UNO SPIRITO SPEZZATO | World Challenge

UNO SPIRITO SPEZZATO

David WilkersonFebruary 11, 2016

Quando Cristo venne sulla terra, Israele viveva sotto il dominio schiacciante di Roma. I giudei erano pesantemente aggravati dalle tasse e dalle leggi romane. Nel frattempo, un sacerdozio avido si approfittava di vedove e poveri. Gli oppressi venivano scherniti e ridicolizzati e il popolo era accecato dalla corruzione. Tutto ciò è il motivo per cui molti profeti dissero che il Cristo sarebbe giunto in un’ora di tenebre, per portare una grande luce.

Gesù venne a una società piagata dall’ipocrisia e dal peccato dilagante. Nell’osservare la condizione della nazione, pianse su Gerusalemme (cfr. Luca 19:41), profetizzando che la sua casa sarebbe rimasta desolata. Tuttavia, concesse a quella società altri settant’anni di predicazione del vangelo. E quegli anni furono ripieni di testimoni ripieni dell’unzione dello Spirito, i quali predicarono speranza e ravvedimento, compirono miracoli e chiamarono potentemente al regno. Gesù non avrebbe spezzato la canna rotta che Israele era diventata.

In questo momento, questa è un’immagine dell’America: una società completamente spezzata nella sua moralità. Siamo inoltre una nazione depressa e disturbata, piena di persone che vivono nella paura e nell’agonia mentale. Ci sono più psicologi, psichiatri, assistenti sociali e consulenti di quanti non ce ne siano mai stati nella storia, e non riescono nemmeno a raggiungere tutte le persone che supplicano di avere anche solo un’ora di aiuto. Questo vale persino per la Chiesa: i gruppi di consulenti cristiani in tutto il paese sono sovraccarichi dalla pressione di persone bisognose d’aiuto.

I nostri bambini sono spezzati da famiglie distrutte, da abusi e molestie. Gli adolescenti sono spezzati da immoralità materialismo e torpore. Satana ha rilasciato un’inondazione di male sul paese, che ha lasciato sulla sua scia persone piegate e spezzate.

Molta della Chiesa stessa ha questo stesso spirito spezzato. Lettera dopo lettera, leggo di cristiani inariditi nelle mega-chiese dove il peccato o la giustizia non vengono più predicati. Sono perplessi, si chiedono, “Dove posso trovare la vera adorazione? Non si avverte più la presenza di Cristo qui. Non c’è contrizione”. Persino i pastori scrivono confessando, “Fratello David, sono sviato”.

Il New York Times ha di recente pubblicato la storia di una chiesa pentecostale di 10.00 persone, il cui messaggio è “Siamo qui per rendervi felici!”. Ma quel messaggio porta una falsa speranza e un sollievo solo temporaneo.

“Egli non spegnerà il lucignolo fumante” (Isaia 42:3). Da qualche parte in questa nazione, Dio vede lucignoli fumanti – lucignoli una volta ardenti, infiammati di fervore per i Suoi scopi e i Suoi propositi. Ora a stento sono fumanti.  

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