SUICIDIO | World Challenge

SUICIDIO

David WilkersonNovember 1, 1977

Lo Spirito Santo mi ha spinto a parlarvi del suicidio. In un primo momento mi ribellai all’idea di predicare su un soggetto così macabro, ma non ci fu verso di scuotere via da me l’urgenza di mettere in guardia i giovani sull’orrore dell’autodistruzione. Di conseguenza, nelle scorse settimane, predicai sul suicidio in tutte le nostre crociate nelle varie città.

Ora so perché Dio ha messo questo messaggio nel mio cuore! Lo scorso anno la nostra nazione ha assistito ad un aumento del 200% di casi di suicidio tra i giovani. Più di 38.000 adolescenti si sono uccisi.  E migliaia in più di giovani ha commesso suicidio. E’ diventato rapidamente il problema giovanile più tragico nel nostro Paese. Che vergogna!

Ogni volta in cui predicavo sul suicidio ero toccato fino alle lacrime. Centinaia di giovani venivano avanti tutte le sere. Ed essi sono sempre sinceri nel confessare i loro bisogni. Volevo sapere perché Dio mi avesse spinto a portare questo messaggio e così, ogni sera, ponevo questa domanda: “ Quanti di voi che siete qui stasera hanno pensato di togliersi la vita?” In ogni incontro in cui facevo questa domanda almeno il 10% dei presenti alzava la mano. Ciò significa che tra i 20 e i 40 giovani avevano accarezzato l’idea del suicidio. Di essi tra i cinque e i dieci giovani confessarono di aver pianificato di commettere suicidio nell’arco di un giorno o di una settimana.

C’è un’epidemia di suicidi.

Nei miei vent’anni di predicazione a giovani con problemi, non sono mai stato così scosso e dispiaciuto come lo sono stato nell’apprendere di tutti questi ragazzi disorientati che vogliono autodistruggersi.

A Dallas, nel Texas, poche settimane fa, il direttore di una banca uscì nel giardino di casa sua a prendere il giornale. Si voltò per rientrare in casa e vide suo figlio impiccato al trave della veranda. Il ragazzo era dipendente dalla droga ed era giunto alla conclusione che il suicidio fosse l’unica via di uscita.

Tempo fa ricevetti una lettera commovente da una ragazzina di 15 anni di Los Angeles. Scrisse: “Il mio ragazzo mi ha lasciata per un’altra ragazza. Io lo amo veramente. Il mio cuore è spezzato e sono così triste! I miei genitori ridono quando ne parlo con loro. Lo definiscono un amore da giovincelli. Non sanno che io mi ucciderò. Se non mi puoi aiutare metterò fine a tutto”. Era firmata Janet.

Tentai di chiamare Janet ma non riuscii a contattarla. Le inviai una lettera, via aerea, chiedendole di chiamarmi nel momento in cui l’avesse ricevuta. Le assicurai di avere la soluzione, solo “non toglierti la vita, per favore!” Una settimana dopo la lettera mi fu rispedita, senza essere stata aperta. Devono essere stati i suoi genitori a scrivere una nota sul retro della busta: “Per cortesia non inviate più comunicazioni – Janet non è più con noi. Si è tolta la vita”. Non ho mai dimenticato questo e mai lo farò. Sono arrivato in ritardo!

Gesù spoglia la tomba del diavolo.

Due settimane fa un giovane era nella sala di consulenza e confessò piangendo: “Sono così contento di aver arreso la mia vita a Gesù questa sera. Sono uno spacciatore di droga e la mia colpa mi sta distruggendo la mente. Avevo progettato di uccidermi questa sera. Mi pareva l’unica via d’uscita. Ma stasera, quando il Sig. Wilkerson ha detto che chi commette il suicidio affronta il giudizio di Dio, ho avuto paura. Ora so il perché. Gesù è la sola reale via d’uscita”.

