Come ottenere ciò che vuoi | World Challenge

Come ottenere ciò che vuoi

Gary WilkersonOctober 15, 2018

Un messaggio tempestivo per una verità biblica etern

Non molto tempo fa fui invitato ad un sontuoso pranzo in uno spazioso appartamento di New York. Era una bellissima casa al ventesimo piano con un ampio balcone ed una grande veduta della città. La donna che ospitava l'evento aveva messo in piedi un grande banchetto con deliziose verdure, insalate e costolette di maiale.

Qualunque ospite in quel giorno avrebbe pensato che questa donna fosse una newyorkese ricca e con un alto tenore di vita, con una posizione da dirigente in una delle maggiori 500 aziende secondo la rivista Fortune — o almeno avesse avuto una grossa eredità. Ma era vero proprio l'opposto. Lei era una mamma single in difficoltà che stava per perdere il suo precedente appartamento — ed invece aveva improvvisamente trovato questo.

Mentre ammiravamo la splendida vista, ci disse come si era avverato il suo desiderio.

“Abitavo in un appartamento più piccolo in questo stesso palazzo, e l'affitto aumentava" disse. "Non potevo più permettermelo. Non ce la facevo più. Ogni parte di New York stava diventando sempre più cara, e compresi qualcosa di tremendo: dovevo sradicare mia figlia da qui e spostarmi fuori città. Dovevo dirigermi a nord per vivere e dover affrontare un lungo tragitto per andare al lavoro in città."

“Mia figlia avrebbe perso tutti gli amici", continuò. "E non saremmo potute venire qui in chiesa se non a prezzo di un terribile sforzo". Poi la sua situazione peggiorò: anche tutte le città ad una distanza ragionevole per fare la pendolare, avevano affitti esorbitanti. Cominciò a disperarsi.

"Misi tutto nelle mani di Dio", affermò. "Dissi: 'Signore, tu sai di cosa ho bisogno: un posto dove vivere con mia figlia. Ma tu sai anche cosa io voglio. Voglio che la mia preziosa figlia mantenga i suoi amici. E voglio stare nella nostra chiesa — per condividere la vita con le persone che amo e che ci sostengono. Non voglio perdere questi doni buoni e preziosi con i quali Tu ci hai benedetto'".

Stava pregando in questo modo mentre tornava in ascensore nel suo appartamento. Stava per mettere piede nell'atrio, quando il sovrintendente del palazzo le fece un cenno. "Tu sei quella che sta cercando un nuovo posto, vero?" disse. "Bene qualcosa è appena spuntato fuori". La guidò verso l'appartamento dove ora vive, quello con il grande balcone con vista sulla città. "Non so perché sia così" disse "ma l'affitto per questo posto è inferiore di quello dove vivi adesso. Lo vuoi?”

Lo voleva? Era totalmente sbalordita dalla smodata grazia di Dio! Lei aveva bisogno di un rifugio — ma voleva di più per sua figlia, sé stessa e le sue relazioni. Il Signore soddisfò le sue necessità, come fa per tutti noi, secondo le sue ricchezze in gloria: "Or l'Iddio mio supplirà ogni vostro bisogno, secondo le ricchezze sue in gloria, in Cristo Gesù” (Filippesi 4:19, Vers.Diodati).

Ed ora Dio aveva soddisfatto i suoi desideri. Lei aveva fatto conoscere al Signore i suoi buoni desideri — e le Sue risposte hanno benedetto non soltanto lei ma anche sua figlia e la loro amata comunità di fede.

Parliamo di come il volere le cose è un tabù per molti cristiani.

Ottenere ciò che vogliamo non è un argomento comune tra i molti seguaci di Gesù. Ma in realtà tutto ciò va messo in relazione con il carattere di Dio e di come lo percepiamo. Molti di noi si avvicinano al Padre come se Lui ascoltasse soltanto le preghiere per le cose "spirituali". Ma Paolo dice che l'attenzione di Dio copre ogni aspetto delle nostre vite: " Or l'Iddio mio supplirà ogni vostro bisogno” (enfasi mia).

