La Piccola Tortora Del Signore | World Challenge

La Piccola Tortora Del Signore

David WilkersonJune 1, 1984

Vi prego di scusarmi se faccio riferimento a problemi personali, ma devo parlarvi di alcune mie recenti difficoltà per condividere con voi le lezioni che ne ho tratto. Io e la mia famiglia abbiamo attraversato le prove più ardue della nostra esistenza.

Le malattie sono arrivate da ogni parte. Il nostro figlio maggiore è dovuto rientrare da Detroit, in convalescenza, dopo una malattia debilitante che lo ha lasciato con pochissimi globuli bianchi nel sangue. Si è ammalato anche il suo piccolo Ashley, nostro nipote, che ha accusato lievi perdite di sangue dall'intestino. Brandon, un altro nipote, ha continuato a piangere ininterrottamente per ore, finché il dottore non ha scoperto un'infezione all'interno dell'orecchio. Era una cosa da spezzare il cuore, vederlo soffrire a quel modo, incapace di esprimere dove aveva il dolore. Anche le nostre due figlie hanno avuto dei problemi. Mio fratello, che lavora con me, ha scoperto di avere un tumore al polmone, che doveva essere operato. Gwen è dovuta correre in ospedale in preda a forti dolori, e le è stato diagnosticato il lupus.

In mezzo a tutti questi dolori e dispiaceri, un sedicente artista psicopatico ha cercato di raggirare la nostra organizzazione. Nei nostri continui sforzi di far quadrare i conti, gli offrimmo in vendita una casa. Vantandosi di essere un multimilionario, quest'imbroglione ci diede un assegno come caparra. Disse che in passato era stato un agente della CIA, impegnato nella divisione narcotici e che aveva bisogno di trasferire subito la sua famiglia nella casa, per "metterla al sicuro". Mossi a compassione, gli permettemmo di trasferirsi. L'assegno tornò indietro a vuoto. Anche un altro assegno che ci aveva dato in sostituzione tornò indietro a vuoto. Nel frattempo, aveva riempito la casa di mobili costosi, mentre tutti gli assegni erano a vuoto.

Scoprimmo che quest'uomo stava truffando molta gente, sottraendo case e risparmi, e che poteva essere pericoloso. Scoprimmo che l'FBI conosceva le sue attività illecite. La settimana successiva, quando tentammo di farlo sloggiare e cercammo di recuperare i mobili per restituirli ai fornitori inferociti, fu molto traumatica. Poiché temevo per la sicurezza della mia famiglia, la portai in un motel, prima di cacciare via l'imbroglione. Fu un'esperienza paurosa. Quell'uomo non era mai stato nella CIA, era un bugiardo patologico, un cialtrone e un truffatore incallito. Per giunta, non aveva un soldo. Gli eravamo stati amici, avevamo pregato per lui, gli avevamo dimostrato grande gentilezza, e per tutto quel tempo ci aveva raggirato. Adesso deve affrontare un processo federale e probabilmente dovrà passare un bel po' di tempo in prigione. Dio ci liberò dalle sue trame.

In mezzo a tutte queste malattie, sofferenze ed angosce, mi chiusi nella cameretta di preghiera, mi gettai sulla faccia davanti a Dio, e piansi. Mi trovai a gridare: "Dio, mi trovo nella confusione! Che sta succedendo? Cosa sta succedendo?"

Ero confuso. Dicevo a me stesso: "Ecco qua, ho dedicato un anno intero a pregare e cercare il Signore con tutto il cuore, ed eccomi qua, nella più grande confusione di tutta la mia vita".

So che io e la mia famiglia non siamo le sole persone che soffrono e sopportano grandi afflizioni. Da ogni parte del paese, ricevo lettere che spezzano il cuore da parte di bravi credenti che proprio in questo momento stanno attraversando le prove più dure che abbiano mai conosciuto.

