Andare per le strade a testimoniare ai perduti è una cosa utile | World Challenge

Andare per le strade a testimoniare ai perduti è una cosa utile

David WilkersonNovember 1, 1980

Ecco qui solo tre delle molte testimonianze di persone che sono state salvate durante la nostra recente evangelizzazione a San Francisco. Questi convertiti hanno lasciato la città ed ora vivono circondati da cristiani, in un ambiente sano. Alcuni stanno seguendo il programma del nostro Teen Challenge in diversi centri degli Stati Uniti. Per favore, leggete la loro testimonianza, studiate il loro carattere, e pregate molto per la loro crescita in Cristo.

1. Billie Burnette

[Billie è la giovane che la sorella Wilkerson ha guadagnato a Cristo. In passato, era stata ribelle ed insensibile al vangelo. Oggi, Billie vive con degli amici cristiani, e si prepara ad entrare in una scuola, per completare i suoi studi]

Ella scrive:

"Ringrazio il Signore per avermi tirato fuori dall'orribile esistenza che stavo vivendo, queella dell'ambiente omosessuale di San Francisco. Cercavo dappertutto l'amore, avevo bisogno di essere amata e di qualcuno che avesse bisogno di me. Il mio cuore aveva tanto amore da dare, ma non riuscivo a trovare un modo per liberarlo dalla sua prigionia. Sentivo di non essere amata e che nessuno aveva bisogno di me. Tutte le volte che andavo per la strada, soffrivo. Non c'era mai nessun vero amore".

"Cercai con tutte le mie forze di cambiare. Desideravo tanto conoscere Dio ed amarlo. Ma mi sentivo sempre indegna, e cominciai a temere che Dio non potesse mai perdonarmi o amarmi, a motivo di tutti i miei peccati. Provai in molti modi umani di mostrare a Dio che lo amavo, ma la paura mi sopraffaceva, e mi sentivo sempre peggio. Adesso so che in tutto quel periodo Dio voleva veramente amarmi e trasformarmi in una sua degna figlia".

"Quando la sorella Wilkerson e tutta la gente del World Challenge giunsero sulle nostre strade, mi mostrarono un Dio che veramente sembrava capire i miei bisogni più profondi. Così scoprii che egli voleva che la smettessi di lottare e di sforzarmi di piacergli coi miei modi così deboli. Per liberarmi, egli voleva solo la mia fede, fede in ciò che egli aveva fatto al Calvario".

"Ora ho scoperto il puro amore che andavo cercando. Sono tanto riconoscente a Dio che ha mandato qualcuno a trovarmi a Tenderloin (un quartiere di San Francisco - ndt). Egli non aveva l'obbligo di farlo, ma l'ha fatto, e io gli sono tanto grata".

"Adesso voglio dargli tutta la mia vita. Questo non è troppo, dopo tutto quello che lui ha fatto per me. Ho bisogno delle preghiere dei fratelli e delle sorelle in Cristo."

Billie

2. Gene Hopkins

[Fino a poche settimane fa, Gene era un gay solo e perduto; si ubriacava e si drogava con amici omosessuali. Oggi serve Cristo come studente nel nostro Centro Teen Challenge di Los Angeles. Ci assicurano che sta crescendo spiritualmente ed ha una chiamata al ministero]

Gene scrive da Los Angeles:

"Fin da quando frequentavo gli ultimi anni della scuola secondaria, mi ubriacavo e cominciai a fumare marijuana con gli amici. Difficilmente potevo essere scoperto dai miei genitori. Secondo loro, mi comportavo bene".

"Continuai a vivere questa doppia vita fino all'età di diciannove anni. Adesso, il Gene che i miei genitori conoscevano frequentava di sera il college, e durante il giorno lavorava. Ma il lato della mia personalità che essi non conoscevano stava per assumere il controllo della mia vita".

