Suonate la tromba in Sion | World Challenge

Suonate la tromba in Sion

David WilkersonMay 1, 1985

"Suonate la tromba a Sion! Date l'allarme sul mio monte santo! Tremino tutti gli abitanti del paese, perché il giorno del SIGNORE viene, è vicino" (Gioele 2:1).

O Sion, santo popolo di Dio, risvegliati al suono della tromba, perché il giorno del Signore è vicino ed il nostro Re viene in gloria con i Suoi eserciti per stabilire il Suo regno.

Oh voi santi dell'Altissimo Iddio che siete sonnecchianti, scuotetevi e gettate via il male di ciò che fate, indossando la completa armatura di Dio. Perché i nemici di Dio hanno determinato di portare guerra contro il Signore ed i suoi santi. "Giorno di tenebre, di densa oscurità, giorno di nubi e di fitta nebbia…un popolo numeroso e potente, quale non se n'è mai visto prima, e non se ne vedrà mai più in appresso negli anni delle generazioni future. Davanti a lui un fuoco divora, dietro divampa una fiamma…Davanti a loro tremano i popoli, ogni volto impallidisce." (Gioele 2:2–6).

Sion, non hai ancora sentito che: "Davanti a loro la terra trema, i cieli sono scossi, il sole e la luna si oscurano, le stelle perdono il loro splendore." (Gioele 2:10).

Considerata l'imminenza di tutti gli elementi che stanno sopraggiungendo per bruciare con fortissimo calore, perché il popolo di Dio si impigrisce nel proprio letto di tranquillità e diventa trascurato, mangiando, bevendo e facendo festa? Oh Sion non hai ancora sentito la tromba suonare? La prosperità ti ha reso così cieca, sei stata resa sorda dalla lussuria e dalle cure di questo mondo e quindi non senti? Non riesci a discernere i tempi; non comprendi che il giorno del Signore è alle porte? È forse questo il tempo per dedicarti ai tuoi agi, di dare il tuo tempo e la tua energia ai tuoi propri interessi? I giorni passano senza che tu cerchi la Sua faccia; consentirai a te stesso di dimenticare Colui che ti ha tratto fuori dalla schiavitù? Trascurerai la Sua parola, la Sua casa, la preghiera con Lui nella camera segreta? Ti consolerai dicendo a te stesso: "Lui non torna! Il giudizio non è vicino! Mi rilasserò, godrò la mia vita ed i piaceri e mi rimetterò a seguirLo quando avrò finito di servire i miei stessi desideri"?

Lo Spirito dice: "Suonate la tromba in Sion per dire al mio popolo: Tornate a me con tutto il vostro cuore, con digiuni, con pianti e con lamenti! Stracciatevi il cuore, non le vesti; tornate al SIGNORE, vostro Dio, perché egli è misericordioso e pietoso, lento all'ira e pieno di bontà, e si pente del male che manda. Può darsi che egli torni e si penta, e lasci dietro a sé una benedizione" (Gioele 2:12–14). Ed anche: "E fa' un segno sulla fronte degli uomini che sospirano e gemono per tutte le abominazioni che si commettono in mezzo a lei." (Ezechiele 9:4).

"Sonate la tromba a Sion, proclamate un digiuno, convocate una solenne assemblea! Adunate il popolo, santificate l'assemblea! Adunate i vecchi, i bambini, e quelli che poppano ancora! Esca lo sposo dalla sua camera, e la sposa dalla camera nuziale!" (Gioele 2:15,16).