Non c'è mai stata tanta gente ammalata di cancro. Non ci sono mai state tante persone ferite da divorzi, coniugi che abbandonano le famiglie e distruggono il matrimonio, né persone appesantite da problemi finanziari. Non c'è mai stato un periodo così pieno di prove, confusione, sofferenza e profondo dolore. I figli diletti di Dio stanno attraversando un fuoco purificatore. E' vero che "molte sono le afflizioni del giusto", ma è vero anche che "il Signore lo libera da tutte!"

Cominciai ad innalzare proprio questa preghiera: "Dio, tu ci hai detto di accostarci con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovare grazia ed essere soccorsi al momento opportuno. Abbiamo bisogno di misericordia". Ci può essere qualche speranza, nei momenti di prova, senza la misericordia del Signore?

Era stata la mia imprudenza che mi aveva messo nei guai col truffatore. Sarei potuto essere più prudente ed avveduto. La maggior parte delle sofferenze si sarebbe potuta evitare. Tuttavia, sapevo che Dio stava usando in qualche modo quell'esperienza, per insegnarmi qualcosa di più della sua amorevole misericordia e della sua grazia.

Per un attimo discussi col Signore circa quel problema e quell'agitazione. Perché aveva permesso che quel truffatore mi mettesse in un guaio del genere, dopo che avevo pregato con fervore per la guida divina? Perché tutte quelle malattie e sofferenze in famiglia? Perché il dolore fisico anche su me stesso?

Cosa facciamo, come credenti, quando il nemico viene come una fiumana, e ci scopriamo in una confusione terribile? Perché quelli che sono così profondamente devoti a Cristo devono affrontare prove tanto strane?

Non ho tutte le risposte. So che il giusto soffre. So che molte care persone che stanno leggendo questo messaggio stanno penando e forse si chiedono perché devono sopportare così tanto dolore e sofferenza. Quando prendiamo posto nel luogo santissimo, scopriamo prove sconosciute a quelli che si trovano nel cortile esterno.

Dio mi custodì in mezzo a tutte quelle sofferenze, mostrandomi qual era la speranza segreta di Davide. Egli stava piangendo e gemendo, chiedendosi perché l'ira di Dio stesse spirando contro di lui. Implorava Dio perché "tirasse la sua mano fuori dal seno". Gli sembrava che i nemici di Dio avessero preso il sopravvento. Nella sua disperazione, Davide pregava: "Non abbandonare alle belve la vita della tua tortora…" (Salmo 74:19).

Come Davide, cominciai a vedermi come una piccola tortora, circondata dalle trappole e dagli inganni dei malvagi. Pregai: "Signore, sono la tua piccola tortora, un piccolo uccello fragile ed indifeso. Non lasciarmi fra gli inganni dei malvagi. Liberami da tutti questi tranelli coi quali Satana ha circondato il mio sentiero!"

Quanto coraggio mi diede, in quei giorni di grande prova e sofferenza, vedere me stesso come il suo piccolo diletto uccellino, la sua tortora devota, che riposava sulla sua promessa di preservarmi dalle mani dei malvagi! Come la tortora, io imploravo la presenza del mio amato.

Mi immaginai Cristo venire verso di me sotto forma di colomba, o meglio di tortora, e col suo Santo Spirito rivelarmi il suo amore costante e continuo. Che cosa indicibile, il fatto che un Dio così grande e maestoso potesse abbassarsi ad essere come una tortora, per venire incontro ai miei bisogni. Non era forse disceso in forma di colomba, su Cristo, presso le acque del battesimo? Una tortora.

Le tortore sono state citate dai poeti di tutti i tempi come simboli di amore e fedeltà. Scrisse Shakespeare:

"Quando mano nella mano giungono correndo dolcemente, come una coppia di tortore innamorate" (Enrico VI — parte I)

Ed anche "…così le coppie di tortore che mai vorrebbero spartirsi…" (Troilo e Cressida, Atto III)

Le tortore non hanno che un compagno, e rimangono fedeli l'uno all'altra. Esse si lamentano per l'assenza dell'uno o dell'altra. Così, è di grande conforto scoprire che Davide ci paragona a queste tortore devote.

