Una Strada Che Porta Fuori Dall'Egitto! | World Challenge

Una Strada Che Porta Fuori Dall'Egitto!

David WilkersonJanuary 1, 1985

Il capitolo 19 di Isaia contiene una sbalorditiva profezia che riguarda qualunque figliolo di Dio perduto ed ogni cristiano recalcitrante nel mondo. Questo capitolo contiene una doppia profezia, diretta sia ad Israele nella carne sia a Giuda nello spirito — in pratica la chiesa odierna. La traduzione della Bibbia fatta da Moffatt (in inglese — N.d.T.) rende questa profezia nella sua forma più potente.

Essa viene detta: "Una profezia sull'Egitto". È di così vasta portata, così incredibile che difficilmente riusciremmo a crederci. Tutto quanto viene profetizzato da Isaia in questo capitolo è confermato da Cristo stesso nel Nuovo Testamento.

La profezia mette l'accento su una facile via che Dio ha costruito fuori dall'Egitto, attraverso la Siria fino ad arrivare alla terra promessa. Questa è una via spirituale per la quale una moltitudine di figlioli perduti possono ritornare al Signore.

L'Egitto è la figura del mondo e della sua schiavitù. Il Faraone e tutti i suoi maghi e veggenti sono l'esempio di Satana e delle sue orde demoniache. L'Assiria è il modello della disciplina e della verga correttiva di Dio. Egli dice: "Assiria! Assiria, verga della mia ira! Ha in mano il bastone della mia punizione…" (Isaia 10:5).

Vi prego di tenere a mente ciò che accadde tra Israele, Egitto e Siria i quali furono "esempi e parvenze delle cose celesti". Paolo ebbe a dire: "Ora, queste cose avvennero loro per servire da esempio e sono state scritte per ammonire noi, che ci troviamo nella fase conclusiva delle epoche" (1 Corinti 10:11).

Lo Spirito di Dio verrà in guisa di nuvola a coprire la faccia di questo mondo, per scuotere ogni idolo e per disperdere l'ardimento della ribellione.

"Lo spirito che anima l'Egitto svanirà, io renderò vani i suoi disegni…" (Isaia 19:3)

Che potenza in queste parole. I recalcitranti, che sono tornati in Egitto (il mondo) per soddisfare i propri desideri, perderanno il loro cuore. Saranno totalmente confusi. Il loro spirito caparbio, la loro apparenza di ribellione, saranno resi vani. C'è in quest'ora un gran scuotimento di qualunque idolo, l'abbassamento di spiriti altezzosi e di apparenze di orgoglio. Lo Spirito di Dio è intenzionato a fare cose molto sgradevoli per coloro che sono tornati indietro nel mondo. Dio toglierà la loro gioia nel piacere carnale, confonderà i loro piani incentrati su loro stessi ed abbasserà il loro orgoglio — in modo che essi possano avere pensieri che li portino a tornare verso la casa del Padre.

(1) Dio ha tolto il velo ad un piano di terrore spirituale per instillare la paura nel regno di Satana e far tremare i malvagi.

"In quel giorno, l'Egitto sarà come le donne: tremerà, sarà spaventato, vedendo la mano del SIGNORE degli eserciti che si agita, che si agita minacciosa contro di lui. Il paese di Giuda (il popolo di Dio) sarà il terrore dell'Egitto; tutte le volte che gli verrà menzionato, ne sarà spaventato a causa della decisione presa contro di lui dal SIGNORE degli eserciti" (versi 16 e 17).

Smettiamo di accennare al potere di Satana. Non cadiamo facilmente nelle bugie con le quali lui e le sue orde di demoni affliggono a piacimento i figlioli dell'Onnipotente.

Non crediamo che il mondo ed il diavolo possano ridurre in schiavitù i nostri cari non convertiti. Dio ha il Suo glorioso piano — un piano per portare fuori dalle grinfie del diavolo coloro che hanno smarrito la Via. In ogni caso Dio sta avanzando con il Suo piano, il mondo dovrà restituire coloro che tiene prigionieri. I nostri cari non salvati ci saranno ridati.

Questa profezia ci dice che sarà il diavolo a tremare. Lui ed il suo regno tremeranno di terrore solo a sentire che il popolo di Dio prenderà il dominio tramite la fede. Gli empi tremeranno e saranno scossi alla nostra presenza, come una donnicciola piena di paura, quando noi ci saremo appropriati della profetica promessa di Isaia e Cristo.

La profezia afferma che il mondo temerà e tremerà a causa del piano di Dio diretto contro di loro. "Il paese di Giuda sarà il terrore dell'Egitto; tutte le volte che gli verrà menzionato, ne sarà spaventato a causa della decisione presa contro di lui dal SIGNORE degli eserciti." (verso 17).

