La Gelosia di Dio | World Challenge

La Gelosia di Dio

David WilkersonJanuary 1, 1986

"Or questo accadde affinché si adempisse ciò che fu detto dal profeta, che dice: Dite alla figlia di Sion: Ecco il tuo re viene a te mansueto, cavalcando un asino, anzi un puledro, figlio di una bestia da soma. I discepoli andarono e fecero come Gesù aveva loro comandato. Condussero l'asina e il puledro, posero su questo i loro mantelli, ed egli vi montò sopra. E una grandissima folla stendeva i suoi mantelli sulla strada, mentre gli altri tagliavano rami dagli alberi e li spargevano sulla via. Le folle che precedevano come quelle che seguivano gridavano dicendo: Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nei luoghi altissimi! E, quando egli entrò in Gerusalemme, tutta la città fu messa in agitazione, e diceva: Chi è costui? E le folle dicevano: Costui è Gesù, il profeta che viene da Nazaret di Galilea. Poi Gesù entrò nel tempio di Dio, ne scacciò tutti coloro che nel tempio vendevano e compravano, e rovesciò le tavole dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombi. E disse loro: Sta scritto: La mia casa sarà chiamata casa di orazione, ma voi ne avete fatto un covo di ladroni. Allora vennero a lui nel tempio ciechi e zoppi, e li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, viste le meraviglie che egli aveva fatto e i fanciulli che gridavano nel tempio: Osanna al Figlio di Davide!, ne furono indignati" (Matteo 21:4-15).

Vedo i discepoli che portano a Gesù un'asina insieme al suo puledrino. I discepoli pongono i loro mantelli sull'asina, Gesù vi monta sopra e viene condotto a Gerusalemme. I suoi occhi sono fissi sul tempio. Guardate le moltitudini, che adagiano sulla via i loro mantelli e dei rami, formando una specie di tappeto reale.

Potete quasi udire il grido che via via diventa più forte con l'aumentare della folla: "Osanna! Osanna al Re! Benedetto è colui che viene nel nome del Signore!".

Lui entra nella città e gli stranieri che si ritrovano in mezzo alla folla chiedono: "Chi è quest'uomo? Non è forse il guaritore? Non è Colui che ha risuscitato Lazzaro? Non è Colui che può aprire gli occhi ai ciechi e guarire i sordi; non può Egli sanare gli zoppi? Con un Suo semplice tocco le emorragie vengono guarite!".

Ma guardate il Suo volto! Non si ferma neanche a toccare un occhio cieco o un orecchio sordo! Non compie nessun miracolo, nessun prodigio; i malati si avvicinano per toccarlo, ma lui non sembra neanche vederli! Non dà nemmeno un'occhiata a quei bambini che tanto ama! Non rivolge neanche una parola di gentilezza a quelle vedove tanto vicine al Suo cuore!

Gesù è preoccupato! Non guarda né a destra né a sinistra. Perché è così serio? Perché ha quello sguardo crucciato? Perché quelle sopracciglia corrugate? E' in missione, ha un appuntamento alla casa del Padre! L'asina si ferma davanti ai gradini del tempio e Gesù smonta dalla sella. Cammina attraverso la folla – silenzioso e determinato. Zaccaria dice di lui: "Ecco, il tuo re viene a te – umile e montato sopra un asino" (Zaccaria 9:9).

Ma oggi non è umile. Un fuoco brilla nei suoi occhi – la santa gelosia di un Dio geloso è sopra di Lui! "Perché l'Eterno, il tuo Dio, è un fuoco consumante, un Dio geloso" (Deuteronomio 4:24).

Gesù si precipita nel tempio, e qualcosa scoppia in Lui! Ad un occhio privo di discernimento, poteva sembrare un risveglio religioso – c'era una folla in agitazione. Moltitudini prosperose si affaccendavano presso le tavole – compravano e vendevano. I cesti erano colmi di denaro, i ministri del tempio erano esuberanti, sembrava che Dio non fosse mai stato così famoso – né la religione più ben accetta che in questo momento.