Figlio di Dio, stai attraversando tempi difficili? C'è sofferenza nella tua casa? Sei ferito? Sei confuso, a volte, per la gravità di tutte queste cose? Ricorda: tu sei la piccola tortora del Signore, ed egli non ti abbandonerà mai in mano ai malvagi. Ti libererà da ogni trappola del nemico. Ti mostrerà la sua fedeltà nei momenti di necessità. Egli è accanto a te, ogni momento, come una colomba, sussurrandoti il suo amore per te.

Cristo e te! Cristo e me! Tortore! Avanzi pure la fiumana! Che le pene della morte e della sofferenza mi trafiggano! Mi circondino le macchinazioni e le trappole! Sono la piccola tortora del Signore ed ho la sua amorevole promessa di custodirmi, liberarmi e amarmi per sempre.

Salomone, parlando di Cristo, disse: "I suoi occhi paiono colombe in riva a ruscelli, che si lavano nel latte, montati nei castoni di un anello" (Cantico dei Cantici 5:12). E della chiesa, la diletta del Signore, è scritto: "Ma la mia colomba, la perfetta mia, è unica…" (Cantico dei Cantici 6:9). In Cristo non siamo che una cosa sola: la sua colomba, la sua tortora.

Il passero può cadere a terra, ma non la tortora. La piccola tortora è la pupilla dei suoi occhi, tenuta nel palmo della sua mano, sicura ed in pace, nel suo amore. In più, il Signore ci ha liberato da tutte le pene e ci ha dimostrato la sua eterna fedeltà. Abbiamo attraversato tutte queste cose rallegrandoci in completo riposo ed affidamento per la sua potenza ed il suo amore. Il nemico non ha potuto danneggiarci.

Desidero parlarvi di un sogno vivo e spaventoso che ho fatto di recente. Anche se non faccio molto affidamento sui sogni, e sicuramente non vedo in essi alcun significato teologico, la Bibbia ci parla tuttavia di uomini anziani che avranno dei sogni. Questo sogno mi ha talmente colpito, che mi sono alzato stordito e scosso. Mi è rimasto impresso, e mi ha spinto a studiare la Parola di Dio circa il suo significato.

Prima di esporre il sogno, devo avvertire il lettore che nessuna visione e nessun sogno possono avere alcun significato contrario alla Parola di Dio. Se c'è un qualche significato in un sogno, è connesso a qualcosa che sia già stato rivelato nella Parola di Dio. La maggior parte dei miei sogni, la maggior parte dei sogni di tutti, in genere, non significa nulla. Questo, in particolare, per me è un eccezione.

Stavo camminando per le vie di una grande città durante le ore del crepuscolo. Tutti quelli che mi passavano accanto sembravano vestiti con abiti in stile "punk" e si atteggiavano ad omosessuali e lesbiche. Improvvisamente, da ogni parte esplose la violenza. L'intera città scese in guerra. Ognuno era armato con bastoni, coltelli, catene, mazze da baseball, pistole ed ogni altro tipo di arma che si possa immaginare. La gente aveva perso la testa, tutti si lanciavano contro tutti, picchiandosi a vicenda con mazze e bastoni. Le bande di motociclisti correvano in giro, agitando pesanti catene, e gettando i passanti per terra. Nessuno si salvava; tutti erano inferociti, maledicevano, lottavano, picchiavano, colpivano. Gli occhi fiammeggiavano di odio e di paura.

Anche gli animali erano catturati dallo spirito di violenza. I cani latravano e si mordevano fra loro; i gatti urlavano e si graffiavano. Una dozzina di cavalli della polizia cominciarono ad impennarsi, a saltare ed a nitrire, scagliandosi contro di me. Io saltai oltre una ringhiera, evitando appena la loro carica.

Rimasi dietro il parapetto, nascosto, guardando con orrore le incredibili scene di violenza, sangue ed assassinio che mi stavano davanti. Nessuno giocava d'azzardo o beveva. Nessuno commetteva adulterio o altre impurità. Non c'era droga, né incontri omosessuali. Tutto era violenza; tutti si erano lasciati prendere da uno spirito di selvaggio abbandono.