Dove sono i sacerdoti del Signore che dovrebbero piangere tra il portico e l'altare? Dove sono quei profeti che sono stati risvegliati e che gridano: "Risparmia, o SIGNORE, il tuo popolo" (Gioele 2:17)? I sacerdoti stanno dormendo! "Non c'è più nessuno che invochi il tuo nome, che si risvegli per attenersi a te; poiché tu ci hai nascosto la tua faccia, e ci lasci consumare dalle nostre iniquità." (Isaia 64:7). Di già Cristo, lo Sposo, ha lasciato la sua dimora celeste e si è disposto ad accogliere la Sua sposa. Anche ora lo Spirito grida alla sposa di scuotersi ed andare ad incontrare Colui che la sua anima ama. Perché i pastori non si gettano sulle proprie facce davanti a Dio, piangendo, confessando i loro peccati ed i peccati del popolo di Dio? Perché i sacerdoti del Signore non risvegliano la sposa? Mio Dio, come sono diventati ciechi i Tuoi pastori. Mentre gli eserciti di Satana si apprestano per dare battaglia al cielo, mentre gli eserciti ed i carri di Dio marciano in schiera verso il conflitto finale, i pastori giocano. "Figlio d'uomo, profetizza contro i pastori d'Israele; profetizza, e di' a quei pastori: "Così parla DIO, il Signore: Guai ai pastori d'Israele che non hanno fatto altro che pascere sé stessi! Non è forse il gregge quello che i pastori debbono pascere?Voi mangiate il latte, vi vestite della lana, ammazzate ciò che è ingrassato, ma non pascete il gregge." (Ezechiele 34:2,3).

Si rigirano dentro i loro soffici letti, mangiando il grasso delle pecore. Raccolgono i "maschi delle pecore" nei campi di pallone. Vanno a caccia ed a pesca, ma non di uomini. Amano partecipare a feste, socializzare, rilassarsi davanti ai loro idoli. "Esse, per mancanza di pastore, si sono disperse, sono diventate pasto di tutte le bestie dei campi, e si sono disperse. Le mie pecore si smarriscono per tutti i monti e per ogni alto colle; le mie pecore si disperdono su tutta la distesa del paese, e non c'è nessuno che se ne prenda cura, nessuno che le cerchi!" (Ezechiele 34:5,6).

O pastori ciechi di Sion, siete stati chiamati per raccogliere il popolo di Dio in assemblea solenne oppure a stolti giochi e divertimenti? "Appunto perché voglio sterminare in mezzo a te giusti e malvagi, la mia spada uscirà dal fodero per colpire ogni carne dalla regione meridionale al settentrione; ogni carne saprà che io, il SIGNORE, ho tolto la mia spada dal fodero e non vi sarà più rimessa." (Ezechiele 21:9,10). Siete stati comandati dal Signore degli eserciti di prostrare a terra la vostra faccia in umiliazione, avvilimento, pentimento. Ti stai deplorando, o uomo di Dio? Ti stai vergognando, o amministratore di Sion? Svegliatevi bevitori di vino, perché il nemico è sopraggiunto e tu non lo sai. Saranno uditi "i lamenti dei pastori, perché la loro gloria è distrutta" (Zaccaria 11:3).

La vite giace distrutta, il seme marcisce nella terra, il verme sta mangiando i campi e nessuno si affligge! Tutti gli uomini pensano ai loro interessi, l'amore di molti si raffredderà, la gioia appassirà nei figli di Dio. Questo accade perché non c'è nessun pastore sul pulpito che sia in allarme; nessuno che ha udito il suono della tromba di Sion; nessuno che abbia purgato se stesso da tutta l'iniquità e che proclami il giorno del Signore con potenza! "I suoi profeti sono arroganti, perfidi; i suoi sacerdoti profanano le cose sante, infrangono la legge." (Sofonia 3:4).

Egli avrebbe guarito dallo sviamento questa nazione, se i pastori del Signore fossero stati svegli e vigilanti. Ma gli occhi delle sentinelle sono stati aggravati dal sonno, mentre i sacerdoti si rifiutano di chiamare con energia il Suo nome. La Sua collera potrebbe essere calmata, se ci fossero ministri nella casa del Signore, i quali stessero chini sulle loro facce intercedendo per il perdono e la guarigione del popolo.

Perché i ragazzi dimenticano le vie del Signore? Perché i giovani hanno intimità con la figlia di Babilonia e camminano insieme agli empi? Perché sono così arrabbiati, così senza fede, così determinati nelle loro vie mondane? Perché non vengono espresse chiare e solenni parole dai pulpiti di questa nazione. Ministri, oppressi dai loro propri dubbi e peccati, si fanno piccoli davanti alla forza delle tenebre, perché hanno perso la loro autorità spirituale.

Un santo rimanente di pastori fedeli esiste ancora in questa nazione. Essi piangono per il gregge, sono addolorati per il peccato che c'è nel popolo di Dio; sono tornati al Signore con tutta la loro forza, ma sono una minoranza disprezzata. Molti profeti sono diventati sacchi pieni di vento, ed il popolo di Dio li preferisce così.