"In quel periodo provavo acido, pillole, polvere d'angelo ed altre droghe. Cercavo continuamente qualcosa per sballarmi. I miei genitori cominciarono sempre più spesso a vedermi ubriaco. Pensavano che il loro ragazzo americano purosangue ogni tanto bevesse un po' troppo. Ben presto, cominciai a stare veramente male almeno due volte la settimana. Non sapevano che il più delle volte non si trattava di alcol, ma di barbiturici, polvere d'angelo o qualche altra droga che provavo. A questo punto, avevo già avuto tre esperienze omosessuali, di cui nessuno sapeva nulla. Non avevo detto nulla neppure ai miei migliori amici. Non sapevo con chi avevo avuto i miei incontri, perché erano avvenuti in un buio cinema a luci rosse, e non mi ero disturbato a chiedere nomi. Poi, un giorno, decisi di non poter e non voler continuare il gioco di fingere di essere qualcuno che in effetti non ero. La battaglia interiore fu così dura che giunsi molto vicino al suicidio. Ma prima di farlo, lasciai che il lato oscuro di me prendesse il sopravvento. Scappai a San Francisco".

"A San Francisco, scesi dall'autobus con 1.200 dollaridi risparmi. Una settimana più tardi trovai un lavoro presso la Bank of America, ma dopo due mesi lavoravo in un ristorante gay in Castro Street. Abitavo in una stanza d'hotel, nel quartiere Tenderloin di San Francisco. Tutto sembrava così entusiasmante. Mi ubriacavo, prendevo droghe, facevo sesso tutte le volte che volevo e di qualsiasi genere volevo. Amavo la libertà e l'indipendenza che l'attuale solitudine mi permetteva".

"Tre mesi dopo l'arrivo a San Francisco, i miei genitori mi scovarono, tramite una specie di agenzia di investigazioni. Ero scomparso, ed a quel momento le loro preoccupazioni per me non potevano interessarmi di meno. Dopo che mi trovarono, dissi loro che ero un gay".

"Dal momento in cui la mia famiglia seppe quello che stavo facendo, mi sentii ancora più libero di frequentare festini a base di droga e di sesso. Continuai per un altro anno e mezzo. Il peccato diventava in me sempre più forte. Le droghe, che all'inizio mi avevano dato sensazioni fantastiche, cominciarono a perdere effetto. Ero alla costante ricerca di qualcosa di ancora più forte. La stessa cosa succedeva per il sesso. All'inizio era stato qualcosa di grandioso. Ma come ogni cosa, il troppo può diventare noioso, e alla fine cominciai a sentirmi in colpa".

"Dopo due anni di continui festini, ero completamente distrutto; semplicemente la larva di ciò che ero stato. Ero sempre più depresso. Anche se circondato di amici e potenziali amanti, una parte di me si sentiva completamente sola. Cominciai ad isolarmi dagli amici che volevano che facessi cose ancora più pazze. Dentro il cervello, la battaglia divenne dura, e ritornarono più forti di prima i pensieri di suicidio, che comunque non mi avevano mai veramente abbandonato. Andai da uno psichiatra e gli dissi delle due diverse parti della mia personalità, che mi stavano letteralmente tagliando a metà".

"Durante questo periodo, devo avere avuto fra le mani una trentina di opuscoli diversi che parlavano di Gesù. In qualche modo, non mi sembrava reale. Comprai una Bibbia e cominciai a leggerla, ma presto la accantonai".

"Poi, un giorno, un tale del coffeehouse di Taylor Street mi diede un libro dal titolo 'Due di me'. Dopo averlo letto, compresi che Dio mi stava raggiungendo. Il giorno successivo tornai al coffeehouse e feci la preghiera del peccatore insieme ad un'altra persona, chiedendo a Gesù di venire nella mia vita. Lasciai il lavoro al ristorante gay ed una settimana dopo ero al Centro Teen Challenge di Los Angeles. Mi trovo tuttora lì".

"A volte, ci sono ancora dei vecchi desideri che mi tentano, ma Gesù mi ha riempito di un desiderio più forte, quello di servire Lui e di camminare nel suo amore. (Per favore, pregate per la mia famiglia. Ancora, nessuno di loro è stato salvato)."

