflizione e la vergogna che il popolo di Dio subiva, cadde sulle ginocchia, piangendo: "Le mura di Gerusalemme restano in rovina e le sue porte sono consumate dal fuoco" (Nehemia 1:3).

Cosa fece poi, Nehemia? Digiunò e pregò notte e giorno, confessando i peccati d'Israele: "Quando udii queste parole, mi misi seduto, piansi, e per molti giorni fui in grande tristezza. Digiunai e pregai davanti al Dio del cielo" (v. 4).

Questo è l'inizio del vero risveglio: quando un gruppo di veri Nehemia si caricano del peso del Signore per una chiesa caduta nella trappola del peccato. Questo santo gruppo di persone digiuna e prega, invocando Dio per iniziare la ricostruzione delle mura e delle porte che proteggeranno il popolo da ogni nemico.

Mura e porte non servono a nulla, se non ci sono sentinelle che sappiano chi può essere fatto entrare, e chi no. Quindi, Nehemia dice: "Quando le mura furono ricostruite e io ebbi messo a posto le porte, i portinai, i cantori e i Leviti furono stabiliti nelle loro funzioni" (Nehemia 7:1).

Notiamo che queste sentinelle non erano dei sacerdoti in senso stretto. Erano gente comune, musicisti, portinai, gente che veniva da ogni area sociale. A tutti fu data questa disposizione: "Le porte di Gerusalemme non si aprano prima che il sole scotti; e mentre le guardie saranno ancora al loro posto, si chiudano e si sbarrino le porte" (v. 3).

Dio stava dicendo a questo popolo: "La mia casa deve essere una casa di luce, e non si deve ammettere che vi entri l'oscurità. Chiunque e qualsiasi cosa entri qui dev'essere un libro aperto, sottomesso alla luce della mia parola".

Recentemente sono venuto a conoscenza della tragica storia che ha coinvolto il pastore di una chiesa molto grande. Quest'uomo, molto conosciuto nella zona, fu accusato di adulterio e di avere abusato del denaro della chiesa. Alcuni bravi pastori della regione se ne preoccuparono e presero contatti con gli anziani della congregazione. Suggerirono che quel ministro rimanesse sospeso per sei mesi. Poi si offrirono di stringersi attorno a lui, per provvedere aiuto, disciplina, parola e ristoro, tutto secondo le scritture.

Ma gli anziani rigettarono l'offerta. Decisero di tenersi il loro anziano, senza infliggergli alcuna disciplina. Dissero a quei pastori: "Non vogliamo perdere i sermoni del nostro pastore. È un uomo molto eloquente. E poi, nell'intimo è veramente un brav'uomo, nella chiesa è un pezzo di pane. Alla fin fine, tutti abbiamo le nostre debolezze".

Una donna della congregazione disse: "Non mi importa sapere quello che ha fatto il pastore. La sua predicazione è il solo mezzo che mi consente di avere mio marito non credente, con me, in chiesa. Voto perché rimanga".

Tutte queste persone avevano il chiaro incarico, da parte di Dio, di agire da sentinelle. Ma rifiutarono di chiudere i cancelli davanti all'oscurità. Purtroppo, permisero a se stessi di essere ingannati da legami umani.

Dico a tutti gli anziani che stiano leggendo questo messaggio, compresi quelli della Times Square Church: "Non permettete mai a voi stessi di chiudere gli occhi davanti alla parola di Dio, a motivo degli stretti legami che avete con qualche pastore. Voi siete stati incaricati, da Dio, ad essere sentinelle alle porte della sua casa, e se qualcuno porta nella chiesa un vangelo che non è conforme alle scritture, è vostro dovere dire amorevolmente a quel predicatore che è in errore".

Non voglio sostenere che gli anziani debbano essere prepotenti ed invadenti. Una volta ho fatto l'orribile esperienza di subire le angherie di un gruppo di questo genere, nei primi tempi del mio ministero. I taccagni anziani di quella chiesa avevano cacciato via tutti i pastori che avevano avuto negli ultimi trent'anni.

Avevo solo diciannove anni, quando cominciai a curare quella comunità, e qualsiasi diciannovenne farà degli errori. Ma un giorno, quattro degli anziani mi chiamarono da parte, mi fecero sedere in una stanza, e cominciarono ad accusarmi di essere un dittatore. Andarono avanti con le loro accuse, senza permettermi di dire una parola. Fu la peggior esperienza della mia gioventù.

Quando finirono, tutto ciò che potei replicare fu: "La parola di Dio dice di non toccare il suo unto. Quindi, se voi credete che il Signore mi abbia unto, fate male ad accusarmi in questo modo. Lascerò che sia Dio a giudicare". Purtroppo, tutti e quattro quegli uomini ricevettero più tardi, in un modo o nell'altro, il giudizio del Signore.

Come sentinelle, dobbiamo proteggere le porte della casa di Dio in umiltà, attraverso il digiuno, la preghiera, e l'amorevole premura, espressa attraverso il timore di Dio.