Il suo volto era completamente trasformato. Piangeva e rideva; quando lasciò la crociata era una persona veramente nata di nuovo. La sera successiva, venne dietro le quinte con una sacca da viaggio piena di marijuana. La portammo agli agenti della sezione narcotici  - valeva più di $ 2.000 ed era destinata alla vendita ai ragazzini della sua scuola. Che miracolo meraviglioso!

La settimana scorsa, dei teenagers pentiti si alzarono in piedi durante il servizio Afterglow (NdT: Ultimo Bagliore) per confessare le loro intenzioni suicide. Una ragazzina di 15 anni gridò: “Mia mamma si è uccisa e io non posso dimenticarla. Pertanto avevo deciso che questa sera era la sera giusta per raggiungerla, uccidendomi. Ho vissuto nella rabbia e nell’odio dal momento della sua morte! Ma stasera Gesù ha tolto tutto il mio odio. Ora non mi ucciderò più. Gesù mi ha dato una nuova speranza!”  

Un altro teenager confessò, tra le lacrime: “Mio fratello era dipendente dalla droga e fu ucciso. Lo amavo molto. Mi arrabbiai con Dio per averlo permesso. Il suicidio mi parve l’unica via per vendicarmi con Dio per essere un assassino. Ma ora non più! Stasera, quando il Sig. Wilkerson predicava sul suicidio, sapevo che il messaggio era proprio per me – per salvare la mia vita. Io perdono! Non permetterò mai più a Satana di farmi apparire attraente il suicidio. È passato tutto! Ora sono con Gesù!”  

Un ragazzino saltò su, tirò fuori un coltello e gridò: “Questo è il coltello! Avrebbe dovuto accadere stasera! La mia vita è piena di paura e tristezza! Voglio essere salvato e liberato da questi pensieri di suicidio”. Feci accorrere un consulente per strappargli via il coltello. Il ragazzino glielo consegnò volontariamente e cadde sulle ginocchia, senza energie e rotto davanti al Signore. Tre ragazzi della sua scuola corsero al suo fianco e iniziarono a pregare per lui. Quel ragazzo non solo ebbe una nuova prospettiva di vita ma lasciò la crociata con tre nuovi amici, che lo avrebbero aiutato a superare la sua tristezza.

Che cosa causa questa ondata di suicidi?

Individuo due cause principali di suicidio tra i giovani che vengono da noi per ricevere un aiuto. Una della cause principali è la disperazione per la schiavitù dovuta a una dipendenza. Drogati, alcoolizzati e omosessuali sono tutti candidati al suicidio. Migliaia dei nostri preziosi giovani sono presi all’amo da abitudini demoniache, che hanno rovinato le loro vite. Si guardano nello specchio ogni mattina e sono sconvolti! Vedono occhi incavati, rughe profonde sotto gli occhi. Braccia e gambe smunte. Ferite e dolore in sé Pensano a come stanno distruggendo i loro genitori. La maggior parte di essi ama i genitori ed è sopraffatta dal senso di colpa e dal dolore per tutto il tormento e la sofferenza che causa. Allora, il suicidio appare l’unica via di uscita.

Un giovane drogato confessò: “Fratello David, ho rovinato la mia vita. Ero innocente e sensibile fino ad alcuni anni fa. Ero un ragazzo comune e rispettoso fino a poco tempo fa. Entrai a far parte di una compagnia sbagliata, fui attratto dalla droga e ora guardami. I miei genitori hanno perso il rispetto per me. La mamma mi guarda e scoppia a piangere. So di essere come un animale ora. Non ho alcuna ragione per vivere. Sono stanco di farmi del male e di far soffrire tanto i miei genitori. So che muoiono dentro un po’ alla volta nel vedermi così cambiato. Forse quando saranno davanti alla mia bara, mi perdoneranno e mi ricorderanno come ero un tempo”.