Ricordo che gridai a Dio: "O Signore, ma questa è Sodoma! Sono diventati tutti pazzi! Una volta hai distrutto la terra proprio per qualcosa del genere! Il giudizio deve arrivare ora, presto!" La sensazione del giudizio incombente mi sopraffaceva. Lo spirito demoniaco di violenza era talmente opprimente che riuscivo appena a respirare.

Cominciai a fuggire dalla città, con tutta la velocità che mi consentivano i piedi. Pensavo: "Devo uscire dal territorio di Satana. Questa è l'ora del suo trionfo finale sui suoi schiavi. Satana ha preso il completo dominio di questa gente. Finalmente, il diavolo si è manifestato ed il suo spirito è esploso nel cuore dei suoi figli. Devo uscire!"

Non appena fui fuori dalla città, mi sentivo come Lot che fuggiva da Sodoma. Ora la città era stata incendiata, saccheggiata, in preda all'omicidio ed allo spargimento di sangue. Mentre mi allontanavo, le urla e le esclamazioni di odio e sofferenza si facevano più deboli.

Giunsi su un'altura, e mi resi conto di essere su un altopiano. Guardando verso il basso, vidi una grande valle attraversata da un fiume. Mi accorsi con meraviglia che la pianura e le alture che la circondavano erano ricoperte da un esercito di gente ben armata, perfettamente inquadrata, che marciava verso il fiume e vi entrava per essere battezzata.

La mia prima impressione fu: "Signore, questi devono essere adoratori della luna, o devono appartenere a qualche altra setta, visto che non sono vestiti di bianco". Ma poi sentii il dolce coro di una moltitudine che intonava "Alleluia". Allora capii che quello era il popolo di Dio, non ancora glorificato, ma che si stava preparando.

Che contrasto! Dietro di me, caos, confusione, paura, violenza, disperazione, devastazione satanica. Davanti, un esercito tranquillo, pacifico, sicuro e perfettamente ordinato, che si dirigeva verso le acque della lode e dell'adorazione. Questo esercito così tranquillo era in pace, per nulla impensierito dalla violenza e dall'inferno vicino. Nessuno rompeva le fila. Nessuno si scostava dal suo posto. Tutto era perfettamente ordinato, in piena pace, in una quiete celeste. Era una visione meravigliosa.

Guardai indietro, verso la città che bruciava ed era nella confusione, e sentii una mano che mi spingeva. Una voce sussurrò: "Va' al fiume e grida forte: La violenza è la chiave del giudizio. La violenza apre la porta alla sua venuta. L'ora è giunta. Questa è l'ora!"

Mi svegliai con quel grido sulle labbra: "La violenza è la chiave del giudizio! La violenza è il segno finale della sua venuta. Tutto sta per finire. Sta per esplodere una violenza furiosa."

Rimasi seduto sul letto, non riuscivo a riprendermi. Stavo ancora sognando? Dov'ero? Come era stato tutto così reale! Era stato diverso da ogni altro sogno che mai avessi avuto in vita mia. Scesi barcollando da letto, ancora non del tutto cosciente. Mi scossi, mi svegliai, ma non riuscivo a scacciare il ricordo di quel sogno, come avevo fatto tante altre volte. Dopo due settimane, non riuscivo ancora a liberarmene. La vista ed i suoni della violenza satanica rimarranno sempre con me. Non dimenticherò mai la vista di quell'esercito così sicuro e pacifico, in mezzo all'esplosione di violenza e confusione.

Una donna che mi aveva ascoltato mentre esponevo questo sogno venne da me con quella che essa chiamava "un'interpretazione". La fermai. Il sogno non aveva bisogno di alcuna interpretazione. Fu soltanto il mezzo scelto da Dio per risvegliare il mio cuore sulla realtà di ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi.

La violenza è la chiave, il segno finale, che spalancherà le porte del giudizio divino. Fu così che avvenne ai tempi di Noè, immediatamente prima del diluvio. "Or la terra era corrotta davanti a Dio; la terra era piena di violenza. Dio guardò la terra; ed ecco, era corrotta, poiché tutti erano diventati corrotti sulla terra. Allora Dio disse a Noè: Nei miei decreti, la fine di ogni essere vivente è giunta poiché la terra, a causa degli uomini, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò, insieme con la terra" (Genesi 6:11–13).