Guardate di nuovo Gesù – lo zelo per la casa di Dio lo stava letteralmente consumando! E' lì in piedi, che intreccia delle cordicelle per farne una frusta. Con i suoi occhi profetici, il veggente Isaia aveva testimoniato anni prima questa scena. Di questo momento poteva dire: "Si è rivestito di giustizia come di una corazza e si è posto in capo l'elmo della salvezza, ha indossato gli abiti della vendetta e si è ricoperto di gelosia come di un manto. Egli renderà a ciascuno secondo le sue opere..." (Isaia 59:17-19).

La parola "zelo" in ebraico significa "la gelosia di Dio"! La gelosia del Suo Santo Padre lo stava consumando. Indossò quella gelosia come un manto, se ne rivestì.

Gesù entra in quel covo di ladroni – come una fiumana guidata dal vento di Dio! Che commozione! Fa schioccare la frusta – rovescia le tavole – le colombe svolazzano impaurite – scioglie i guinzagli degli agnelli – i buoi sconvolti calpestano le ceste piene di denaro – i mercanti scappano impauriti! Vedono solo un pazzo in preda alla sua furia.

"Fuori! Fuori! Ne ho abbastanza! Questa è la casa del Padre mio! Questa è una casa di preghiera! Siete dei ladroni! Ladri! Avete trasformato questa casa in un covo di ladri! Fuori! Non tornate mai più!".

Quella frusta non si ferma fin quando l'ultima pecora non è uscita, l'ultimo bue, l'ultima colomba, tutti i mercanti, tutte le mercanzie religiose!

Dopo aver ripulito il tempio, Gesù può rivolgersi ai bisognosi. "Allora vennero da lui nel tempio ciechi e zoppi, ed egli li guarì" (Matteo 21:14).

"Mentre Israele si trovava a Scittim, il popolo cominciò a darsi alla fornicazione con le figlie di Moab. Esse invitarono il popolo ai sacrifici dei loro dei, e il popolo mangiò e si prostrò davanti ai loro dei. Così Israele si unì a Baal-Peor e l'ira dell'Eterno si accese contro Israele. L'Eterno disse quindi a Mosé: Prendi tutti i capi del popolo e falli uccidere ed impiccare davanti all'Eterno all'aperto, in pieno sole, affinché l'ardente ira dell'Eterno si allontani da Israele. Così Mosé disse ai giudici d'Israele: Ciascuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che si sono uniti a Baal-Peor. Ed ecco uno dei figli d'Israele venne e presentò ai suoi fratelli una donna madianita, sotto gli occhi di Mosé e di tutta l'assemblea dei figli d'Israele, mentre essi stavano piangendo all'ingresso della tenda di convegno. Al vedere questo, Finehas figlio di Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, si alzò in mezzo all'assemblea e prese in mano una lancia, seguì quindi l'uomo d'Israele nella sua alcova e li trafisse ambedue, l'uomo d'Israele e la donna, nel basso ventre. Così la calamità fra i figli d'Israele fu arrestata. Di quella calamità morirono circa ventiquattromila persone.

"Allora l'Eterno parlò a Mosé dicendo: Finehas, figlio di Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, ha rimosso la mia ira dai figli d'Israele, perché egli è stato animato dalla stessa mia gelosia in mezzo a loro; così nella mia gelosia non ho sterminato i figli d'Israele. Perciò digli: Ecco, io stabilisco con lui un'alleanza di pace, che sarà per lui e per la sua progenie dopo di lui l'alleanza di un sacerdozio perpetuo, perché ha avuto zelo per il suo Dio e ha fatto l'espiazione per i figli d'Israele.

