Fiume di Vita | World Challenge

Fiume di Vita

David WilkersonJanuary 13, 2003

Il profeta Ezechiele ebbe una incredibile visione. Le scritture ci dicono che la mano di Dio portò Ezechiele su un’alta montagna, dove un uomo gli apparve “ il cui aspetto era come l'aspetto del rame” (Ezechiele 40:2-3). Giovanni descrive una visione simile: un uomo che gli apparve sull’isola di Patmos: “i suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace” (Apocalisse 1:15)

Ovviamente l’uomo descritto in tutti e due i passi non era altri che Cristo stesso, che aveva accompagnato Ezechiele alle porte della casa di Dio; qui diede al profeta quella stupefacente visione. Era la visione del futuro del popolo di Dio, che rivelava ciò che il corpo di Cristo sarebbe diventato quando la fine dei tempi sarebbe stata vicina. Ezechiele scrive:

“Egli mi ricondusse all'ingresso della casa; ed ecco delle acque uscivano sotto la soglia della casa, dal lato d'oriente; perché la facciata della casa guardava a oriente; le acque uscite di là scendevano dal lato meridionale della casa, a mezzogiorno dell'altare.

Poi mi condusse fuori per la via della porta settentrionale e mi fece fare il giro, di fuori, fino alla porta esterna, che guarda a oriente; ed ecco, le acque scendevano dal lato destro.

Quando l'uomo fu uscito verso oriente, aveva in mano una cordicella e misurò mille cubiti; mi fece attraversare le acque, ed esse mi arrivavano alle calcagna.

Misurò altri mille cubiti, e mi fece attraversare le acque, ed esse mi arrivavano alle ginocchia. Misurò altri mille cubiti, e mi fece attraversare le acque, ed esse mi arrivavano sino ai fianchi.

Ne misurò altri mille: era un torrente che io non potevo attraversare, perché le acque erano ingrossate; erano acque che bisognava attraversare a nuoto: un torrente, che non si poteva guadare.

Egli mi disse: «Hai visto, figlio d'uomo?» Poi mi ricondusse sulla riva del torrente.

Tornato che vi fu, ecco che sulla riva del torrente c'erano moltissimi alberi, da un lato e dall'altro.

Egli mi disse: «Queste acque si dirigono verso la regione orientale, scenderanno nella pianura ed entreranno nel mare; quando saranno entrate nel mare, le acque del mare saranno rese sane.

Avverrà che ogni essere vivente che si muove, dovunque giungerà il torrente ingrossato, vivrà, e ci sarà grande abbondanza di pesce; poiché queste acque entreranno là; quelle del mare saranno risanate, e tutto vivrà dovunque arriverà il torrente.

Dei pescatori staranno sulle rive del mare; da En-Ghedi fino a En-Glaim si stenderanno le reti; vi sarà pesce di diverse specie come il pesce del mar Grande, e in grande abbondanza.

Ma le sue paludi e le sue lagune non saranno rese sane; saranno abbandonate al sale.

Presso il torrente, sulle sue rive, da un lato e dall'altro, crescerà ogni specie d'alberi fruttiferi le cui foglie non appassiranno e il cui frutto non verrà mai meno; ogni mese faranno frutti nuovi, perché quelle acque escono dal santuario; quel loro frutto servirà di cibo, e quelle loro foglie di medicamento».” (Ezechiele 47:1-12).

Nella Bibbia i simboli che riguardano l’acqua quasi sempre rappresentano lo Spirito di Dio e questa visione rivela chiaramente una potente effusione dello Spirito Santo negli ultimi giorni. La visione era così potente, così travolgente nella sua portata che Ezechiele non poteva comprenderla, non riusciva neppure a commentarla nel suo significato; poteva soltanto riportarla. Infatti prima che la visione fosse finita, il Signore fermò e chiese ad Ezechiele: “Hai visto, figlio d'uomo?” (47:6).

In sostanza Dio stava chiedendo ad Ezechiele: “Hai afferrato la grandezza di quello che stai vedendo? Riesci a comprendere la potenza profetica di questa visione? Riesci a vedere di cosa parlano le acque che si alzano, come indicano il modo in cui tutte le cose finiranno? Dimmi Ezechiele, vedi in tale visione la gloria della venuta del Signore? Io so che tale rivelazione è impressionante e stordente per te ma non voglio che tu perda il suo vero significato”.