Paolo aggiunge: "Or a colui che può, secondo la potenza che opera in noi fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo(Efesini 3:20, enfasi mia). Io non sono mai stato bravo in matematica, ma so che "smisuratamente al di là" significa moltissimo. La traduzione Nuova Riveduta va anche oltre, affermando che Dio può "fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo". Io so che "infinito" è persino di più che "moltissimo"; è completamente al di sopra di noi.

In breve, Dio è interessato in molto, molto di più che soddisfare i nostri bisogni. Quando Paolo usa le parole "domandiamo o pensiamo" sta riferendosi alle nostre necessità e desideri. Inoltre, Paolo dice che Dio vuole fare molto più che accordare i nostri desideri — Egli vuole andare ben oltre. Quindi se noi preghiamo di avere la nostra coppa piena, Dio vuole che sia traboccante — proprio come ha fatto con l'appartamento di quella donna. Vedete, pregare per i nostri desideri non è soltanto una cosa nostra o dei nostri bisogni. Significa conoscere un Padre buono e amorevole che si delizia nel donare generosamente.

Dovremmo immaginare Dio in questo modo. Infatti Egli ci benedice con l'immaginazione in modo che possiamo sognare e desiderare cose buone da Lui. Quando ero piccolo il mio eroe era un giocatore di pallacanestro dei New York Knicks, Willis Reed. Mentre sviluppavo le mie capacità di tirare a canestro, immaginavo di giocare come lui. Crescendo, misi da parte i sogni giovanili, usando la mia immaginazione per altre cose: portare la Parola di Dio alla gente, incontrare una brava donna da sposare, crescere dei bambini dal cuore gentile e generoso. Nessuna di queste cose erano "bisogni"; erano necessità, desideri, profonde passioni del mio cuore. E ringrazio Dio che tutte loro sono passate attraverso le Sue benevole e amorevoli mani.

C'è una meravigliosa realtà dietro questa mia testimonianza, cioè molti dei nostri desideri hanno origine da Dio. Questo fa parte della sua opera nel santificarci: Mentre camminiamo con Lui, il Suo Spirito semina in noi un desiderio di volere cose buone. Come qualunque amorevole genitore Dio vuole che il nostro cuore si conformi a questo, così da essere benedetti. Secondo Paolo, Egli lo realizza "non maltrattandoci, ma operando in noi con il Suo Spirito profondamente e gentilmente” (Efesini 3:20, trad. vers. inglese The Message).

Negli anni ho imparato che Satana mette un certo tipo di trappole per i cristiani fedeli.

Sto scrivendo dei seguaci di Gesù che il diavolo sa di non poter tentare con peccati evidenti e grossolani. Se non può ottenere che seguano desideri malvagi, allora fa credere che tutti i desideri sono malvagi. Se riesce a realizzarlo, loro dimenticano qualunque desiderio e si tagliano fuori dalle smodate benedizioni di Dio.

Giacomo parla dei malvagi desideri nei cristiani: "Donde vengon le guerre e le contese fra voi? Non è egli da questo: cioè dalle vostre voluttà (piaceri fisici e carnali) che guerreggiano nelle vostre membra?” (Giacomo 4:1, vers.Riv., enfasi mia). Ma Satana torce questi versi nelle menti di alcuni cristiani. Semplicemente sostituisce voluttà con desideri così da leggere questo verso in questo modo: "Donde vengon le guerre e le contese fra voi? Non è egli da questo: cioè dai vostri desideri che guerreggiano nelle vostre membra?” In altre parole tutti i desideri sono malvagi. Per cui se non abbiamo desideri, non abbiamo conflitti.