"Or l'uomo d'Israele, che fu ucciso con la donna madianita, si chiamava Zimri, figlio di Salu, capo di una casa patriarcale dei Simeoniti. E la donna che fu uccisa, la madianita, si chiamava Cozbi, la figlia di Tsur, capo della gente di una casa patriarcale in Madian. Poi l'Eterno parlò a Mosé dicendo: Molestate i madianiti e attaccateli, perché essi vi hanno molestato con i loro artifici mediante i quali vi hanno sedotto nel caso di Peor e nel caso di Cozbi, figlia di un principe di Madian, loro sorella, che fu uccisa il giorno della calamità per il caso di Peor" (Numeri 25).

Israele è accampato a Scittim, nelle pianure di Moab, al di là del Giordano, di fronte a Gerico. Balak è il re dei Moabiti. Erano i discendenti di Lot, l'uomo di Dio che aveva piantato le sue tende a Sodoma. I Moabiti erano spaventati da Israele. Avevano visto e udito tutti i miracoli che il loro Dio aveva compiuto per loro. Avevano mandato a chiamare il profeta Balaam affinché li maledicesse. Avevano detto: "Ora questa moltitudine divorerà tutto ciò che è intorno a noi, come il bue che divora l'erba dei campi" (Numeri 22:4). "Orsù vieni, ti prego, e maledici per me questo popolo, perché è troppo potente per me; forse riuscirò a sconfiggerlo .. poiché so che chi tu benedici è benedetto e chi tu maledici è maledetto" (Numeri 22:6).

Invece Balaam benedice Israele: "Una stella sorgerà da Giacobbe e uno scettro si alzerà da Israele che schiaccerà Moab" (Numeri 24:17). "Poi Balaam si levò, partì e fece ritorno a casa sua". Ma prima di tornarsene a casa, rivelò a Balak e ai Moabiti il SEGRETO per sconfiggere Israele.

Ciò che i Moabiti non riuscirono a fare con il loro esercito, lo fecero con le prostitute e le donne malvagie. Giovanni disse alla chiesa a Pergamo: "Ma ho alcune cose contro di te: tu hai colà alcuni che ritengono la dottrina di Balaam, il quale insegnò a Balak a porre un'insidia davanti ai figli d'Israele per farli cadere, inducendoli a mangiare cose sacrificate agli idoli e a fornicare" (Apocalisse 2:14).

Pietro descrive le azioni e lo spirito di Balaam. Avvertì che alcuni "..abbandonata la retta via, si sono sviati seguendo la via di Balaam... che amò il salario d'iniquità.." (2 Pietro 2:15).

Israele iniziò a seguire la via di Balaam indulgendo la carne a desideri corrotti. Erano intrepidi, spinti dalla loro volontà, senza conoscenza, e rigettavano ciò che era santo! Facevano baldoria alla luce del giorno con occhi pieni di adulterio. Non smisero mai di peccare e adescavano anime instabili. I loro cuori erano avvolti nella concupiscenza, pronunciavano parole arroganti di vanità. Erano sensuali, promettevano ad altri la libertà mentre loro stessi erano schiavi della corruzione. Vengono alle vostre feste, adorano fra di voi, ma sono sorgenti senz'acqua. Finiranno per essere distrutti.

Moab invitò il popolo di Dio a sacrificare ai loro dei, e il seme dell'allontanato Lot s'infiltrò nella chiesa. "E il popolo mangiò e si prostrò davanti ai loro dei. Così Israele si unì a Baal-Peor e l'ira dell'Eterno si accese contro Israele" (Numeri 25:2-3).

Era quello stesso popolo di Dio che gustava il miracolo della manna! Avevano appena bevuto l'acqua dalla Roccia! Avevano visto il grandioso giudizio di Dio contro la casa di Kore: il terreno si era letteralmente aperto e li aveva inghiottiti.

Ma ora si stavano facendo trascinare da uno spirito di seduzione. C'era un tempo in cui Israele odiava Moab e tutto quello che gli apparteneva. I genitori avvertivano i loro figli, gli insegnanti ed i capi gridavano contro l'immoralità dei Moabiti e dei Madianiti.