Qual è questo piano che tanto terrorizzerà l'inferno?

Lo Spirito di Dio si sta movendo oltre le mura delle chiese, inviando lo Spirito Santo con il Suo risveglio per il mondo — proprio dentro il territorio di Satana.

Ogni bar, qualunque casa di tolleranza, ogni covo del gioco d'azzardo è ora sottoposto al Suo attacco. Lo Spirito Santo scende come una nuvola sopra ogni cristiano recalcitrante, sopra coloro che vogliono deviare dalla retta via, sopra ogni figliolo di Dio perduto.

Possono essere drogati che stanno prendendo la loro dose da qualche parte; adulteri e fornicatori chiusi in una stanza appartata di qualche hotel o in una macchina parcheggiata lontano da sguardi indiscreti; ubriaconi di alcool e vino dentro i bar e osterie; maniaci del sesso che siedono davanti ad una proiezione di film a luci rosse; feste selvagge; orge; alle corse — nessuno e nessun posto è fuori dalla portata del compassionevole Spirito dell'Onnipotente Iddio.

"Io sono stato ricercato da quelli che prima non chiedevano di me, sono stato trovato da quelli che prima non mi cercavano; ho detto: "Eccomi, eccomi", ad una nazione che non portava il mio nome". (Isaia 65:1)

Per nessuno di coloro che sono tornati indietro dalla fede e neanche i figlioli perduti di Dio, è necessario andare in chiesa per cadere sotto la convinzione di peccato data dallo Spirito Santo. La condanna si sente molto di più dove non ci sono predicatori o evangelisti. La profezia è molto chiara — Dio si prepara ad invadere il mondo per recuperare i suoi figlioli, da qualunque parte Satana abbia preso possesso — atterrendo il potere demoniaco e convincendo i recalcitranti ed i perduti.

Ascoltate questa incredibile profezia:

"In quel giorno, vi saranno nel paese d'Egitto cinque città che parleranno la lingua di Canaan e che giureranno per il SIGNORE degli eserciti; una di esse si chiamerà: Città del sole." (verso 18).

Pensate! Cinque città, che rappresentano i cinque sensi. Proprio nel centro del territorio del diavolo, laddove i perduti appagano i loro sensi — Dio comincerà a muoversi per cercare coloro che, nel loro cuore, sono ancora fedeli e nel loro interiore sentono ancora parlare il linguaggio della fede.

Osservate bene: "vi saranno nel paese d'Egitto cinque città che parleranno la lingua di Canaan e che giureranno per il SIGNORE" (verso 18).

"In quel giorno, in mezzo al paese d'Egitto,ci sarà un altare eretto al SIGNORE;" (verso 19)

Chi potrebbe crederlo? Un risveglio nel mondo! Prima ancora che tornino nelle chiese — mentre continuano a vivere nel territorio del diavolo — c'è un altare al Signore, che ci parla del linguaggio della fede e della devozione a Lui.

Ezechiele profetizzò che Dio sarebbe stato un santuario per il Suo popolo mentre erano in esilio e nella prigionia. Il peccato li aveva imprigionati, quindi si trovavano sotto la verga di Dio; ma Egli aveva promesso di proteggerli, raccoglierli e mettere un nuovo cuore dentro di loro.

Questa è una doppia profezia. Dio è molto più interessato ad Israele spirituale e ha promesso di riportare a Lui tutti coloro che sono in esilio ed in cattività, in questi ultimi giorni.

"Perciò di': "Così parla DIO, il Signore: sebbene io li abbia allontanati fra le nazioni e li abbia dispersi per i paesi, io sarò per loro, per qualche tempo, un santuario nei paesi dove sono andati". Perciò di': "Così parla DIO, il Signore: Io vi raccoglierò in mezzo ai popoli, vi radunerò dai paesi dove siete stati dispersi, e vi darò la terra d'Israele". Quelli vi giungeranno, e ne toglieranno tutte le cose esecrande e tutte le abominazioni. Io darò loro un medesimo cuore, metterò dentro di loro un nuovo spirito, toglierò dal loro corpo il cuore di pietra, e metterò in loro un cuore di carne, perché camminino secondo le mie prescrizioni e osservino le mie leggi e le mettano in pratica; essi saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio." (Ezechiele 11:16–20).