La congregazione di Sion è rovinata! Il giorno del Signore è imminente, la terra è perplessa; ci sono desolazione e distruzione dietro l'angolo, ma il popolo del Signore non se ne prende cura. La chiesa è nella valle della decisione; lo Spirito è uscito per risvegliare e destare coloro che dormono — ma non c'è alcun timor di Dio in loro. Il giudizio si approssima? Di sicuro non verrà prima che sia finita la loro serie televisiva preferita. Non verrà prima che l'ultima goccia di piacere sia stata spremuta. Non ci sarà prima che la vita facile e comoda venga meno. Non l'aspettano prima che tutti i desideri carnali e le ambizioni vengano soddisfatti. Sembra che dicano: "Non ci interrompere, o Dio, per la Tua venuta o per l'imminente giudizio che vuole privarci di tutto quanto il nostro cuore desidera".

O voi, popolo sviato di Sion, non ritornerete più al Signore con tutto il vostro cuore gettando via gli adulteri, le fornicazioni, le pazzie dei piaceri?

Il nostro Re sta per venire in Sion per comandare con verga di ferro. Se il Suo popolo non si umilia, confessa e non rinuncia ai propri peccati, Egli verrà repentinamente nel Suo tempio per eseguire il giudizio. Misericordia e grazia saranno su coloro che Lo hanno eletto Signore e Re. Pace, riposo e gioia saranno dati a coloro che Lo hanno cercato con tutto il loro cuore, la loro mente, anima e forza. Verdeggianti pascoli, acque vive, ristoro a tutto il popolo di Dio che si volgerà verso di Lui da tutto quanto c'è in questo mondo, le sue vie, le sue cose, il suo spirito e la sua seduzione. "Come un pastore va in cerca del suo gregge il giorno che si trova in mezzo alle sue pecore disperse, così io andrò in cerca delle mie pecore e le ricondurrò da tutti i luoghi dove sono state disperse in un giorno di nuvole e di tenebre; le farò uscire dai popoli, le radunerò dai diversi paesi e le ricondurrò sul loro suolo; le pascerò sui monti d'Israele, lungo i ruscelli e in tutti i luoghi abitati del paese. Io le pascerò in buoni pascoli e i loro ovili saranno sugli alti monti d'Israele; esse riposeranno là in buoni ovili e pascoleranno in grassi pascoli sui monti d'Israele." (Ezechiele 34:12–14).

Ma presto, il giudizio ed il dolore saranno su coloro che chiudono le loro orecchie e la loro mente al suono della tromba di Sion! Egli abbatterà i seduttori del genere umano. Abbatterà gli ipocriti e coloro che hanno il cuore freddo. I tiepidi saranno vomitati dalla Sua bocca. Egli lascerà a Satana tutti quelli che hanno cambiato la verità in malvagità. Egli abbandonerà ad una mente empia coloro che conoscono Dio ma non Lo glorificano come Dio, diventando pazzi presuntuosi, che adorano la creatura più del Creatore. Egli abbatterà i pastori pigri, che hanno cibato se stessi e non il loro gregge. "Perciò, o pastori, ascoltate la parola del SIGNORE! Com'è vero che io vivo, dice DIO, il Signore, poiché le mie pecore sono abbandonate alla rapina; poiché le mie pecore, che sono senza pastore, servono di pasto a tutte le bestie dei campi, e i miei pastori non cercano le mie pecore; poiché i pastori pascono sé stessi e non pascono le mie pecore, perciò, ascoltate, o pastori, la parola del SIGNORE! Così parla DIO, il Signore: Eccomi contro i pastori; io domanderò le mie pecore alle loro mani; li farò cessare dal pascere le pecore; i pastori non pasceranno più sé stessi; io strapperò le mie pecore dalla loro bocca ed esse non serviranno più loro di pasto." (Ezechiele 34:7–10). Egli abbatterà chi cambia la verità di Dio in menzogna. Sarà un giorno di terrore! Milioni di persone che si sono beffati del suono della tromba e che hanno insistito nella loro pazzia ed apatia, saranno consegnati all'ira a venire. "Il sole e la luna si oscurano e le stelle perdono il loro splendore. Il SIGNORE ruggirà da Sion, farà sentire la sua voce da Gerusalemme, e i cieli e la terra tremeranno; ma il SIGNORE sarà un rifugio per il suo popolo, una fortezza per i figli d'Israele." (Gioele 3:15,16).