Mentre rileggevo tale brano, lo Spirito Santo mi fece fermare allo stesso verso dove aveva fermato Ezechiele e mi fece la stessa domanda che pose al profeta del Vecchio Testamento: “Davide, comprendi che questa è una grande profezia che viene direttamente dal trono del Padre? Comprendi come descrive la chiesa in questi ultimi giorni? Afferri il significato del fiume che cresce?”

La visione aveva stupefatto Ezechiele. Sebbene le Scritture non lo menzionino specificamente, sono convinto che il profeta non capisse cosa stava vedendo. In tutto il Vecchio Testamento i profeti hanno avuto una limitata visione di Cristo. Gesù stesso ci dice: “In verità io vi dico che molti profeti e giusti desiderarono vedere le cose che voi vedete, e non le videro; e udire le cose che voi udite, e non le udirono.” (Matteo 13:17.

Notate queste tre parole finali: “Non le udirono”. Cristo ci sta dicendo: “Non sbagliatevi, siate certi di cosa vi viene rivelato”.

Ma esattamente cos’è che il Signore rivela in questa visione profetica?

Vediamo cosa venne mostrato ad Ezechiele: negli ultimi giorni la chiesa di Gesù Cristo sarà più gloriosa, più vittoriosa che in tutta l’intera sua storia; il corpo del Signore non andrà indebolendosi. Non scemerà di numero, oppure diminuirà in potenza o in autorità spirituale. No, la Sua chiesa si manifesterà in un bagliore di potenza e gloria e gioirà della piena rivelazione di Gesù, che mai prima alcuno abbia conosciuto.

Ezechiele scrive: “… vi sarà pesce di diverse specie come il pesce del mar Grande, e in grande abbondanza.” (Ezechiele 47:10). Potete comprendere cosa viene qui detto? È in arrivo un corpo di credenti che nuoterà nelle crescenti acque della presenza di Dio; e la Sua presenza tra il Suo popolo crescerà fino alla fine.

Tristemente, in questi tempi, ho notato una terribile tendenza tra alcune chiese e gruppi di cristiani. Tali gruppi limitano la loro visione di Dio solo al loro gruppo, o al limite alla loro area geografica. Spesso la loro tendenza è:

“Noi siamo il nuovo movimento da parte di Dio; quello che farà in questi ultimi giorni, comincerà proprio qui, in mezzo a noi; uscirà da questo corpo, quindi faresti meglio ad unirti a noi, perché siamo noi ad avere la visione; noi siamo il centro della cosa nuova che Dio sta per fare sulla terra in questo tempo ed Egli la fa diffondere attraverso noi”.

Questo atteggiamento non è soltanto pretestuoso e sviante, ma limita Dio; effettivamente esso ostacola l’opera di Dio nello stesso modo che molte principali denominazioni hanno fatto per secoli. Questi gruppi danno l’impressione che soltanto loro rappresentino l’opera di Dio sulla terra. La storia si sta tragicamente ripetendo.

Vedo una vecchia falsa dottrina che sta risorgendo oggi. Detto semplicemente, è: “Dio ha solo una chiesa in ogni particolare città o area e può esserci una sola autorità spirituale che dirige quell’area”. Coloro che promuovono questa tremenda dottrina, designano apostoli o capi per “governare” queste aree. Conosco a New York alcuni apostoli e profeti che si sono nominati tali da loro stessi, essi credono che soltanto loro hanno autorità sopra il regno spirituale.

C’è ancora un altro modo nel quale la chiesa tende a limitare se stessa oggi; guardano indietro verso la chiesa del primo secolo ed agli originali apostoli, come se tali antichi credenti avessero una rivelazione migliore di quello che il corpo di Cristo dovrebbe essere. Tali gruppi riversano i loro studi, energie e consacrazione cercando di imitare o recuperare i metodi della Chiesa primitiva.

Ma il Signore non vuole necessariamente che torniamo ai modi della Chiesa primitiva, la verità è che Egli ha pianificato qualcosa di molto migliore per il Suo popolo in questi ultimi giorni. Perché dovremmo tornare a quel filo di acqua che c’era nella Chiesa primitiva, quando invece oggi Egli ci dà “acque in cui nuotarci dentro”?