Gene

3. Ephraim Shapiro

[Ephraim è un ebreo. Due mesi fa entrò nel nostro coffeehouse nel quartiere Tenderloin di San Francisco. Era un cantante rock omosessuale, ed aveva l'ambizione di diventare una star. Oggi serve Cristo, cresce nello Spirito e studia la Bibbia al Centro Teen Challenge di Houston]

Ephraim Shapiro scrive:

"A dieci minuti da Houston, ero terrorizzato. Praticamente, ero solo. Una settimana prima, a San Francisco, avevo abbandonato ogni cosa: amici, obiettivi, sogni ... tutto! Stavo diventando importante sia negli ambienti jazz che nel rock. Avevo finalmente la cosa per la quale avevo lottato tutta la vita: la notorietà!"

"Essendo ebreo, avevo deciso, da giovane, di eccellere nello studio del giudaismo. In seno alla comunità ebraica, si dava per scontato che sarei entrato in una scuola rabbinica, tuttavia il giudaismo ben presto perse il suo potere attrattivo su di me. Il prezzo da pagare per diventare un accademico di grido è, puramente e semplicemente, la disciplina; così abbandonai la teologia e cominciai ad inseguire i miei obiettivi egoistici. Stavo facendo a modo mio, ma stavo pagando un prezzo al diavolo: due volte vicino al suicidio, la morte di un caro amico, un periodo di silenzio e confusione che durò quasi due anni."

"Quando l'aeroplano cominciò ad atterrare, riesaminai quello che il mio psichiatra mi aveva consigliato appena una settimana prima: andare in un locale sadomaso per fare esperienze. Non ero così certo che ciò di cui avevo veramente bisogno fosse un'esperienza di piacevole dolore. La voce del capitano che annunciava il nostro arrivo interruppe i miei pensieri, e dopo un paio d'ore mi trovavo al Centro Teen Challenge di Hungerford, in Texas. Ecco per quale motivo avevo annullato i miei concerti ed avevo lasciato San Francisco insieme alla gente di David Wilkerson. Era dunque questo il posto dove si supponeva che la mia vita dovesse cambiare".

"Bene, sono passati due mesi, il cambiamento c'è stato, e grazie a Dio, che cambiamento! Il Signore mi ha mostrato che, come ogni altra cosa, anche questa trasformazione, nella mia vita, ha un costo. Ma questa è stata la prima volta nella quale non ho dovuto pagare. Gesù ha pagato il conto. Egli mi ha detto che quando è morto sulla croce, tutto ciò che io ero stato prima di conoscerlo morì su quella stessa croce. Gesù è morto per Ephraim Shapiro in modo che quella persona, che da se stessa non sapeva come rimanere in piedi, potesse camminare con Lui. Gesù è morto per Ephraim Shapiro affinché quel tale che per 29 anni era stato impaurito ed irritato dall'amore, potesse amare in maniera divina e perfetta.

"Gloria a Dio per il Teen Challenge. Qui c'è un vero ministero dello Spirito Santo, e questo solo perché c'è una vera fame di santità ed un vero amore per le anime perdute".

Ephraim

di David Wilkerson
1980
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Il giorno dell'ira del Signore non è ancora arrivato, ma si sta avvicinando velocemente. La distruzione di questa terra mediante il fuoco ed il dissolvimento dei cieli, così chiaramente predetti nella Bibbia, continuano ad avvicinarsi sempre più.

Da secoli, Dio avverte l'umanità del fatto che l'intero universo sarà trasformato in un cumulo di macerie. Una potente esplosione cosmica provocherà la disintegrazione dell'intera creazione.

Secondo la Bibbia, la fine è inevitabile; è solo questione di tempo. Più specificatamente, essa predice: "Il giorno del Signore verrà come un ladro: in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate" (2 Pietro 3:10).

L'umanità è stata avvertita in termini precisi di doversi preparare agli orrori di una natura che si dissolverà, fra guerre terribili ed elementi che cadranno nel caos. Dio predice che l'umanità non fermerà la sua corsa insensata alla nuclearizzazione della terra, ed assicura che il tutto finirà con un'esplosione globale. Ogni voce antinucleare, in questa nazione, sta involontariamente proclamando proprio gli avvertimenti di Dio Onnipotente. In Apocalisse 18, si predice che un "giudizio di fuoco" cadrà sulla terra in meno di un'ora. Dio solo è colui che sta ritenendo le forze della distruzione, per dare tempo ad ogni cuore affamato di rispondere alla sua chiamata.