Secondo Nehemia, i guardiani non furono messi solo davanti alle porte della città santa, ma anche davanti ad ogni casa privata. In poche parole, i capi di ogni famiglia, e cioè, i genitori, furono resi responsabili di tutto quello che poteva entrare dentro.

Qui il messaggio di Dio è chiarissimo: "Padri e madri, voi siete incaricati di sorvegliare le vostre case contro ogni nemico demoniaco che vorrebbe entrare. Questo vuol dire che siete responsabili di ogni libro, canzone, amico che vostro figlio fa passare attraverso la porta. Siete responsabili anche di ogni influenza che c'è a casa vostra, sia TV, video o Internet".

Credo veramente che i genitori di oggi abbiamo bisogno di più saggezza e discernimento che in qualsiasi altra epoca della storia. Satana ha a disposizione molte più empie invenzioni e sottili inganni da usare contro il popolo di Dio. E come guardiani delle nostre case, abbiamo potere contro di lui, solo attraverso la preghiera diligente e costante e la meditazione della parola di Dio.

Prima di andare avanti, voglio incoraggiare i genitori "single". Dio conosce la fatica che fai per essere al tempo stesso padre e madre dei tuoi figli. Tuttavia, l'incarico rimane lo stesso: sei stato designato a sorvegliare la tua casa. Non puoi aspettare un compagno che faccia il lavoro al posto tuo. Il Signore promette di fornirti di tutta la grazia e la forza, se starai fermo nella sua parola per la tua casa.

Se penso a quei ragazzi nel Colorado, che hanno ucciso i compagni di classe e se stessi, mi domando: Dov'erano i genitori? Questi ragazzi costruivano bombe artigianali nel garage di casa. Le loro stanze erano piene di materiale relativo a quello che stavano facendo: materiale di odio, appunti minacciosi, abiti e berretti neri. I padri non se ne accorgevano? Non andavano, le madri, a pulire quelle stanze? Non vedevano tutte quelle cose infernali? Apparentemente, davanti a quella porta non c'era nessuna sentinella.

Oggi, quando incontro ragazzi con la lingua bucata, che portano segni demoniaci e capelli come creste, riconosco che questi sono soltanto dei simboli. Sono ragazzi che stanno gridando: "Papà, mamma, mi state dimenticando. Siete troppo occupati. Neppure vi accorgete che esisto".

Un giorno saremo davanti al trono del giudizio e risponderemo al Signore di come abbiamo educato i nostri ragazzi. Ed allora, nessuno di noi potrà offrire scusanti, oppure dare la colpa a qualcun altro. Perciò, dobbiamo esaminarci oggi, chiedendoci: "Ho educato i miei figli nel timore e nell'ammonizione del Signore? Li ho preparati ad una vita di amore e di riverenza per Dio?".

Ricordo di quando, ragazzo, giocavo fuori e sentivo mia madre pregare per me dal terzo piano di casa. Il suo esempio mi rimane vivo nella memoria. Più tardi, quando Gwen ed io stavamo allevando i nostri ragazzi, facevamo la stessa cosa, pregando per i nostri figli, secondo il libro dei Proverbi: "Signore, fa che i nostri figli siano come querce presso le acque della vita. Fa che le nostre figlie siano come delle pietre lavorate nel tuo palazzo. Proteggili da tutte le insidie del male".

Ogni genitore cristiano nutre grandi speranze per i suoi ragazzi. Lo vedo sempre nella nostra congregazione, quando le coppie portano i figli per dedicarli al Signore. Il nostro collegio pastorale prega per l'amore e la protezione di Dio su questi piccoli. Allora li ungiamo con olio e preghiamo che lo Spirito Santo eriga un muro di fuoco attorno a loro.

Ma certe volte, non posso fare a meno di domandarmi: Quanti di questi preziosi bambini finiranno nelle grinfie del diavolo, nella droga, nel crimine, perché mamma e papà saranno diventati incuranti dell'atmosfera spirituale in famiglia? Finiranno in rovina perché i genitori saranno immersi nei propri problemi, non prestando loro attenzione o una corretta disciplina?

Forse sei un genitore che soffre perché il figlio o la figlia, dopo essere cresciuti, non servono più il Signore. O forse, hai il cuore spezzato perché il tuo ragazzo è schiavo dell'alcol o della droga. Hai visto tuo figlio, una volta così tenero, diventare sempre più aspro, duro e perduto.

Questo messaggio non ha lo scopo di condannarti. Nessuno può riportare indietro il suo passato. Ma ho una domanda da farti. Se guardi indietro, agli anni che hai passato come genitore, chiedi a te stesso se sei stato un buon guardiano di casa tua. Hai presentato i tuoi figli nella preghiera giornaliera? O eri troppo impegnato? O forse hai permesso ai tuoi ragazzi di intimidirti?