Questo è esattamente ciò che Dio sta mostrando ad Ezechiele nella visione delle acque crescenti:

“Quando l'uomo fu uscito verso oriente, aveva in mano una cordicella e misurò mille cubiti; mi fece attraversare le acque, ed esse mi arrivavano alle calcagna. Misurò altri mille cubiti, e mi fece attraversare le acque, ed esse mi arrivavano alle ginocchia. Misurò altri mille cubiti, e mi fece attraversare le acque, ed esse mi arrivavano sino ai fianchi.” (Ezechiele 47:3-4).

Ezechiele sta parlando di un incremento dello Spirito Santo. Negli ultimi giorni ci sarà un incremento della presenza di Dio in mezzo al Suo popolo.

La vera fonte e fondamento di questo fiume è la Croce; possiamo vedere una immagine letterale di questo nel seguente verso: “Ma uno dei soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue e acqua.” (Giovanni 19.34).

Quella piccola quantità di acqua è proprio la quantità che Ezechiele vide quando la visione si aprì di fronte a lui. Mentre guardava verso la casa di Dio, vide che un rivolo veniva “Egli mi ricondusse all'ingresso della casa; ed ecco delle acque uscivano sotto la soglia della casa, dal lato d'oriente; perché la facciata della casa guardava a oriente; le acque uscite di là scendevano dal lato meridionale della casa, a mezzogiorno dell'altare. Poi mi condusse fuori per la via della porta settentrionale e mi fece fare il giro, di fuori, fino alla porta esterna, che guarda a oriente; ed ecco, le acque scendevano dal lato destro.” (Ezechiele 47:1-2).

Questo crescente flusso d’acqua è l’immagine della Pentecoste, quando lo Spirito Santo fu dato ai discepoli. Insieme con questo dono dello Spirito, ai seguaci di Cristo fu data una promessa, che un fiume di vita sarebbe scaturito da loro; e quel fiume sarebbe fluito in tutto il mondo.

“Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno». Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avrebbero creduto in lui…” (Giovanni 7:38-39).

Permettete che vi chieda: avete già afferrato tutto questo? Se questo fiume di acqua viva è lo Spirito Santo, la Pentecoste con tutta la sua gloria e manifestazione della presenza di Dio, era l’inizio del rivolo d’acqua; il flusso dell’acqua dalla casa di Dio crescerà sempre di più, si espanderà in larghezza, profondità, volume, potenza e ristabilimento di gloria, la storia della chiesa lo prova.

A Pentecoste, il principio degli ultimi giorni, Pietro annunciò che quest’acqua stava scorrendo proprio come il Signore aveva promesso. A quel tempo Pietro e gli altri 120 discepoli avevano quest’acqua che gli arrivava soltanto alle caviglie; ma essa crebbe oltre quella quantità negli anni che seguirono.

Per i primi secoli di esistenza della chiesa, il popolo di Dio era perseguitato. Quindi quando l’imperatore Costantino andò al potere, aprì le prigioni e le miniere di sale liberando da esse tutti i ministri ed i credenti che erano stati in schiavitù. Dichiarò anche che la Cristianità sarebbe stata la religione ufficiale dell’impero.

Eppure il fatto è che durante quegli anni di persecuzione la chiesa ebbe la maggiore crescita. Questo accade quando l’acqua comincia ad ingrossare il suo flusso, quei santi crebbero grandemente nella conoscenza e nella rivelazione di Cristo; gioirono dell’acqua che arrivava alle loro ginocchia.

Martin Lutero fu un altro contenitore che portò al corpo di Cristo un nuovo flusso di fede. L’acqua che sgorgò durante il periodo della Riforma salì fino ai fianchi del popolo di Dio, in quanto crebbero in una grande rivelazione della Croce e ebbero una più profonda conoscenza della potenza e della gloria di Cristo.

Mi rallegro pensando a quei giorni; deve essere stato meraviglioso vedere masse di persone che venivano battezzate e che ricevevano la rivelazione della salvezza tramite la fede. Deve essere stata una meravigliosa testimonianza, vedere una moltitudine di credenti, riempiti dallo zelo per la casa di Dio, correre verso le cattedrali per abbattere gli idoli e le immagini scolpite che prima adoravano; adesso conoscevano la gioia e la vita del fiume che Dio dava loro.