Al tempo presente, Dio non sta ancora dando sfogo alla sua ira, perché è troppo impegnato nel portare a termine una missione di misericordia. Quando invita l'umanità ad essere riconciliata con lui, in Dio non c'è alcuna ira. In questo momento, egli sta sollecitando i veri credenti ad invitare tutti quanti ad accettare la sua offerta gratuita di salvezza. Dio ha un intenso desiderio di salvare l'umanità dalla potenza e dagli effetti del peccato. Per adesso, egli parla solo con accenti di tenerezza e partecipazione. I suoi messaggeri stanno diffondendo in ogni luogo abitato questo messaggio di riconciliazione con Dio. Nel cuore di Dio c'è l'ardente desiderio di salvare l'umanità dall'ira a venire.

La chiamata accorata di Dio, in questo momento, è una chiamata d'amore. Egli ama talmente l'umanità, che non vuole che anche una sola anima perisca nel peccato. Per ottenere questo obiettivo, Dio non sta risparmiando sforzi: le sue offerte possono essere ascoltate dappertutto, per radio, in televisione, dai pulpiti, agli angoli delle strade. Dovunque, per ventiquattro ore al giorno, il gioioso invito non si ferma mai. Non c'è una sola persona intelligente, nel paese, che non abbia udito il messaggio che Dio è amore e desidera salvare l'umanità in un momento. Davanti a Dio, tutti dovremmo perire, come una farfalla notturna sulla fiamma. Ma Dio non ha nessun piacere nella morte e nella distruzione del malvagio. Non è affatto contento di distruggere un nemico così abietto. Egli preferirebbe piuttosto che tutti gli uomini accettassero la sua offerta di potenza rigenerante. Un Dio che ha tutto il potere di distruggere gli uomini all'inferno, chiede loro: "Perché volete morire?"

La maestà di Dio non gli permette di provare la sua potenza distruggendo nemici deboli ed insignificanti. Se hai pensato questo, lo hai frainteso. Egli vuole guadagnarti. Ha mandato il suo stesso Figlio a morire su una croce, per dimostrare all'umanità che non vuole condannare nessuno, ma piuttosto salvare e guarire.

Dio vuole salvarti ed aiutarti, ma tu vuoi essere aiutato? Di una cosa puoi essere certo: un giorno, il tuo corpo senza vita riposerà definitivamente sotto gli occhi di parenti ed amici in lacrime. Ma quella bara non sarà la fine di tutto. Come chiunque altro sulla terra, stai per guardare in faccia la morte e gettare l'ultimo sguardo sulla vita. Puoi scacciare quel pensiero dalla mente, ma questo non cambia le cose. E' un fatto che rimane: sta per venire il giorno in cui qualcuno coprirà con la terra la stretta dimora dove sarai deposto, ed il custode del cimitero ricoprirà di verdi zolle le tue spoglie inanimate. Sarai costretto a fare spazio ad una nuova generazione. Sul sepolcro, cesseranno tutte le vedute, i sensi, l'amore e le risate, le lacrime e le tentazioni. E che significato avranno avuto tutte queste cose, se avrai rigettato in faccia a Cristo la sua offerta d'amore? Può qualcuno, in questa vita, essere in grado di affrontare un'eternità senza speranza?

Considera l'uomo che muore nel suo peccato. La sua anima rovinata risuscita per affrontare Cristo, il giudice. Potrà la morte purificare automaticamente quell'anima? Potranno i vermi mangiare la muffa del peccato? Potrà egli apparire improvvisamente, in un corpo eterno, trasformato, libero da tutte le vecchie catene? Potrà in qualche maniera sorgere, santo e puro, lasciando il passato alla polvere? No! Per il peccatore, non c'è nessun cambiamento magico, nella morte. Risorgerà nella stessa condizione in cui è morto: uno schiavo. Il peccatore muore portando con sé tutti i suoi peccati. I segreti che porta con sé nella tomba sono quelli che saranno rivelati nel giorno del giudizio. L'anima non muore mai, e neanche il peccato muore. Il peccato muore solo al Calvario.