Ad eccezione di Noè e della sua famiglia, l'intera razza umana si era corrotta e si era data alla licenziosità ed all'illegalità. L'umanità era diventata crudele, incurante, concupiscente. I malvagi erano diventati esibizionisti, ostentando la loro degenerazione e corruzione proprio davanti alla faccia di Dio. Più Dio li avvertiva, tramite il suo Spirito, più essi intensificavano i loro appetiti violenti. La fine di ogni carne giunse proprio quando gli insani desideri e le passioni esplosero in uno sfogo di violenza.

Ogni opera della carne, quando giunge al culmine, si risolve in violenza. Consideriamo le diciassette opere della carne, indicate da Paolo, in Galati 5:19–21. Cosa sono adulterio e fornicazione, quando giungono al loro culmine, se non sadomasochismo, una forma orribile di violenza? La stregoneria, in piena manifestazione, si realizza con gli assassini sacrificali e lo spargimento di sangue, proprio come testimoniato intorno all'altare idolatra di Baal, sul Monte Carmelo. Ira, lotte, sedizioni, odio, ubriachezza ed altre cose del genere sono tutte forme di violenza, e tutte diventano incontrollabili quando giungono alla loro piena manifestazione.

Cosa dire dell'aborto? Non è violenza nella sua forma più orrenda? Che cosa pensare delle 55 guerre che sono in corso nel mondo? Cosa c'è in Irlanda, Iran, Libano, se non violenza? Odio religioso in piena manifestazione.

Consideriamo Sodoma. Dio non mandò il giudizio mentre la sodomia era dominante, né quando la folla empia bramò gli angeli visitatori. Il giudizio venne quando il desiderio insano di quei sodomiti trovò sfogo nella violenza. Diventarono incontrollabili, quando cercarono di buttare giù la casa di Lot, preparandosi allo stupro violento ed all'assassinio. Fu in quel momento che Dio fu mosso alla distruzione.

Cosa dovremmo dire dell'America di oggi? In che cosa si sono trasformate le nostre bramosie e le nostre passioni giunte al culmine? L'anno scorso, in questo paese, sono stati uccisi più di un milione di bambini. Non è lontano il giorno in cui quelli che amano veramente il Signore Gesù Cristo dovranno fare piazza pulita della televisione nelle loro case, a motivo dell'indicibile violenza e degli spargimenti di sangue. La maggior parte dei film prodotti oggigiorno ad Hollywood non si basa più su sesso ed infedeltà, ma vanno molto oltre: violenza ad oltranza. Una diva del cinema ha dichiarato pubblicamente che "non si eccita con il sesso, ma col sangue e la violenza". Il pubblico l'ha applaudita entusiasticamente.

Ormai, nelle grandi città, i teatri porno esibiscono quasi solo violenza. Uomini e donne trafelati siedono in quelle luride sale eccitandosi alla vista di animali che vengono mutilati. In tutta la nazione, le attrazioni clandestine più di moda sono i sacrifici umani e le mutilazioni filmate in Africa ed Asia. Una persona che ne era a conoscenza mi ha detto che ci sono persone che pagano prezzi molto alti per assistere a queste proiezioni private di assassini. Sono eccitate sessualmente dal sangue e dalla morte.

Cari, cosa sta succedendo a questa società, nella quale moltitudini di persone si dirigono come dei branchi di animali verso pellicole che glorificano lo spargimento di sangue e la violenza? Cosa è successo alla decenza, ai valori di un tempo, alle scene di amore tenero, al tenersi per mano, alle passeggiate al chiaro di luna? Adesso, le folle fischiano ed acclamano a queste cose, sono attratte dal demoniaco, dall'orrendo, dal macabro. Non può essere che una possessione demoniaca. Altrimenti, come potrebbero, così tante persone, essersi votate a queste attività così grottesche ed infernali?