Ciò fu predetto nella visione data ad Ezechiele, Dio fece fare al profeta un fantastico viaggio; portando una cordicella il Signore misurò 1000 cubiti, circa mezzo chilometro. A quella distanza il Signore ed Ezechiele cominciarono a camminare nell’acqua, la profondità di essa a questo punto era fino alle caviglie.

Ezechiele testimonia: “… mi fece attraversare le acque…” (Ezechiele 47:3). Ed il Signore spronò il profeta ad andare avanti, più nel profondo e più lontano nell’acqua. Dopo altri 1000 cubiti, l’acqua salì fino alle loro ginocchia e continuava ad alzarsi.

Potete vedere cosa stava accadendo? Ezechiele stava camminando nel futuro, proprio fino al nostro tempo. I cristiani di oggi vivono nei 1000 cubiti finali del fiume nella visione. Noi siamo proprio in quell’ultima misura delle acque. Ezechiele dice che quando egli camminò al confine di questa misura, l’acqua era troppo profonda per lui, tale da sommergerlo. “Ne misurò altri mille: era un torrente che io non potevo attraversare, perché le acque erano ingrossate; erano acque che bisognava attraversare a nuoto…” (47:5). In sostanza ci sta dicendo: “L’acqua era sopra la mia testa”.

Posso solo immaginare la meraviglia di quest’uomo mentre il Signore gli chiedeva: “Ezechiele, cos’è questo mare che sta innalzandosi? Se questo fiume è tutto quanto sulla potenza della vita e della resurrezione, chi saranno coloro che saranno benedetti nel nuotare in tale gloria?”

Forse avete fatto pienamente l’esperienza della presenza di Gesù; potreste essere entusiasmati dall’attuale rivelazione di Lui. Eppure vi dico che non avete visto nulla a paragone dell’accrescimento che è per arrivare verso i giusti; Cristo sta arrivando per aprire i nostri occhi ed apparire meravigliosamente nel nostro mezzo. Egli si rivela a noi, versando su noi la Sua vita per tutto quello che possiamo contenere senza ancora essere in un corpo glorificato.

Il profeta Isaia ebbe uno sguardo sullo stesso fiume che apparve nella visione di Ezechiele. Ma Isaia vide qualcosa di più; secondo il profeta negli ultimi giorni il popolo di Dio potrà gioire di una grande protezione contro tutti gli attacchi satanici:

“…dove non giunge nave da remi, dove non passa potente vascello.” (Isaia 33:21). Isaia sta qui parlando di navi da guerra con degli schiavi ai remi; ci sta dando una figura del nemico, il diavolo, mentre cerca di lanciare un attacco su chiunque stia nuotando nelle grandi acque. Ed è un quadro di totale confusione.

Satana sta urlando ordini ai suoi addetti: “Chiudete i portelloni, salpate, serrate i montanti.” Ma non funziona nulla. Insieme ai suoi demoniaci marinai non possono neanche sciorinare le vele per far partire la loro nave da battaglia. Nel frattempo tutti gli schiavi ai remi attendono nella più totale confusione.

Dio ce lo sta rendendo chiaro come il cristallo in questi versi: le sue acque viventi sono interdette a Satana. Ed il salmista testimonia: “Siano confusi e svergognati quelli che cercano di togliermi la vita; si ritirino e siano umiliati quelli che meditano la mia rovina. Siano come pula al vento, e l'angelo del SIGNORE li scacci. Sia la loro via tenebrosa e sdrucciolevole, e l'angelo del SIGNORE li insegua.” (Salmi 35:6).

“… dovunque giungerà il torrente ingrossato, vivrà…” (Ezechiele 47:9).

Quando Ezechiele tornò verso la sponda del fiume, rimase stupefatto. Mentre guardava indietro, vide “moltissimi alberi” sui due lati del fiume; questi alberi avevano avuto vita dalle acque che scorrevano. Produssero foglie che non appassivano mai ed i loro frutti portavano guarigioni miracolose. La vita era sprigionata ovunque in questi svettanti alberi che portavano frutto.