C'è un sapore d'ironia nello sviluppo che si sta realizzando ora, sia nella chiesa che nel mondo. Attualmente potete ascoltare Cristiani che vanno regolarmente in chiesa, i quali parlano il linguaggio di Egitto — incredulità, mormorii, materialismo e lussuria. Ci sono molti cristiani lussuriosi che tendono ad andare verso il mondo. Sorprendentemente invece potete vedere i recalcitranti, i perduti — che riprendono la via dell'altare, parlando in termini amorevoli a proposito del Salvatore e, nel profondo del loro cuore, si sentono ancora fedeli al Signore mentre essi sono ancora nel mondo.

Non giudicate i vostri cari inconvertiti o recalcitranti dalle apparenze esteriori. Molti di loro cercano disperatamente riposo. Io non riesco a contare il numero dei prigionieri i quali mi confessano che loro gridano a Dio dalla loro cattività. Agli altri tu puoi apparire come un personaggio duro ed irraggiungibile, ma nel tuo cuore puoi star gridando verso il cielo con disperazione.

Ho conosciuto recalcitranti che abusavano di droghe, compresa l'eroina, i quali si facevano piccoli in un angolo buio come fossero bambini, pregando ad alta voce: "Oh Dio, non abbandonarmi! Sono un tossicomane; sono così debole — ma io ho bisogno di Te; Ti amo e Ti onoro ancora. Ti prego sii tollerante — salvami e riportami a Te.

Quanto dico può non essere compreso nella vostra teologia, ma il nostro benedetto Signore ha Lui Stesso stabilito un altare nel territorio di Satana. Nessun peccatore, nessun recalcitrante è così lontano da non poter tornare a Dio. Egli può far inginocchiare chiunque in ogni bar. Egli può raggiungere in mezzo alla droga, alla prostituzione ed all'empietà — scoprendo lo Spirito di Dio ed un altare — proprio in quei posti!

Perché questo altare nel mondo? Per l'immediata salvezza di coloro che chiedono un aiuto — nel mondo.

"Sarà per il SIGNORE degli eserciti un segno e una testimonianza nel paese d'Egitto; quand'essi grideranno al SIGNORE a motivo dei loro oppressori,egli manderà loro un salvatore e un difensore a liberarli."(verso 20).

"Così il SIGNORE colpirà gli Egiziani: li colpirà e li guarirà; essi si convertiranno al SIGNORE, che si arrenderà alle loro suppliche e li guarirà." (verso 22)

Possiamo vedere ora il Signore, attraverso il Suo Spirito, distendersi sopra tutto il mondo intero, proclamando: "Il mondo intero è ora sotto il mio segno e chiamata" l'altare è ovunque l'umanità addolorata grida per avere aiuto. Io li raggiungerò, li cercherò, chiunque nel mondo il cui cuore desidera ardentemente Dio."

(4) Meglio di ogni cosa — Dio ha costruito un'autostrada che porta fuori dall'Egitto. Essa attraversa l'Assiria, fino a raggiungere la terra promessa.

"Non ricordate più le cose passate, non considerate più le cose antiche: Ecco, io sto per fare una cosa nuova; essa sta per germogliare; non la riconoscerete? Sì, io aprirò una strada nel deserto, farò scorrere dei fiumi nella steppa." (Isaia 43:18,19).

"In quel giorno, ci sarà una strada dall'Egitto in Assiria; gli Assiri andranno in Egitto, e gli Egiziani in Assiria; gli Egiziani serviranno il SIGNORE con gli Assiri. In quel giorno, Israele sarà terzo con l'Egitto e con l'Assiria, e tutti e tre saranno una benedizione in mezzo alla terra. Il SIGNORE degli eserciti li benedirà, dicendo: «Benedetti siano l'Egitto, mio popolo,l'Assiria, opera delle mie mani, e Israele, mia eredità!» (Isaia 19:23,25).

Gli egiziani qui menzionati sono i recalcitranti, i figliuoli di Dio che si sono allontanati e sono tornati indietro nel mondo. Gli Assiri sono invece figli di Dio i quali sono soffocati e spiritualmente immobilizzati dal castigo e dalla correzione da parte del Signore. Non sono divenuti mondani, ma sono schiacciati dalla sofferenza, dal dolore e dalla solitudine. Ciò li ha portati verso lo stordimento.

Dobbiamo dichiarare la verità a coloro che si stanno di nuovo volgendo verso il Signore. La strada del ritorno parte dall'Egitto ed attraversa l'Assiria. Si deve tornare indietro sottomettendosi all'amabile verga della correzione; coloro che Dio ama, Egli corregge.

Nessuno può entrare nella terra promessa di pace e riposo, se non passa sulla via della disciplina. Puoi dire ai peccatori ed ai recalcitranti che è facile viaggiare su questa via maestra del ritorno per arrivare alla presenza del Signore — ma non diresti l'intera verità se non dicessi anche che non è una strada facile.