Che bugia demoniaca. Siamo destinati ad essere persone appassionate, che desiderano vedere il regno di Dio sulla terra così come è in cielo. Infatti quello era uno dei miei desideri da giovane: essere capace di predicare la Parola di Dio per guidare le persone verso una vita abbondante. Nessuno dei miei desideri giovanili — per una moglie devota, per bravi figli, per la Sua unzione nel predicare — erano malvagi. Erano tutti buoni, ed Egli ha benedetto la mia vita con tutti loro perché era deliziato nel farlo.

Gesù lo dice chiaro e semplice nel Suo Sermone sul Monte: "Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele domandano!" (Matteo 7:11, NR, enfasi mia). Pensate a questo: In uno dei suoi primi sermoni pubblici, Gesù ci esorta a cercare cose buone — e di portare i nostri desideri ad un padre che si delizia nel risponderci.

Pensi che desiderare qualcosa prova che sei egoista o materialista? Giacomo sottolinea la tragedia qui insita: "Non avete, perché non chiedete” (Giacomo 4:2, NR). Potresti aver paura ad avvicinarti a Dio, pensando che ti dirà: "Ehilà, questo è egoismo! Stai chiedendo troppo. Soddisferò i tuoi bisogni ma niente di più". No, questo non è il modo di Dio! Paolo dice proprio l'opposto: "Or a colui che può, mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo!” (Efesini 3:20, trad. vers. inglese The Message).

Nostro Padre non è una sorta di taccagno avaro che accumula benedizioni e li trattiene perché non li meritiamo. È tempo che il Suo popolo lo veda per quello che realmente è — il Dio amabile e generoso dei nostri sogni più sfrenati!

Scrivo questo ad ogni cristiano che sente di star conducendo una vita infruttuosa — e vuole cambiare.

La mia passione è vedere le persone che vivono la propria vita al massimo, nell'abbondanza delle benedizioni e della grazia di Dio. Mentre il mondo sospira: "Grazie a Dio è venerdì", io immagino ogni cristiano che si sveglia e dice: "Grazie a Dio è lunedì! Vado a crogiolarmi nella gioia che Dio mi ha dato. Potrò amare le persone tutta la settimana. Potrò condividere la Buona Novella di Gesù con chiunque.”

Tutti noi sappiamo che non tutte le settimane sono così. Certe stagioni della vita sono una lotta, eppure Dio usa perfino queste stagioni per mettere una insoddisfazione nei nostri cuori, la fame di vedere la Sua abbondante benignità — proprio come fece la donna dell'appartamento. A volte queste stagioni durano molto più di quanto ci possa piacere, e tramite loro impariamo a confidare in Gesù. Si, persino queste stagioni sono stabilite per il nostro bene. Se ti trovi in quel genere di stagione, ti incoraggio a fare queste tre cose:

  1. Elimina tutti i desideri egoistici. Resisti a tutta l'amarezza su quello che non possiedi. Fai in modo che il Signore si usi di questa stagione difficile per purificare i tuoi desideri e la tua percezione su di Lui come un buon Padre. Egli rimpiazzerà la tua amaritudine con un desiderio pieno di speranza.
  2. Illumina tutti i desideri, buoni e puri. Fai come Giacomo e chiedi al Signore di soddisfare i tuoi desideri. Identifica chiaramente ciò che desideri — e poi dillo a Dio. Ogni genitore vuole che i propri figli cerchino cose buone ed anche il Signore si compiace di darcele.
  3. Attiva i tuoi desideri. Non limitarti a contemplare i tuoi desideri, agisci verso di essi. Questo può significare studiare, disciplinarti, mostrarti approvato: "Sfòrzati di presentare te stesso davanti a Dio come un uomo approvato, un operaio che non abbia di che vergognarsi” (2 2Timoteo 2:15, NR).

Non potrei dirlo in modo più semplice: Dio vuole molto di più per noi di quanto vogliamo noi stessi. È tempo di mettere da parte la vergogna e la paura, e di portare tutti i tuoi desideri davanti al Padre che ti ama. Chiedigli queste cose — e guardalo dimostrare il Suo smodato amore davanti ad un mondo sbalordito. Ti benedirà oltre quello che puoi immaginare!

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