"Un salvatore verrà per Sion e per quelli di Giacobbe che si convertiranno dalla loro rivolta", dice il SIGNORE." (Isaia 59:20). "Sorgi, risplendi, poiché la tua luce è giunta, e la gloria del SIGNORE è spuntata sopra di te!" (Isaia 60:1). Le tenebre copriranno la terra ed accecherà la gente; ma il Signore sorgerà su te e la Sua gloria sarà sopra te. Il popolo del Signore, la sposa promessa, salirà davanti ai loro occhi, cantando: "Il nostro Re è venuto. È venuto per salvarci! Per curarci! Per portarci nell'abbondanza della Sua santa città!"

I redenti saliranno tutti insieme; saranno come fossero uno solo, saranno manifestati al mondo come il corpo di Cristo sulla terra. Ma il corpo sarà presto unito al Capo. La testa di questo corpo glorioso è il Redentore di Sion, Egli apparirà all'improvviso nel Suo tempio per stabilire il Suo trono. I loro cuori non dovranno temere ritardi nella Sua venuta. Continueranno a darGli lode fino alla Sua venuta. Lo adoreranno fino al momento della resurrezione. I giorni del loro cordoglio saranno passati. La gloria del Signore sarà sempre su di loro, mentre vedranno sopraggiungere quel giorno, i loro cuori salteranno di gioia. Quando Egli irromperà tra le nuvole scure del giudizio, i redenti grideranno con forza — perché saranno subito ammessi alla Sua gloriosa presenza; guarderanno con amore verso il Suo meraviglioso viso. E si prostreranno davanti a Lui cantando e gioendo, proclamando: "Abbiamo sofferto per la gioia che ci attendeva! Questa è la nostra gioia! Cristo, Re di Gloria! Osanna a Colui che ci ha tratti fuori dal gran giudizio, che ci ha preservato nelle prove, che ci ha redento con mano forte e potente".

Dove una volta c'era la paura della morte e della distruzione, ora c'è solamente l'eccellenza della Sua eterna gioia. Egli stabilirà i nostri piedi in una terra gloriosa, ed Egli stesso sarà il nostro tabernacolo. Non ci sarà più odio, nessuno più avrà dolore, nessuna preoccupazione o sollecitudine per il domani — perché saremo a casa con Lui! Noi berremo il latte del cielo e mangeremo il cibo degli angeli. Non guarderemo più dietro di noi; la paura ed i tristi presagi non ci saranno più per sempre.

Perché abbiamo paura di morire? Perché siamo attaccati così tenacemente a questa vita? Perché abbiamo paura del balzo verso l'eternità? Chi vorrebbe scambiare la città fatta d'oro e la gioia eterna del Suo regno per la spregevole, decadente, corrotta esistenza qui sulla terra?

Non ha detto il nostro Signore che Egli è la resurrezione e la vita? E chiunque vive e crede in Lui non morirà giammai, ma avrà vita eterna? Quella vita eterna può essere gustata anche ora! Il Signore cerca di portare i Suoi redenti nella FORZA DI UNA VITA SENZA FINE.

Ciò è molto più grande della forza della Pentecoste. Più grande della forza di guarire le malattie, scacciare i demoni, di fare grandi operazioni. È più grande della forza della testimonianza, ancora più grande della forza di risuscitare i morti. Presto, molto presto, queste forze non ci saranno più perché un nuovo mondo sta per nascere. Un mondo sta per venire, dove non ci saranno più limitate porzioni dello Spirito. Non ci sarà bisogno di scacciare demoni, guarire gli ammalati o di risuscitare i morti. Non ci sarà bisogno di alcuna testimonianza. Sarà un mondo eterno dove una vita eterna scorrerà senza fine in tutti coloro che sono stati redenti. Possiamo solo fare congetture su quello che potrà essere vivere nella piena potenza e gloria della vita eterna.