Si, tu puoi scappare fuori dal mondo e dalle sue abitudini, la sua schiavitù e paura. Si, la strada per la santità e la felicità è aperta a tutti. Si, lo Spirito Santo invita tutti i perduti a venire. Ma questa strada prima conduce alla verga della correzione. Questo non significa però che dobbiamo averne paura. Questo è un processo di liberazione per gettare il mondo fuori da te per poter gioire nella terra promessa della presenza di Dio. Se ti arrendi alla Sua disciplina, proverai gioie di cui non hai mai avuto esperienza.

La promessa è che i recalcitranti, i cuori rotti e i disperati ritorneranno a lodare il Signore.

Cos'è questo triplice patto che Dio ha così benedetto? Esso è:

Primo — andare all'altare mentre si è ancora in Egitto — per la liberazione.

Secondo — tornare al Signore per un'amorevole disciplina.

Terzo — pretendere il ristoro promesso ai figlioli di Dio.

All'inizio di questo messaggio vi dissi che il Signore Gesù Cristo stesso conferma questa gloriosa profezia. La conferma è data in due parabole del nostro Signore in Luca 15. Qui troviamo la più grande prova che il nostro Signore ha preso l'impegno di riportare a Lui i nostri amati che sono ancora recalcitranti e lontani. Questo conferma la profezia di Isaia che il mondo dovrà arrendersi a quello che il Signore farà per la salvezza.

I. Il Buon Pastore non smetterà di cercare fino a che Egli non avrà trovato la pecorella perduta!

"Chi di voi, avendo cento pecore, se ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e non va dietro a quella perduta finché non la ritrova?" (Luca 15:4).

Quanto a lungo il Signore dovrà andare dietro ai nostri cari che si sono allontanati? Fino a che non li ritrova!

Noi cediamo di fronte ai nostri cari perduti. Ci abituiamo al loro stato di allontanamento. Non ci infastidisce o non ci riguarda. Noi sembriamo non capire in quale orribile pericolo si trovano.

Grazie a Dio, il nostro Pastore non li abbandona. Egli è sempre alla loro ricerca; Egli non si stanca, mai si riposa ne dorme. Egli segue le loro orme — sentendo tenerezza verso di essi, dicendo: "Siete perduti, ma siete ancora Miei! Vi cercherò e vi troverò."

Il Signore non limita Se Stesso rispetto alle nostre preghiere. Noi possiamo pregare per i nostri amici e parenti, ma nel nostro pensiero sembra che Dio smetta di cercarli se noi non preghiamo. Quando noi non preghiamo per essi, noi ci sentiamo sotto una nuvola di colpevolezza. Noi ci sentiamo profondamente condannati.

Dio ci ha dato queste meravigliose promesse e profezie, non per spronare Lui a compierle, ma per incoraggiare la nostra fede verso la Sua abilità a trovarli e riportarli indietro. Noi dobbiamo pregare con fiducia, soltanto chiedendo che i nostri cari non salvati siano ben disposti quando il Pastore arriva a loro.

Sia che noi preghiamo per loro oppure no, il Buon pastore afferma con enfasi: "Io gli andrò dietro — fino a che non li ritrovo…". Questo è un impegno che Lui ha preso solo per grazia. Noi stessi non siamo salvati per meriti, neanche possiamo raggiungere i nostri cari non salvati solo attraverso i meriti delle nostre preghiere. Egli ha promesso di andargli dietro solo per grazia.

Se il Signore attendesse le nostre preghiere, nessuno sarebbe salvato. Dio non costruisce su queste fragili fondamenta. Non è per opere, incluse le preghiere, ma solo attraverso la grazia.

Pregate affinché i recalcitranti ed i perduti siano convinti di peccato. Pregate per cuori aperti e superbia disfatta. Ma non pregate mai: "Signore vai dietro a loro, cercali". Questa sarebbe mancanza di fiducia, poiché Egli è già impegnato nel fare il lavoro di un leale pastore.

II. La donna che ha smarrito la moneta non smetterà di cercare fino a che non l'abbia trovata.

"Oppure, qual è la donna che se ha dieci dramme e ne perde una, non accende un lume e non spazza la casa e non cerca con cura finché non la ritrova?" (Luca 15:8).

In questa parabola, il nostro Signore pone un grande valore su ciò che è stato perduto. Di nuovo, la ricerca va avanti fino a che esso non sia stato ritrovato!

Forse l'agnello perduto può vagare fino ad un riparo, ma cosa può fare una moneta perduta per farsi ritrovare? Niente! La moneta è senza aiuto!