Si questo fiume di Dio porterà vita ovunque giunga; eppure in questi ultimi giorni anche noi stiamo vedendo un simile fiume di morte:

L’AIDS in questi tempi è diventato un oceano di distruzione, un moderno Mar Morto, moltitudini stanno morendo a causa di questo orribile male.

L’amore di molti si spegnerà: secondo quanto afferma Gesù “l'amore dei più si raffredderà.” (Matteo 24:12).

Paolo aggiunge che arriveranno degli schernitori, che derideranno il messaggio dell’imminente ritorno di Cristo, Metteranno a morte i santi che con fede attendono il Suo apparire. La loro derisione permetterà alla morale di morire e al peccato di abbondare.

Falsi profeti diffonderanno dottrine di morte “Ma gli uomini malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, ingannando gli altri ed essendo ingannati.” (2Timoteo 3:13). Anche ora la morte spirituale viene diffusa dappertutto da chiese eretiche.

Eppure nel mezzo di tutta questa morte e distruzione, sento la profezia del Signore che tuona nella mia anima: “Il Mio fiume sta crescendo e tutto vivrà dove il Mio fiume scorrerà”.

Fino a pochi anni fa la chiesa in Cina sembrava che stesse per morire. I suoi nemici avevano portato i credenti sottoterra e per anni nessuna parola che menzionasse l’opera di Dio, era venuta fuori da quella nazione. I cristiani occidentali non avevano idea se la chiesa in Cina fosse sopravvissuta o meno.

Ma ringraziando Dio, il fiume non poteva essere fermato. Stava crescendo nello stesso tempo che noi occidentali ci preoccupavamo per la sorte dei nostri fratelli e sorelle cinesi. Oggi sappiamo che milioni di credenti in quei luoghi, stanno nuotando nel fiume di vita di Dio. Come il Signore ha dichiarato: “Ogni cosa vivrà dove il Mio fiume andrà”.

Quel fiume scorre al livello di una marea crescente, attraverso l’Europa dell’Est. Solo quindici anni fa chi avrebbe potuto immaginare che sarebbe potuto scorrere liberamente attraverso la Romania, Polonia, Ungheria, Germania occidentale, Cecoslovacchia, persino nella fortezza della Russia. La vita in Cristo sta sorgendo in tutte queste nazioni ed in molte altre parti nel mondo.

Dopo l’attacco terroristico dell’11 settembre 2001, molti abitanti di New York stavano considerando di andare via da questa città; lo Spirito Santo ha scavato qui un pozzo profondo di acque vive ed il fiume sta crescendo sempre di più. Gesù sta rivelando la Sua santità da un capo all’altro di questa enorme città.

Il quartiere dei teatri non può tenere fuori dal suo territorio il fiume di Dio; Wall Street non può fermare il suo flusso crescente. Gli omosessuali radicali non possono allontanarlo dal Greenwich Village; i favorevoli all’aborto non possono fermarlo dallo scorrere nei cuori turbati delle donne incinte. Il Municipio non può rallentare il suo aumento; i rabbini ebrei ed i mullah musulmani non possono tenerlo fuori dalle loro sinagoghe e templi. Il fiume sta crescendo, crescendo ed ogni cosa torna in vita dovunque esso scorra.

Permettete che vi chieda: cosa succede nella vostra casa? La confusione risiede nella vostra famiglia? State vedendo la furia della morte tra i vostri cari? C’è qualcosa che vi sembra senza speranza? Afferratevi alle promesse del nostro benedetto Signore: “Essi saranno guariti ed ogni cosa vivrà dove il fiume andrà”.

Io non so come il Signore riuscirà a fare questo, ma se Lui dice che il fiume crescerà e porterà vita ovunque tocchi io ci credo. Dopo tutto se in una notte Dio può spazzare il comunismo, il movimento globale travolgente nel passato secolo, come ha fatto in Russia, Europa dell’est e Germania occidentale, come potrebbe non fare anche questo?

Coloro che saranno lasciati fuori da tutto questo meraviglioso fiume di risveglio saranno “abbandonati al sale”. “Ma le sue paludi e le sue lagune non saranno rese sane; saranno abbandonate al sale.” (Ezechiele 47:11).