Molte volte ho ricevuto nel mio ufficio genitori in lacrime a causa della profonda ferita causata dalla scoperta che i loro figli erano stati corrotti o incastrati. Recentemente una bella coppia cristiana di mezza età mi ha confessato: “Solo la settimana scorsa nostro figlio ci ha detto di essere un omosessuale praticante. Abbiamo tentato di condividere il nostro dolore con nostra figlia e questa ha lasciato cadere una seconda bomba su di noi. Ha ammesso di essere lesbica. Siamo stati così feriti da non sapere come reagire. Siamo intontiti dalla preoccupazione. Non sappiamo neanche come parlare loro, ora. I nostri soli due figli sono entrambi confusi. Abbiamo ascoltato Anita Bryant parlare dei danni provocati da insegnanti omosessuali – e i nostri figli saranno insegnanti. Ma noi continuiamo ad amarli! Che cosa dobbiamo fare?”

Quando posi delle domande a questi due genitori, che avevano il cuore spezzato, scoprii che sia il figlio che la figlia si portavano dietro profonde ferite. Essi odiavano ciò che era accaduto loro. Odiavano particolarmente arrecare vergogna e dolore ai loro genitori. Iniziai a provare compassione non solo per quel padre e quella madre ma anche per quei poveri figli intrappolati in uno stile di vita così terrificante. Quei due ragazzi sono entrambi sull’orlo del suicidio. E, poiché i loro genitori continuano ad amarli, questo amore si somma alla loro disperazione.

Il ragazzo “incastrato” vuole uccidersi per espiare il suo peccato. Pensa: “Sono un fallimento. Merito di morire!” E’ una forma di auto-crocifissione.  Essi vogliono andare sulla loro croce, come fece Gesù e pagare per il loro peccato. Non sanno che Gesù ha già pagato per tutto.

Divorzio e case spezzate.

La seconda maggiore causa di suicidio tra i giovani è una famiglia spezzata. L’anno scorso si registrò un milione di nuovi divorzi – dieci milioni di figli vittime di famiglie spezzate. Il giorno del giudizio vedo una generazione di ragazzi solitari, confusi, che si levano a testimoniare contro i loro genitori che li hanno buttati a terra.

Il profeta Isaia deve aver pensato alle nostre famiglie spezzate quando disse:

“Preparate il massacro dei suoi figli, a causa della iniquità dei loro padri!” (Isaia 14:21).

I genitori separati e in disaccordo provocano un’incredibile rabbia nei figli. A Denton, in Texas, vi è una ragazzina di 14 anni che rifiuta di parlare e di muoversi. Era socievole, felce e adorava i suoi genitori. Ma un giorno il papà “uscì di casa” e traslocò, andando a vivere con un’altra donna. Quello stesso giorno Margie si rinchiuse in un guscio e da allora non ha più detto una parola. Io non posso raggiungerla. Nessuno può farlo. E’ diventata un vegetale. Un giorno potrebbe scegliere di porre fine a tutto. Suo padre starà davanti a Dio il Giorno del Giudizio e risponderà del fatto di aver rovinato la vita di una ragazzina!

Non tutti i figli di genitori separati e divorziati sono così confusi e sull’orlo del suicidio. Ma a volte le conseguenze si manifestano anni dopo. Ora, in ogni servizio che teniamo, facciamo consulenza a giovani coppie di sposi disperati e li facciamo ritornare agli anni in cui erano ragazzini. Si sentivano rifiutati e ingannati. Assumevano un bell’atteggiamento per nascondere le loro ferite. Ma poi, un giorno, anni dopo, le ferite e l’odio esplosero. I loro matrimoni ne soffrirono. E, troppo spesso, furono allettati dall’idea del suicidio.

Ciò che non è stato detto ai nostri figli.