Dio sta cercando di condurre i Suoi santi redenti verso la potenza della vita eterna fin da ora. Non quella per cui non si muore mai, ma quella potenza della vita eterna che è più applicabile a questa vita — una piena e completa separazione dal mondo ed i suoi richiami. Dio vuole un popolo libero, un residuo totalmente distaccato da tutto ciò che è terreno e temporaneo. È possibile andare verso un regno di resurrezione che ci pone oltre il tempo, oltre il pensiero di questo mondo, oltre la schiavitù della salute, della sicurezza e della morte stessa.

C'è libertà nell'appropriarsi della potenza della vita eterna. Vivere con un occhio fisso all'eternità, focalizzato verso il trono di Dio, significa vivere senza paura di quanto possa accadere a questo corpo umano. Vivere in uno stato mentale di resurrezione significa tenere molto poco a tutto quanto esiste in questo mondo.

Per il suo popolo Gesù Cristo è più della vita stessa? Si — oh si — Egli è per noi la vita eterna! Gridatelo forte, o santi di Dio; ditelo al mondo, alla carne, al diavolo: "Non morirò giammai! Io non appartengo a questo mondo morente e perduto! Io sono già da ora, in Cristo, un'anima eterna. Il mio spirito vivrà per sempre con Lui, ed Egli mi farà risorgere in un glorioso nuovo corpo a Sua immagine e somiglianza! Non è questa la più grande potenza che Dio può dare all'umanità, cioè donargli una esistenza eterna, un'anima immortale, che vivrà per sempre alla Sua presenza? La vita che vivrò nell'eternità, già da ora scorre in me dal trono di Dio. Io ho la caparra di quell'eredità già adesso.

Posso guardare in basso, verso questo mondo pieno di peccato e gioire: "O mondo di depravazione e abitazione di demoni — non hai alcun diritto su di me! Sono stato liberato dal tuo potere. Perfino la tomba nel tuo tumulto, non può tenermi imprigionato. Fin da ora sono stato dotato di una vita senza fine, la vita di Dio che non ha principio e neanche fine!"

State fermi nella vita eterna, o redenti! La vita che state sperimentando nella carne è come un vapore che subito svanisce e non c'è più. La vita eterna scorre direttamente dal trono di Dio, ed è anche un frutto che i redenti mangeranno per sempre dall'albero della vita. Ma Dio cerca di rivelarci che è possibile mangiare di quel frutto fin da ora, nello Spirito, per fede. Che inesprimibile gioia è stare appartati con Lui nella cameretta segreta, e bere per ore a quella fontana di vita eterna e mangiare il frutto dell'albero della vita. Puoi uscire da quella camera di preghiera sentendoti ancora nei luoghi celesti con Cristo Gesù. Il mondo non ha più alcun fascino. Non metti più il cuore a ciò che prima avevi caro. Gli affetti ed i desideri sono trasformati per il regno dei cieli, per il reame della resurrezione.

Gli eletti saranno sempre più affamati ed assetati nei giorni precedenti la distruzione. Lo Spirito Santo creerà nella sposa di Cristo un traboccante desiderio di santità, purezza e rivelazione. Qui e là, sopra la terra, la profonda fame e sete dei giusti potrà essere vista. C'è in atto una separazione radicale dal mondo e da tutti i suoi idoli. La brama è verso uno spirito di adorazione e di rivelazione della conoscenza di Cristo. Per la Sposa le cose materiale stanno perdendo il loro valore. I loro cuori sono chiamati dallo Spirito verso una vita di preghiera e di contrizione davanti al trono. I propri desideri ed i piani centrati su se stessi sono abbandonati e la perfetta volontà di Dio è solo ciò che interessa loro attualmente. L'aspirazione umana al successo, alle ambizioni, all'avanzamento, ha ricevuto un colpo mortale e la gloria di Dio è diventata suprema. Si ode un suono di adorazione e lode, di esaltazione di Cristo, di sottomissione alla Sua Signoria.

In questi ultimi giorni prima dell'olocausto, il benedetto Salvatore sta preparando un banchetto di cose buone; non i meschini elementi di questo mondo e il folle materialismo che invece viene cercato da coloro che sono senza discernimento, ma le benedizioni e la gioia del cielo stesso. Coloro che faranno parte del rimanente potranno affrontare qualunque fornace di fuoco con cuori pienamente calmi e soddisfatti.