Ezechiele sta descrivendo paludi piene di sporco e fango; mentre il fiume scorre sopra questi pantani, essi non vengono sanati. Alla fine il fiume passerà completamente oltre di loro, lasciandoli cos asciutti che verranno lasciati al sale.

Nel vecchio testamento il sale è simbolo di ribellione e aridità. Le paludi salate che Ezechiele qui descrive rappresentano coloro che nel popolo di Dio hanno sentimenti profondi verso Lui ma non cambiano affatto. Tali persone possono piangere sul peccato e la morte, ma non obbediscono alla Parola di Dio, cercando di seguirla, possono fare promesse e risoluzioni di cambiamento, ma non gli daranno seguito. Isaia fa risuonare questo quando scrive: “Ma gli empi sono come il mare agitato, quando non si può calmare e le sue acque cacciano fuori fango e pantano.” (Isaia 57:20).

Non illudiamoci: tali persone professano apertamente di essere cristiani; ma sono stati inondati da santi rimproveri. Lo Spirito Santo ha scandagliato le profondità delle loro anime e li ha cercati; ma rimangono senza cambiamento. Si sono trovati nel Suo fiume di vita, ma non hanno permesso che il loro essere interiore fosse toccato e bagnato.

Come risultato hanno ottenuto che la vita di Gesù non è sprigionata da loro; invece dai loro ventri scorre un flusso costante di sudici pettegolezzi, ipocrite adulazioni, bugie e distorsioni. Questo tipo di persone non possono essere donatori di vita, al contrario ogni cosa intorno a loro viene toccata da discordia ed amarezza; sguazzano nell’autocommiserazione. Continuamente si lamentano e pongono questioni sull’opera di Dio negli altri. Professano la vita, ma sono impantanati nel sudiciume. Sono spiritualmente fasulli e spargono morte tutto intorno a loro.

Secondo le parole di Pietro essi sono diventati “pozzi senz’acqua” (2Pietro 2:17); secondo Ezechiele una sentenza di morte è passata su di loro: “Saranno lasciati al sale”. Questa è una maledizione di aridità, che li relega ad una vita senza frutti, essendo totalmente inutili. Eppure rimangono risoluti nella loro ribellione, pieni di distruttivo orgoglio.

Tragicamente Dio dirigerà il Suo fiume di vita a scorrere completamente intorno a loro. Alla fine diverranno ciechi ed insensibili al pericolo che hanno messo in loro stessi; e, mentre lo Spirito Santo si ritirerà da loro, saranno lasciati ingannati a gridare “Pace, pace” mentre la distruzione rovinerà tutto intorno a loro.

Ezechiele deve essere rimasto incredulo dinanzi a queste sacche di morte, aveva visto la vita sprigionarsi da tutte le parti ovunque il fiume scorresse; ma queste sacche di morte rimanevano sterili e bianche dall’aridità.

Vi chiedo: come può un qualunque seguace di Cristo arrivare a tali condizioni? Come può qualunque servitore essere così vuoto, arido e separato dal fiume che dona vita? Pietro spiega:

“Vanno dietro alla carne; sono presuntuosi ed ostinati. Resistono a tutte le autorità ordinate da Dio, parlano male delle cose che non conoscono affatto. Rimangono intrappolati nelle cose del mondo e sono sconfitti da queste; hanno voltato le spalle al santo comandamento che era stato dato loro.”(2 Pietro 2:10-21).

Secondo me la parte più triste di tale tragedia è che molti di questi pozzi asciutti una volta erano fontane di acqua vivente. Le loro vite erano una volta fonte di guarigione e benedizione: ma ora diffondono amarezza, odio e morte.

Cari santi, voglio spronarvi: se siete invischiati in un ostinata amarezza, mentre il fiume scorre tutto intorno a voi, non permettete a voi stessi di continuare in questo modo; lasciate che Dio riempia il vostro uomo interiore con la sua vivente acqua. Non lo realizzate, ma una fiumana di rivelazione del nostro Signore è per via, e non si fermerà per cibare alcuna carne.

Quindi comprendete la grandezza della visione data ad Ezechiele? I profeti del Vecchio Testamento non lo hanno potuto vedere, ma attraverso il Suo Santo Spirito, Dio ha dato a noi occhi per osservare la Sua strabordante grandezza. Ora per voi: un fiume di vita sta arrivando!

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