Sono sconcertato oltremisura nello scoprire che alla maggioranza dei giovani che accarezza l’idea del suicidio non sia mai stata detta la verità su ciò che accade dopo la morte. Satana ha mentito loro. La morte è stata romanzata e distorta. I giovani che sono stati salvati da un tentativo di suicidio ammettono di aver pensato che la morte fosse la fine di ogni cosa! Un ragazzo ha detto: “Quando muori, semplicemente muori. È un mondo di pace e tranquillità. È la fine di tutti i tuoi problemi e travagli. Nessuno potrà più ferirti dopo la morte”.

Ecco perché viaggio in tutto il Paese avvisando i giovani che il suicidio non è la fine. Con l’aiuto di Dio, avviso i giovani che il suicidio è un biglietto per l’inferno! Ogni volta che sento di un giovane che ha ingerito una dose eccessiva di farmaci o ho tirato il grilletto, mi dico: “Non si sarebbe ucciso se avesse realmente conosciuto la sua destinazione. Non sapeva che la morte è solo l’inizio.”

Questo è proprio ciò che voglio che sappiano tutti i ragazzi del mondo. Quando una persona si toglie la vita, commette cinque dei più gravi peccati – per questo deve stare di fronte a Dio e risponderne. Questi peccati sono: assassinio, furto ai danni di Dio, paura, incredulità e illegalità. Semplicemente uccidersi e poi fluttuare su una nuvola di pace e riposo? No, mai! Ecco che cosa dice la Bibbia a questo proposito:  

“Ma per i codardi, gl’increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (Apocalisse 21:8).

Non è una via d’uscita! No! È piuttosto una via per le tenebre esterne. Dopo la morte, il giudizio! Ogni suicida va direttamente nella sala del giudizio di Cristo. La vita è un dono! Non puoi giocare a fare Dio e gettargli in faccia quel dono. Solo Lui ha le chiavi della vita e della morte – solo Dio può decidere quando usarle.

Non hai alcun diritto legale o morale di profanare il tuo corpo. In realtà, non ti appartiene affatto. Gesù l’ha acquistato e ha pagato il prezzo – e il suicidio è rubare a Dio! E Dio non lascerà impunito questo atto. La Bibbia dice:

“Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui; poiché il tempio di Dio è santo; e questo tempio siete voi” (1 Corinzi 3:16-17).

Se sei pronto ad affrontare il Giorno del Giudizio come un ladro – se sei pronto ad affrontare un’eternità separato da Dio nelle tenebre – se sei pronto a vendere il tuo corpo per nulla al diavolo – allora vai avanti! Togliti la vita! Fai Dio! Arrenditi alla colpa e all’autocommiserazione! Ma attenzione! Tieni a mente che non saprai che cosa sono il tormento e il dolore fino a quando non comparirai davanti a Dio come un ladro! Con la morte inizia il tuo tormento. Passerai dall’assenza di speranza al terrore e al giudizio!

Un messaggio di paura? Faresti bene a credere che lo sia! Sì, e il timore del Signore è l’inizio della saggezza. Apri gli occhi ragazzo! Liberati da ogni pensiero di suicidio. Ora!

La via di scampo indicata da Dio è una fede semplice, da bambino. Confida in Lui! Egli può sollevare le tue nuvole scure e dissipare le tue tenebre. Confida in Lui per ricevere il miracolo – per vedere tutte le cose volgere al bene! Confida in Lui come amico, che si mette accanto a te più di chiunque altro sulla terra! Confida in Lui per tenere la tua mente sgombra, stabile e ben bilanciata. Egli ha promesso di fare tutto questo e anche di più per tutti coloro che confidano in Lui come un piccolo bambino.

Quando il nemico giunge come una fiumana, sorge lo Spirito del Signore. Grazie a Dio, vedremo lo Spirito Santo riscattare migliaia di ragazzi dalle grinfie del suicidio e della morte!  Vediamo la potenza di Dio ogni sera! Grazie a Dio le porte dell’inferno non prevarranno sulla verità!

“A colui che può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire irreprensibili e con gioia davanti alla sua gloria” (Giuda 24)     

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