Stai seduto davanti alla tua TV bevendo sparatorie, accoltellamenti, spargimenti di sangue ed omicidi? Ti stai adattando a tutto questo, ti stai lasciando trascinare così in basso? Oppure prendi posizione e dici: "Basta! I miei occhi non saranno più inquinati da questa sporcizia demoniaca. In questa casa non si assisterà più a spettacoli di violenza!"?

E' triste: la maggior parte dei cristiani non spegne più la TV. Ci ha fatto il callo. Per questa ragione, tanti nel popolo di Dio stanno diventando insensibili alla voce dello Spirito Santo. Non sentono più il peso dello Spirito contro la violenza e la crudeltà.

Potrebbe darsi che lo spirito di Sodoma sia già su di noi, accecandoci ed addormentandoci, di modo che non possiamo discernere che questa è l'ultima ora prima del giudizio? Stiamo diventando insensibili, duri?

Stiamo diventando sempre più simili a Beltsatsar ed alla sua corte, che facevano festa e bevevano proprio nell'ultima notte che avrebbero passato sulla terra. Mentre i Medi ed i Persiani si infiltravano inosservati per rapinare ed uccidere, il re ed i suoi cortigiani bevevano e si stordivano con l'alcol. Il giudizio era proprio alla porta, ma loro non lo sapevano. Siamo anche noi così inconsapevoli?

Avete visto qualcuna delle registrazioni video prodotte da gruppi rock? Per la maggior parte, sono trasmesse dalle TV via cavo e sono incredibili. Sono un insieme di malattia, violenza, sangue ad oltranza, atteggiamenti demoniaci, magie e bizzarrie, prodotti diretti dell'inferno.

John Denver, il cantante, lo ha detto molte volte: "Ma la gente non si accorge di quello che sta succedendo? Non vedono che è tutto violenza e rabbia distruttiva? Perché gli americani non fanno qualcosa? La situazione ci sta sfuggendo dalle mani".

Ho paura di pensare a quello che succederà fra pochi anni, quando tutti i ragazzi che sono stati inondati di queste immagini e di questi suoni di violenza diventeranno adulti. La violenza sta diventando uno stile di vita. C'è la perdita di ogni idea del giusto o sbagliato, e c'è meno rispetto per la vita. Pensiamo con che cosa sono costretti a convivere i nostri ragazzi, una continua serie di uccisioni, stupri, abusi su minori, uccisioni di massa, suicidi, odio. Senza la misericordia e la grazia di Dio, il futuro è senza speranza.

Presto, la violenza che sta ribollendo sotto la superficie esploderà in sommosse e spargimenti di sangue. E' inevitabile uno scontro terribile fra i neri non credenti e gli ebrei. I musulmani neri di Chicago hanno aizzato la gente di colore, invitandola a levarsi per uccidere ebrei e bianchi. Hanno cercato di assassinare un giornalista di Chicago. Sembra che la stampa abbia paura delle minacce.

Le soap opera del primo pomeriggio cominceranno a mostrare violenza, stili punk, incesti, stupri ed omicidi. Non si occuperanno più di matrimoni infranti, di infedeltà ed adulteri. Il loro posto sarà preso da scene di spargimento di sangue, omicidi, stupri violenti, accoltellamenti. Tutto è già iniziato.

Gli adolescenti si scateneranno e daranno sfogo alle loro frustrazioni. Non avete letto tutte le notizie relative a ragazzi che uccidono i loro genitori? E nei paesi e città della nazione, un numero allarmante di ragazzi tenta il suicidio.

E' da molto tempo che ho avvertito circa questa prossima esplosione di violenza, rivolta e rapina. I miei avvertimenti sembrano colpire orecchie sorde. Ma ricordate queste parole: noi stiamo per assistere ad una esplosione di violenza terribile, mai vista prima d'ora in questa nazione. Moltitudini di americani senza Dio si daranno ad uno spirito di violenza e saranno gettati in una anarchia selvaggia.

La coppa dell'iniquità è piena. Il pieno fuoco della violenza la farà traboccare, costringendo Dio a mandare il giudizio, senza il quale Satana distruggerebbe la società. Dio non permetterà a Satana di portare nel mondo l'anarchia totale, finché la condanna non sarà stabilita.