Adesso invece sono insieme a loro! Le mura di separazione sono cadute! Il compromesso si era esteso come un cancro nell'accampamento. Si erano mescolati con il mondo – e Dio li aveva chiamati prostituiti! Avevano inglobato le vie malvagie di Moab nei loro culti di adorazione. Si erano dati all'adulterio, alla prostituzione, al divorzio, e ad ogni tipo di malvagità.

Chi erano i responsabili della rovina della casa di Dio? Dio a chi doveva dare la colpa? Ai pastori! Ai responsabili! "E l'Eterno disse a Mosé: Prendi tutti i capi del popolo e falli uccidere ed impiccare davanti all'Eterno all'aperto, in pieno sole, affinché l'ardente ira dell'Eterno si allontani da Israele"! (Numeri 25:4). "Così Mosé disse ai giudici d'Israele: Ciascuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che si sono uniti a Baal-Peor" (verso 5).

Il peccato infiammava l'accampamento, migliaia di persone venivano uccise dalla piaga, e nessuno alzava la voce! I pastori erano divenuti codardi! I leader avevano paura di chiamare il peccato col suo nome! Nessuno sembrava essere geloso della causa di Dio. Il popolo di Dio era stato sedotto, era sotto il dominio di Satana e nessuno andava contro questo stato di cose "rivestito dello zelo di Dio.. come un fiume guidato dal vento di Dio".

Dio aveva detto: "Via da me i pastori vigliacchi! Via da me coloro che ammiccano al peccato! Via da me quelle sentinelle che rifiutano di suonare la tromba in Sion. Mi fanno arrabbiare!".

Grazie a Dio per il residuo, quei pochi che piansero per la rovina e la corruzione che aleggiavano nell'accampamento! "Ed ecco uno dei figli d'Israele venne e presentò una donna madianita, sotto gli occhi di Mosé e di tutta l'assemblea dei figli d'Israele" (verso 6). Si chiamava Zimri – e il nome di sua moglie era Cozbi. Cosa significa tutto questo? Che è stato portato il mondo proprio davanti alla porta! E' un compromesso fatto alla luce del giorno. Non si ode il grido dal pulpito, non ci sono riprensioni, nessun suono di tromba. I valori morali sono scomparsi!

Grazie a Dio, da quel residuo santo uscì un uomo di Dio rivestito del manto di gelosia di Dio! Si chiamava Finehas! "Al vedere questo, Finehas figlio di Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, si alzò in mezzo all'assemblea e prese in mano una lancia, seguì quindi l'uomo d'Israele nella sua alcova e li trafisse ambedue, l'uomo d'Israele e la donna, nel basso ventre. Così la calamità tra i figli d'Israele fu arrestata" (versi 7 e 8). Finehas era consumato dalla santa gelosia di Dio. "Allora l'Eterno parlò a Mosé dicendo: Finehas... ha rimosso la mia ira dai figli d'Israele, perché egli è stato ANIMATO DALLA MIA STESSA GELOSIA in mezzo a loro; così nella mia gelosia non ho sterminato i figli d'Israele. Perciò digli: Ecco, io stabilisco con lui un'alleanza di pace, che sarà per lui e per la sua progenie dopo di lui l'alleanza di un sacerdozio perpetuo, perché ha avuto zelo per il suo Dio e ha fatto l'espiazione per i figli d'Israele" (versi 10-13).

Tutta la congregazione aveva visto questa malvagità – tutti i capi l'avevano notata. Perché nessun altro è stato mosso dalla gelosia di Dio? Erano troppo occupati ad analizzare il crimine. "Non lo giudichiamo! Non giudicate affinché non siate giudicati!". "Non conosciamo il cuore suo; forse ama veramente Dio! Ognuno di noi esamini il proprio cuore". "Non giudicate il servo dell'uomo. Forse Zimri sta cercando di convertire sua moglie al giudaismo. Non giudicate i suoi motivi". "Forse non sa bene le cose perché è immaturo. Che sia lo Spirito Santo a parlargli".

