I BENEFICI DEL PENTIMENTO | World Challenge

I BENEFICI DEL PENTIMENTO

David Wilkerson (1931-2011)
April 11, 2018

Conosciamo Daniele come il giovane uomo fedele e talentuoso che servì lealmente Nabucodonosor, re di Babilonia e che interpretò i suoi sogni. Ma tutte queste grandi azioni furono il risultato di ciò che egli era, un uomo giusto e di preghiera.

Daniele visse una vita talmente santa e devota che nessuno di noi si aspetterebbe di vederlo in attitudine di pentimento davanti al Signore. Il suo cuore era molto sensibile al peccato e si identificava con gli orrendi peccati del popolo d'Israele. Da notare l'uso del pronome plurale noi nelle sue preghiere.

“Noi abbiamo peccato, ci siamo comportati iniquamente, abbiamo operato malvagiamente, ci siamo ribellati e ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue prescrizioni. Non abbiamo dato ascolto ai profeti, tuoi servi, che hanno parlato in nome tuo ai nostri re, ai nostri principi, ai nostri padri e a tutto il popolo del paese” (Daniele 9:5-6).

“Io parlavo, pregando e confessando il mio peccato e il peccato del mio popolo Israele, e presentavo la mia supplica al Signore, al mio Dio, per il monte santo del mio Dio” (Daniele 9:20). Daniele stava dicendo in poche parole: “Signore, occupati di me mentre ti occupi anche del tuo popolo. Se c'è dell'iniquità nel mio cuore, tirala fuori e mostramela!”

Ci sono davvero dei benefici per il pentimento? Sì! Uno dei veri e meravigliosi benefici è il dono di una nuova, chiara visione di Gesù Cristo. Dopo il pentimento, Daniele ebbe una visione: “Alzai gli occhi, guardai, ed ecco un uomo, vestito di lino” (Daniele 10:5). Daniele fu l'unico a vedere l'uomo, che era davvero Gesù in tutta la Sua gloria!

Capiamoci, Daniele non stava pregando per avere questa visione; lui si stava solo pentendo, confessando e stava facendo cordoglio per il peccato. Gesù stesso si rivelò a Daniele in visione, fu il Signore a farlo! Vedi, quando umiliamo noi stessi davanti al Signore e facciamo ciò che è giusto davanti a lui e agli altri, non dobbiamo cercare la rivelazione. Gesù si manifesterà da sé a noi! Magari non lo farà in visione ma sapremo che egli è presente.

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