Suonate la TROMBA IN SION — Dio ha messo al sicuro un rimanente, lavati nel Sangue di Cristo, vestiti di abiti senza macchie, separati per il Re di Gloria, essi tengono alte le loro lampade accese ed usciranno ad incontrare lo Sposo nella potenza di una vita senza fine! Bevete fino ad essere pieni, santi di Dio — bevete alla fonte di vita eterna!

"Poi udii un'altra voce dal cielo che diceva: "Uscite da essa, o popolo mio, affinché non siate complici dei suoi peccati e non siate coinvolti nei suoi castighi" (Apocalisse 18:4).

Uscite fuori dalle dormienti, morte chiese. Uscite fuori da quei culti che desiderano solo la prosperità. Uscite fuori dalle congregazioni tiepide che si adattano all'ambiente circostante e che hanno perso la gloria del Signore. Uscite fuori dalla chiesa Cattolica, dagli adoratori di Maria. Uscite fuori da qualunque chiesa e gruppo dove non c'è il fuoco dello Spirito Santo, nessun senso del giudizio a venire, nessuna brama di santità. Uscite fuori dalle chiese legali e comunità che predicano la salvezza per le opere. "Fuggite di mezzo a Babilonia, salvi ognuno la sua vita, guardate di non perire per l'iniquità di lei! Poiché questo è il tempo della vendetta del SIGNORE; egli le dà la sua retribuzione. Babilonia era nelle mani del SIGNORE una coppa d'oro, che ubriacava tutta la terra; le nazioni hanno bevuto il suo vino, perciò le nazioni sono divenute deliranti. All'improvviso, Babilonia è caduta, è frantumata. Alzate su di lei alti lamenti, prendete del balsamo per il suo dolore; forse guarirà!" (Geremia 51:6–8).

Uscite fuori dagli insegnamenti che incoraggiano la concupiscenza, la fama ed il successo. Uscite fuori da tutte le istituzioni religiose centrate sull'uomo che sono doppiamente morte e divelte fin dalle radici. "O popolo mio, uscite di mezzo a lei, salvi ciascuno la sua vita davanti all'ardente ira del SIGNORE!" (Geremia 51:45).

Uscite fuori e lasciate i falsi profeti che hanno gli occhi verso l'oro e la gloria. Uscite fuori e lasciate qualunque ministro o evangelista che vi predica una vita comoda in Sion e confortano i Cristiani con false sicurezze. "Partite, partite, uscite di là! Non toccate nulla d'impuro! Uscite di mezzo a lei! Purificatevi, voi che portate i vasi del SIGNORE!" (Isaia 52:11).

"Perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità." (Apocalisse 18:5). Quali peccati? Il peccato di essersi sviati, di tiepidezza nella chiesa e tutti i peccati di una nazione di cui la coppa dell'iniquità è colma. Come possiamo essere così sfacciati da credere che Dio non ha visto la nostra incurabile malvagità! Gli abitanti di Ninive e di Sodoma gridano giustizia. Essi sono i nostri accusatori. Ninive si è pentita dopo una sola predicazione — l'America rifiuta una valanga di chiamate e di avvertimenti dell'evangelo. Sodoma non aveva l'evangelo; non aveva eserciti di predicatori; non avevano neanche le onde radio traboccanti di ammonimenti dell'imminente giudizio. Ma come Sodoma, come Ninive, e come Gerusalemme e Giuda, i nostri peccati hanno raggiunto il cielo e Dio ha stabilito il Suo giudizio. Essi non ci sono più, ma ora ci siamo noi alla sbarra del giudizio.

Chi si desterà e prenderà cura della chiamata del Signore per uscire fuori e separarsi e nettarsi da tutte le iniquità della chiesa e della società? Non fate come Israele ebbe a fare, pensando che il giorno del giudizio fosse molto lontano. "Figlio d'uomo, ecco, quelli della casa d'Israele dicono: "La visione che ha costui riguarda giorni futuri, egli profetizza per tempi lontani". Perciò di' loro: "Così parla DIO, il Signore: Nessuna delle mie parole sarà più rinviata; la parola che avrò pronunziata sarà messa ad effetto, dice DIO, il Signore." (Ezechiele 12:27,28).

"Sion sarà salvata mediante il giudizio, e quelli che in lei si convertiranno saranno salvati mediante la giustizia; L'uomo forte sarà come stoppa, e l'opera sua come scintilla; entrambe bruceranno assieme, e non vi sarà chi spenga." (Isaia 1:27,31).