Paolo diceva ai Corinzi: "Ecco quanta premura ha prodotto in voi l'essere stati rattristati secondo Dio, anzi quali scuse, quale sdegno, quale timore, quale grande affezione, quale zelo [gelosia buona], quale soddisfazione!" (2 Corinzi 7:11).

Un uomo animato dalla gelosia di Dio si apparta dalle masse silenziose: "Ne ho abbastanza! Tutto questo è andato troppo oltre. Devo fare qualcosa!". La maggior parte del popolo di Dio non vuole avere niente a che fare con il giudizio santo di Dio contro il peccato.

Poco prima che Finehas difendesse la santità di Dio, il popolo d'Israele guardava con orrore la terra che si apriva per inghiottire Kore e la sua casa. Poi il fuoco aveva consumato 250 leviti che si erano ribellati all'autorità di Mosé: "Il giorno seguente, tutta l'assemblea dei figli d'Israele mormorò contro Mosé ed Aaronne, dicendo: Voi avete fatto morire il popolo dell'Eterno" (Numeri 16:41). Stavano dicendo: "Non ci parlate più di giudizi! State portando subbuglio, divisioni e tristezza. Siete troppo stretti, giudicate troppo. Avete colpito alcune persone del popolo eletto di Dio! Chi siete voi per giudicare gli altri?" Non si preoccupavano per la santità di Dio. Si preoccupavano più per le persone che per l'onore di Dio. I loro cuori non bruciavano di gelosia per la santità di Dio!

Dio voleva che tutto Israele sapesse questo: "Finehas ha soppresso la mia ira! Il suo odio per il peccato – la sua gelosia per il Mio nome – è questo che vi ha evitato il mio giudizio!".

La terza scena è il sacerdozio perpetuo di Finehas. Dio aveva stabilito un patto eterno con Finehas e con tutti i suoi discendenti dopo di lui. Era un patto di sacerdozio perpetuo! Questo significava che fin quando Cristo non avrebbe stabilito il Suo regno eterno, ci sarebbe stato sempre un residuo che avrebbe avuto lo stesso spirito e lo stesso zelo di Finehas.

Il grido di Dio è: "Chi si leverà per me contro i malvagi? Chi si metterà dalla mia parte contro gli operatori di iniquità?" (Salmo 94:16).

Voglio dirvi che il popolo di Dio oggi si trova nello stesso luogo in cui si trovava Israele – si è unito agli idoli, commette adulterio con il mondo! Il popolo di Dio è stato sedotto, è cieco, è portato via dai desideri peccaminosi. Milioni di cristiani ripieni di Spirito si inchinano davanti all'idolo della TV. Alcuni di voi speravano che non parlassi di questo soggetto, ma Dio mi ha messo la Sua frusta in mano. Sento la Sua santa gelosia, e sto entrando nelle vostre tende come fece Finehas; quell'idolatria deve morire!

Sapete cosa ha detto Dio: "Non ponete di fronte ai vostri occhi alcuna malvagità". "No introdurrai cosa abominevole in casa tua... la detesterai e l'abominerai totalmente, perché è una cosa votata alla distruzione" (Deuteronomio 7:26). "Non ti sederai al banco degli schernitori". "Evita ogni apparenza di male". "Avrò cura di condurre una vita integra.. Camminerò con cuore integro dentro la mia casa... Non metterò davanti ai miei occhi alcuna cosa malvagia... non mi lascerò contagiare" (Salmo 101:2-4).

Ascoltate tutte le scuse: "Io non la penso allo stesso modo", "Non giudicare!", "Ma ci sono tante cose positive in essa"! Dove sono i discendenti di Finehas, il sacerdozio perpetuo? Per il popolo di Dio è diventata una cosa onorevole sedersi e guardare gli spettacoli immorali di Satana – assassini, adulteri, rapimenti, sesso promiscuo, maldicenze e tradimenti. Se questo non è un idolo – perché gli prestiamo così tanta attenzione?