Perché i peccatori pensano alla morte con tanto compiacimento, come se dovessero risorgere freschi e rinnovati nell'eternità?

La Bibbia dice che è stabilito che l'uomo debba morire una volta sola, e che dopo questo viene il giudizio. Che cosa diremo, se questa non è una bugia, ma è la verità? Come potrai, da morto, affrontare un Salvatore che da vivo hai testardamente rifiutato?

Nella sua parola, Dio descrive chiaramente cosa aspetta quelli che negano e rigettano la sua chiamata al pentimento. Egli descrive il giorno della resa dei conti in maniera terrificante, e poi supplica amorevolmente l'umanità di scampare alla sua ira. La scena è semplice e terribile. Il Figlio di Dio apparirà nei cieli, circondato da un potente esercito di angeli, radunerà intorno a lui tutti i suoi figli e li trasporterà in un'eternità di pienezza e di gioia. I peccatori, prima quelli che saranno nella tomba, poi quelli che si troveranno ancora in vita alla sua venuta, saranno tradotti davanti al Grande Trono Bianco del Giudizio di Cristo. I libri saranno aperti e allora si procederà alla solenne pronuncia della sentenza contro quelli che invece di accettare la sua offerta di salvezza, si sono pavoneggiati nelle loro iniquità.

Che cosa si può dire di te, se non accetti più la Bibbia come verità? Come puoi negare categoricamente un libro in cui credono alcune fra le migliori menti del mondo? In esso credono numerosi scienziati, capi mondiali, filosofi, così come milioni di altri abitanti della terra. Che ne pensi? E se tutte queste parole della Bibbia fossero effettivamente la verità?

"Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. (...) E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco" (Apocalisse 20:11-15).

Tu puoi sfuggire alla furia dell'imminente tempesta. Dio ha provveduto un mezzo attraverso il quale i figli dell'ira possono diventare figli di pace. Dio sarebbe molto più glorificato dalla salvezza dei santi che dalla distruzione dei peccatori. Egli vuole trasformare tutti i suoi nemici in amici. Ecco perché il Padre celeste ama gli omosessuali, i tossicodipendenti, gli ubriaconi, i giocatori d'azzardo, le prostitute, gli agnostici ed ogni concepibile categoria di peccatori. Li ama tanto da cercare di adottare ognuno di loro. Sta cercando in tutti i modi di giustificarli, di togliere via la loro colpa, di scacciare le loro tenebre e rimuovere le loro catene.

Ma Dio sta esaurendo tutte le risorse per raggiungere questa generazione. L'uomo continua ostinatamente ad erigere barriere di incredulità. Invece di rispondere ai segni d'amore di Dio, i peccatori organizzano la loro ribellione e quasi si indignano contro i suoi sforzi per salvarli. Dio sa che il terrore e la paura non sottometteranno il peccatore, ed ecco perché egli non forza alcuno all'obbedienza. Devi rispondere con amore al suo amore. Ma Dio ha già cercato di raggiungere i peccatori, sia con ira che con amore, e nessuno dei due mezzi sembra essere efficace.

Gesù disse: "A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione? A chi sono simili? Sono simili a bambini seduti in piazza, che gridano gli uni agli altri: Vi abbiamo sonato il flauto e non avete ballato; abbiamo cantato dei lamenti e non avete pianto" (Luca 7:31-32).

Qui, Cristo rivela i due metodi che Dio ha usato per raggiungere l'umanità. I piagnoni ed i danzatori. Giovanni Battista era il piagnone. Egli tuonò l'ira di Dio contro i peccatori che chiamò vipere. Attaccò adulteri, fornicatori, ipocriti, esortandoli senza misericordia ad un cambiamento nel loro stile di vita.