Tutto questo ormai è passato. Però c'è ancora qualcosa che puoi fare: Hai ancora una chiamata ad essere una sentinella che prega diligentemente per la salvezza dei propri figli. È vero, con la preghiera, non puoi ripristinare, oggi, quello che hai perduto negli anni passati. Ma puoi sempre continuare a cercare la faccia di Dio, presentando il tuo caro in preghiera, ed invocando la convinzione dello Spirito Santo, perché lo porti alla croce.

Ma vi voglio avvertire: se i vostri figli sono sviati o non salvati, non fate loro delle prediche. Soltanto, pregate per loro. Non potete costringere nessuno ad entrare nel regno dei cieli. Un tossicodipendente dopo l'altro mi ha detto: "Le orecchie mi risuonano ancora per le urla di mia madre. Posso ancora sentirla mentre grida per le scale del condominio".

Nell'alzare la voce non c'è nessun potere reale, perché tutta la potenza riposa sullo Spirito Santo. Quindi, prendete energia dalla vostra attenzione verso la parola di Dio. Quando qualcuno attraversa la porta di casa vostra, dovrebbe avvertire l'autorità di Dio nella vostra famiglia, senza che ci sia necessità di dire alcunché. E finché i vostri figli non saranno adulti, voi siete le guardie che hanno l'autorità di stabilire le regole.

La Scrittura afferma molto chiaramente che se allevate i figli nell'autorità della parola di Dio, essi non si allontaneranno da quell'insegnamento neanche nei loro anni più maturi. Potranno forse esserne distolti, per qualche tempo, forse anche per anni, ma alla fine saranno riportati alla verità.

Ecco una promessa che fa parte del patto, e che ogni genitore dovrebbe mandare a memoria. Si applica sia ai figli che sono stati perduti, sia a quelli che oggi sono ancora sotto le vostre cure:

"Ora ascolta, Giacobbe, mio servo, o Israele, che io ho scelto! Così parla il Signore che ti ha fatto, che ti ha formato fin dal seno materno, colui che ti soccorre: Non temere, Giacobbe mio servo, o Iesurun che io ho scelto! Io infatti spanderò le acque sul suolo assetato e i ruscelli sull'arida terra; spanderò il mio Spirito sulla tua discendenza e la mia benedizione suoi tuoi rampolli; essi germoglieranno come in mezzo all'erba, come salici in riva a correnti d'acque" (Isaia 44:1-4).

Questa promessa rivolta ad Israele è indirizzata anche a noi, oggi. Le sue parole di conforto sono state dirette a tutti coloro che sono stati scelti (versetto 1), e cioè, a tutti coloro che sono in Cristo.

Nei primi due versetti, il Signore inizia dicendoci: "Io sono il Signore che ti ho fatto, e conosco la tua sofferenza. Sto per aiutarti. Non devi avere paura". Il termine "Iesurun", in questo verso, significa "colui che è giusto". In altre parole, Dio fa le sue promesse ai giusti, e sono promesse gloriose, impegnative, fondate sul patto. Le promesse sono:

  • Dio provvederà dell'acqua per soddisfare la tua sete: "Io infatti spanderò le acque sul suolo assetato e i ruscelli sull'arida terra" (versetto 3). Ha il Signore portato fino a te la sua parola dissetante? È giunto fino a te, nei tuoi periodi di aridità, inondandoti con il suo Spirito?Stai bevendo la pura acqua della sua parola? Se è così, puoi proclamare un'altra promessa del patto:
  • Spanderò il mio Spirito sulla tua discendenza e la mia benedizione suoi tuoi rampolli; essi germoglieranno come in mezzo all'erba, come salici in riva a correnti d'acque" (versetti 3 e 4).

Come voi ben sapete, i salici crescono rapidamente in altezza ed in ampiezza. Li vedete spesso vicino ruscelli o specchi d'acqua. Dio qui sta dicendo: "Poiché siete i miei eletti, spanderò il mio Spirito sui vostri figli. E li farò crescere alti e forti nel Signore".

Nel leggere e rileggere questi versi, vi invito ad inserire i nomi dei vostri ragazzi. Invocate le promesse di Dio per voi pregando così: "Signore, tu hai detto che avresti sparso il tuo Spirito sul mio ragazzo. Adesso, benedici mio figlio Michele. Spandi il tuo Spirito sulla più piccola, Susanna. Fa che entrambi siano assetati della tua acqua viva".

Infine, Dio afferma che i vostri ragazzi testimonieranno: "Io sono il Signore" (versetto 5). Che incredibile promessa!

  • Però, queste promesse non sono per chiunque dica semplicemente: "Io sono di Cristo".

Esse sono solo per i genitori affamati ed assetati, coloro che si dissetano ogni giorno della parola di Dio, pregando regolarmente, chiedendo allo Spirito di spandere su di loro la sua potenza e presenza.Se questa descrizione vi si adatta, allora affermate le promesse di Dio

Dichiaratele vostre, e ricordatele al Signore, nelle vostre intercessioni. Poi immergete la vostra famiglia nella preghiera, e state a vedere il nemico che fugge.

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