Nel mio sogno vidi un esercito che rifiutava di scompigliarsi; in mezzo a tutta quell'empietà e crudele violenza, erano imperturbabili. Si dirigevano verso le acque viventi della lode e dell'adorazione, e uscivano dall'altra parte del fiume in perfetta pace e riposo. Sono i riscattati del Signore, ai quali è stata data una pace che supera ogni comprensione. "Ma gli umili erediteranno la terra e godranno di una gran pace" (Salmo 37:11).

Gioele vide un esercito di uomini valorosi. Egli disse: "Corrono come prodi, danno la scalata alle mura come guerrieri; ognuno va diritto davanti a sé e non devia dal proprio sentiero" (Gioele 2:7).

Il popolo di Dio non romperà le fila, non fuggirà in preda al panico, perché sa di essere al sicuro, sotto il prezioso sangue dell'Agnello. I cristiani sanno che, nonostante tutta la violenza e l'ira degli uomini, il corpo di Cristo sulla terra gode di ottima salute e diventa ogni giorno più forte.

Mentre sulla terra tutto viene scosso e i governi del mondo stanno perdendo il controllo, la vera chiesa di Cristo è solida ed irremovibile.

Lo spettro di una violenza devastante e di una distruzione potenziale ha privato l'umanità della pace e della sicurezza. Nello stesso momento, Dio sta conducendo il suo popolo verso il più grande tempo di riposo e sicurezza. Mentre i malvagi gridano per avere pace e tranquillità e non riescono a trovarle, gli eletti di Dio stanno possedendo una grande pace ed una sicurezza perfetta.

Il popolo di Dio che riposa in lui può dire col salmista Davide: "Se il SIGNORE non fosse stato in nostro favore, — lo dica pure Israele — se il SIGNORE non fosse stato in nostro favore, quando gli uomini ci assalirono, essi ci avrebbero inghiottiti vivi, talmente erano furiosi contro di noi; allora le acque ci avrebbero sommersi, il torrente sarebbe passato sull'anima nostra; allora sarebbero passate sull'anima nostra le acque tempestose. Benedetto sia il SIGNORE che non ci ha abbandonati in preda ai loro denti! L'anima nostra è scampata come un uccello dal laccio dei cacciatori: il laccio è stato spezzato e noi siamo scampati. Il nostro aiuto è nel nome del SIGNORE, che ha fatto il cielo e la terra" (Salmo 124).

Quando ascoltiamo e vediamo i telegiornali pieni di orrore e violenza, non permettiamo anche per un solo momento che sia guastata la visione di una chiesa gloriosa sorgente su nel mezzo della rovina e confusione, per prendere dominio ed autorità.

Un corpo santo, perdonato, in pace, che ha Cristo come capo, viene rivelato giorno per giorno in maniera sempre più chiara. Esso viene sempre di più alla luce; è un corpo vittorioso, che mostra i suoi muscoli spirituali, sfidando proprio le potenze di Satana.

Le previsioni per il corpo di Cristo sono incredibilmente gloriose! Non c'è nulla che questo mondo malvagio possa fare per influenzarlo negativamente e per cambiare i suoi obiettivi. Il corpo di Cristo diventa sempre più forte, nonostante tutta la violenza e la corruzione. Il suo corpo ha una storia particolare, diversa da quella di tutto ciò che c'è nel mondo ed al di fuori di esso.

Non dovete fare grande affidamento sul mio sogno, ma ascoltare la parola di Dio circa il giudizio imminente. Siamo chiamati a vegliare e pregare, altrimenti cadremo nelle tentazioni moderne. Siamo attenti, vigilanti, e stacchiamo ogni visione di violenza. Tuttavia, continuiamo a gioire; rallegriamoci nel Signore che fa in modo che il suo popolo cresca in santità ed amore, non toccato e non influenzato dal violento spirito di questa età. Le crudeli porte dell'inferno non potranno mai prevalere sul corpo di Gesù Cristo, la sua chiesa risorta.

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