La rivista "Rolling Stone" ha pubblicato un dizionario sul rock'n roll; viene chiamata la bibbia dell'argomento. Ecco la loro definizione: "Il rock'n roll è un eufemismo blues che significa rapporto sessuale". Ora la musica del rapporto sessuale ha preso il dominio sui giovani. Sta invadendo le nostre chiese. Il punk rock si è fatto strada e a nessuno importa. Chi grida contro tutto questo?

I predicatori mi prendono in giro; gli evangelisti si beffano di me – semplicemente perché la santa gelosia di Dio brucia in me ed io grido, suono la tromba e dico: "Questo non viene da Dio! Questa è carne rancida! Sta contaminando la tavola del Signore! State bevendo alla coppa del diavolo!".

Il salmista Davide scrisse un salmo su Israele che si era allontanato e su Finehas. Ha un significato potente che dobbiamo ascoltare. Dice così: "Essi servirono anche Baal-Peor e mangiarono i sacrifici dei morti. Irritarono Dio con le loro azioni, e una pestilenza scoppiò in mezzo a loro " (Salmo 106:28-29).

Dico che abbiamo irritato Dio con la nostra idolatria, abbiamo sprecato tempo, abbiamo mangiato del cibo offerto ai morti e agli idoli malvagi! Dico che la piaga è già scoppiata in mezzo a noi! Cos'è il divorzio – se non una piaga? Cos'è l'allontanamento dei nostri figli, la disgregazione delle famiglie, l'adulterio dovunque ci giriamo – se non una piaga?

Nelle nostre chiese compaiono delle danze coreografate. Abbiamo un'apparenza di prosperità – una maschera di "va tutto bene". Chiudiamo le orecchie a tutto quello che è negativo, non vogliamo proprio sentir parlare di peccato! "Parlateci di miracoli! Parlateci delle benedizioni di Dio! Parlateci della grande ristorazione che sta avvenendo!". E così via.

Ma Dio è ancora un Dio geloso! Quando il peccato verrà giudicato, quando i Finehas si alzeranno per difendere la santità di Dio, quando il compromesso verrà smascherato e bandito – allora Dio verrà con la Sua presenza. La piaga si fermerà – la presenza di Dio verrà – allora potremo danzare! Non avremo più bisogno di coreografie per le nostre danze. Lo Spirito di Dio irromperà, e tutto sarà spontaneo – reale. Quando lo Spirito di Finehas investe il popolo di Dio, la chiesa discerne la luce dalle tenebre, il dolce dall'amaro, il santo dall'impuro! Ci sarà una differenza!

Che ne dici, amico? Da che parte stai? Dio sta facendo sorgere profeti e sentinelle. Si ode il suono della tromba. Ucciderai i profeti? Li immolerai? Li schernirai? Li ignorerai? O chiamerai Dio e sarai investito dalla Sua santa gelosia? Ti alzerai contro il peccato che c'è nella tua vita, nella tua famiglia e nella tua chiesa?

Davide disse: "Ma Finehas si alzò e fece giustizia; e la pestilenza cessò. E ciò gli fu messo in conto di giustizia di generazione in generazione, per sempre" (Salmo 106:30-31).

Che affermazione incredibile! Sappiamo che la fede di Abramo gli fu messa in conto di giustizia. Ma ora questo vale anche per la gelosia di Dio nel cuore di Finehas. "Di generazione in generazione, per sempre"! Vale anche per oggi!