"Abitante di Sion, grida, esulta, poiché il Santo d'Israele è grande in mezzo a te." (Isaia 12:6).

"Fortificate le mani infiacchite, rafforzate le ginocchia vacillanti! Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: "Siate forti, non temete! Ecco il vostro Dio! Verrà la vendetta, la retribuzione di Dio; verrà egli stesso a salvarvi". Là sarà una strada maestra, una via che sarà chiamata la Via Santa; (nessun impuro vi passerà) essa sarà per quelli soltanto; quelli che la seguiranno, anche gli insensati, non potranno smarrirvisi. In quella via non ci saranno leoni; nessuna bestia feroce vi metterà piede o vi apparirà; ma vi cammineranno i redenti. I riscattati dal SIGNORE torneranno, verranno a Sion con canti di gioia; una gioia eterna coronerà il loro capo; otterranno gioia e letizia; il dolore e il gemito scompariranno." (Isaia 35:3,4,8–10).

"Una voce dice: "Grida!" E si risponde: "Che griderò?" "Grida che ogni carne è come l'erba e che tutta la sua grazia è come il fiore del campo. L'erba si secca, il fiore appassisce quando il soffio del SIGNORE vi passa sopra; certo, il popolo è come l'erba. L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola del nostro Dio dura per sempre". Tu che porti la buona notizia a Sion, sali sopra un alto monte! Tu che porti la buona notizia a Gerusalemme, alza forte la voce! Alzala, non temere! Di' alle città di Giuda: "Ecco il vostro Dio!" Ecco il Signore, DIO, viene con potenza, con il suo braccio egli domina. Ecco, il suo salario è con lui, la sua ricompensa lo precede. Come un pastore, egli pascerà il suo gregge: raccoglierà gli agnelli in braccio, li porterà sul petto, condurrà le pecore che allattano." (Isaia 40:6–11).

"Così il SIGNORE sta per consolare Sion, consolerà tutte le sue rovine; renderà il suo deserto pari a un Eden, la sua solitudine pari a un giardino del SIGNORE. Gioia ed esultanza si troveranno in mezzo a lei, inni di lode e melodia di canti. La mia giustizia è vicina, la mia salvezza sta per apparire, le mie braccia giudicheranno i popoli; le isole spereranno in me, confideranno nel mio braccio. Alzate i vostri occhi al cielo e abbassateli sulla terra! I cieli infatti si dilegueranno come fumo, la terra invecchierà come un vestito; anche i suoi abitanti moriranno; ma la mia salvezza durerà in eterno, la mia giustizia non verrà mai meno." (Isaia 51:3,5,6).

"Quanto sono belli, sui monti, i piedi del messaggero di buone notizie, che annunzia la pace, che è araldo di notizie liete, che annunzia la salvezza, che dice a Sion: "Il tuo Dio regna!"" (Isaia 52:7).

"Lo spirito del Signore, di DIO, è su di me, perché il SIGNORE mi ha unto per recare una buona notizia agli umili; mi ha inviato per fasciare quelli che hanno il cuore spezzato, per proclamare la libertà a quelli che sono schiavi, l'apertura del carcere ai prigionieri, per proclamare l'anno di grazia del SIGNORE, il giorno di vendetta del nostro Dio; per consolare tutti quelli che sono afflitti; per mettere, per dare agli afflitti di Sion un diadema invece di cenere, olio di gioia invece di dolore, il mantello di lode invece di uno spirito abbattuto, affinché siano chiamati terebinti di giustizia, la piantagione del SIGNORE per mostrare la sua gloria." (Isaia 61:1–3).

"Alzate la bandiera verso Sion, cercate un rifugio, non vi fermate, perché io faccio venire dal settentrione una calamità, una grande rovina." (Geremia 4:6).

"Il SIGNORE ruggirà da Sion, farà sentire la sua voce da Gerusalemme, e i cieli e la terra tremeranno; ma il SIGNORE sarà un rifugio per il suo popolo, una fortezza per i figli d'Israele." (Gioele 3:16).

"Ma sul monte Sion ci saranno degli scampati, ed esso sarà santo; e la casa di Giacobbe possederà ciò che le appartiene." (Abdia 1:17).

Download PDF