Gesù venne sulla scena con un messaggio differente. Il suo era un messaggio d'amore. Chiamava amici i peccatori. Era gentile, amorevole, compassionevole, e si associava ai sofferenti. Nessun legalismo, nessuna durezza, tutto era amore e gioia.

Ma le masse non vollero rispondere né ai pianti, né alle danze. Gesù sta dicendo: "Avete detto che eravate respinti dalla predicazione dura, da giudizio universale. Piuttosto che di giudizio e di condanna, volevate sentir parlare di amore e di compassione. Bene, vi sono venuto incontro con questi modi amorevoli e gentili, e voi continuate a non rispondere. Cosa resta? Cosa può fare Dio, di più?"

Un vecchio peccatore di questa nazione ha sentito tanto di quel vangelo, da essere sufficiente a salvare la Cina intera! Dio abbia pietà del peccatore americano che dovrà affrontare il giorno del giudizio! Meglio vivere in paesi privi del vangelo, come l'Africa o la Russia, che vivere in una società satura di esso e morire come uno che ha rigettato Cristo.

Sarà fra poco che Dio deciderà di "scuotere la polvere di questa generazione incredula dai suoi piedi"? Questo è ciò che egli ordinò ai suoi discepoli, se le loro città e la loro gente avessero rigettato il messaggio dell'amore di Cristo. Dio abbia pietà dei non credenti che vogliono fare di testa loro, nel momento in cui il suo amore cederà il passo alla sua ira. Il terrore supera ogni descrizione.

Come può un essere umano intelligente rigettare l'offerta di amore e salvezza che viene proprio dal creatore dell'universo, e poi non aspettarsi un giorno di resa dei conti? E' talmente ottuso il nostro intelletto, da aspettarci una punizione, quando infrangiamo le leggi umane, e non aspettarcela quando infrangiamo la legge dell'amore di Dio

Dio ha ancora un ultimo metodo per raggiungere il peccatore. E' una particolare effusione di Spirito Santo. Egli ha promesso che in questi ultimi giorni spargerà il suo Spirito Santo sopra ogni carne. Non sarà solo un'esperienza religiosa né spirituale. Lo Spirito Santo è venuto su tutta l'umanità, per rivelare il vuoto, la solitudine, l'insignificanza della vita senza Cristo.

Cosa c'è dietro la totale disperazione di questo globo? Che cosa, o chi, sta provocando questa ondata di vuoto e questi sentimenti di disperazione? E' lo Spirito Santo, che cerca disperatamente di mostrare ad ogni peccatore quanto inutile ed insignificante sia la vita senza un Salvatore. Egli sta mostrando agli uomini quanto essi siano indegni ed impotenti! Quanto è inutile la saggezza dell'uomo. Quanto sono futili tutti gli sforzi umani!

"Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio ..." (Giovanni 16:8).

E' nel momento della peggior miseria umana, quando siamo costretti ad affrontare la verità della nostra condizione senza speranza, che lo Spirito Santo mostra l'appello di Cristo. Per ogni cuore convinto dallo Spirito Santo, seguirà il messaggio di verità e speranza che riguarda Cristo.

Dio sta scrutando la terra, cercando quelli che riporranno in lui la fede che egli richiede. E' una fede così poco conosciuta, così poco compresa, così poco usata. Non è la fede che procura le cose migliori della vita, perché l'uomo non si identifica con le cose che possiede.

E' la fede nella totale sufficienza di Cristo! Una fede nella sua capacità di diventare ogni cosa in tutti. Una fede nel suo desiderio e nella sua volontà di prendersi pienamente cura di vite arrese a lui e fare conoscere un'esistenza piena ed abbondante!

La fede che Cristo riempirà il vuoto, che si interesserà personalmente di tutto ciò che riguarda la mia vita. Non solo che custodirà il corso naturale del mondo e della natura, ma che sarà completamente coinvolto nella mia vita, nei suoi dettagli, nei problemi, nei bisogni e nei desideri.

Ed è anche la fede che Cristo mi farà conoscere le gioie che sono vere, durature, prive di ogni stordimento, dispiacere o vergogna.

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