Ezechiele vide la visione di un uomo vestito di lino con un calamaio in mano. Dio gli comandò: "Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme, e fa' un segno sulla fronte degli uomini che sospirano e gemono per tutte le abominazioni che si commettono nel suo mezzo" (Ezechiele 9:4). "Uccidete... ma non avvicinatevi ad alcuno su cui ci sia il segno; incominciate dal mio santuario. Così essi incominciarono dagli anziani che erano davanti al tempio" (Ezechiele 9:6). Dio oggi sta segnando coloro che sono ripieni della Sua gelosia!Chi è un vero uomo, una vera donna di Dio? Chi parla veramente da parte di Dio? Chi proclama la verità inconfondibile? Chi possiamo credere? Geremia rispose: "Fra i profeti di Gerusalemme ho visto cose nefande: commettono adulteri, camminano con falsità, rafforzano le mani dei malfattori, e così nessuno si converte dalla sua malvagità... negli ultimi giorni lo capirete perfettamente. Io non ho mandato quei profeti, ma essi sono corsi; non ho parlato loro, ma essi hanno profetizzato. Ma se avessero assistito al mio consiglio, allora avrebbero fatto udire le mie parole al mio popolo, e così li avrebbero fatti allontanare dalla loro cattiva via e dalla malvagità delle loro azioni" (Geremia 23:14,20-22).

La Parola di Dio non può fallire! Il sacerdozio perpetuo di Finehas sta sorgendo. Proprio adesso, questo messaggio sta suonando una corda nel cuore di coloro che in loro possiedono la gelosia di Dio. Sentinelle, tremate alla Parola di Dio?

"Sulle tue mura, o Gerusalemme, ho posto delle sentinelle, che per tutto il giorno e per tutta la notte non taceranno mai. Voi che ricordate all'Eterno le sue promesse, non state in silenzio, e non dategli riposo finché non abbia ristabilito e reso Gerusalemme la lode di tutta la terra" (Isaia 62:6-7).

"L'Eterno vi ha pure mandato tutti i suoi servi, i profeti con urgenza ed insistenza, ma voi non avete ascoltato né prestato orecchio per ascoltare. Essi dicevano: Si converta ciascuno dalla sua malvagia e dalle sue cattive azioni, e abiterete nel paese che l'Eterno ha dato a voi e ai vostri padri da sempre e per sempre. Non andate dietro ad altri dei per servirli e per prostrarvi davanti a loro e non provocatemi ad ira con l'opera delle vostre mani, e io non vi farò alcun male" (Geremia 25:4-6).

"I suoi guardiani sono ciechi, sono tutti senza conoscenza, sono tutti cani muti, incapaci di abbaiare; fanno sogni, stanno sdraiati, amano sonnecchiare. Sono cani ingordi che non sono mai sazi; sono pastori che non capiscono nulla; seguono tutti la loro via, ognuno mira al proprio interesse, per conto suo" (Isaia 56:10-11).

"Il giusto muore ma nessuno vi bada; gli uomini pii sono portati via e nessuno considera che il giusto è portato via davanti al male" (Isaia 57:1).

"La parola dell'Eterno mi fu rivolta dicendo: Figlio d'uomo, parla ai figli del tuo popolo e di' loro: Quando farò venire la spada contro un paese e il popolo di quel paese prende un uomo dai suoi confini e lo pone come sentinella, se vede la spada venire contro il paese, e suona la tromba e avverte il popolo, chiunque ode il suono della tromba e non fa caso all'avvertimento, se la spada viene e lo porta via, il suo sangue sarà sul suo capo. Egli ha udito il suono della tromba, ma non ha fatto caso all'avvertimento, il suo sangue sarà su lui. Chi invece ha fatto caso all'avvertimento salverà la sua vita. Ma se la sentinella vede la spada venire e non suona la tromba per avvertire il popolo, e la spada viene e porta via qualcuno di loro, questi sarà portato via per la propria iniquità, ma del suo sangue chiederò conto alla sentinella. Così, o figlio d'uomo, io ti ho stabilito sentinella per la casa d'Israele; perciò ascolta la parola dalla mia bocca e avvertili da parte mia" (Ezechiele 33:1-7).

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