Io credo che il nostro amato Signore vada dietro a chiunque sia senza aiuto. Tutti coloro che sono senza forza, totalmente deboli e senza vigore. In questo modo molti sono stati resi deboli dal peccato, perduti senza speranza ed incapaci di chiedere aiuto. A questi io dico: qualcuno sta seriamente perlustrando tutti i luoghi cercandoti. Lo Spirito non si fermerà fino a che non ti avrà ritrovato e risanato. "Infatti, mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, è morto per gli empi" (Romani 5:6).

Questa è anche una parola di incoraggiamento per coloro che si sono persi in casa propria! L'agnello era perduto per il mondo. La moneta era perduta dentro casa.

Credo di aver incontrato le persone perdute più bisognose di aiuto dentro la casa di Dio. Essi partecipano alle attività di chiesa: fanno parte di una comunità di credenti. Hanno poca o niente fede. Non hanno forza, nessuna utilità. Sono poco lontani in una terra distante, come il figliol prodigo. Sono vicini all'altare, vicini alla tavola del Signore, vicini a tutti gli altri. Ma sono persi come l'agnello ed il figliol prodigo menzionati in Luca 15.

Essi non parlano più a Dio ed Egli non parla più a loro. Di loro Isaia dice: "Ma le vostre iniquità vi hanno separato dal vostro Dio; i vostri peccati gli hanno fatto nascondere la faccia da voi, per non darvi più ascolto" (Isaia 59:2). La Sua Parola rimane come punto fermo anche per le pecore perdute "della casa" d'Israele. Egli le cerca finché non le trova.

III. Il Signore sta chiamando il Suo popolo per gioire insieme a Lui, per il ritorno di coloro che erano perduti!

"E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle;" (Luca 15:5).

Queste sono più che parabole della pecora perduta, della dramma smarrita o del figliol prodigo. Esse sono la descrizione del cuore di Dio che gioisce — la sua estrema letizia del ritrovamento di coloro che erano perduti.

Egli non sferza la pecora perduta. Il solo pensare ad una punizione verso la dramma smarrita è talmente sciocco da non considerarla neanche. Perfino il figliol prodigo che era tornato fu invitato nella casa del padre per gioire e fare festa. Nessuna colpa, nessuna ira, solo amore riconciliante.

Dio sta rivelando a noi il Suo cuore. Egli è il Padre desideroso che attende con amore per i figli perduti. Cristo è il Pastore che teneramente porta l'agnello ferito di nuovo verso il rifugio. C'è una grande allegrezza per il ritrovamento della moneta smarrita.

Non solo il nostro Signore si rallegra per i perduti che ritornano — anche noi abbiamo il comandamento di gioire con Lui.

"E giunto a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: "Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la mia pecora che era perduta…" (Luca 15:6).

C'è forse qualche pecora così perduta, così fuori strada, che il nostro Perfetto Pastore non possa trovare e ristorare? Se Egli ha preso l'impegno verso Se stesso di cercare fino a che l'ultimo agnello sia ritrovato — esiste forse qualche dubbio sul risultato? Nessuno! "Come un pastore, egli pascerà il suo gregge: raccoglierà gli agnelli in braccio, li porterà sul petto, condurrà le pecore che allattano" (Isaia 40:11).

Quindi noi possiamo rallegrarci fin da ora! Colui che ha fatto la promessa, la porterà a compimento. Egli ci ha dato le Sue grandi e preziose promesse di cercare e portare indietro i nostri cari perduti — eperciò noi possiamo vedere oltre tutte le circostanze contrarie e, per fede, rallegrarci nel compimento della Sua Parola.

Non siate quindi tristi o scoraggiati verso i nostri cari che sono perduti o lontani. L'amabile Pastore del cielo è già da ora alla loro ricerca. Egli perlustrerà tutta la terra per essi, se ce fosse il bisogno. Egli conosce il posto dove si trovano — sta solo attendendo il momento giusto per caricarli sulle Sue spalle. Egli ha davanti a Se tutti loro — ma vuole che prima imparino la lezione. Ma al momento giusto, il Pastore stenderà le proprie mani per salvarli. E quando saranno pronti Egli LI TROVERA'. Sta solo attendendo che essi "perdano la loro battaglia" e smettano di resisterGli.

Io posso vedere per fede, che la strada della santità — fuori d'Egitto — èaffollata da figlioli prodighi che stanno tornando a casa! Se anche una sola pecorella smarrita che ritorna con pentimento causa una così grande allegrezza in cielo, con gli angeli traboccanti di lode, che cosa potrà mai esserci quando una moltitudine di perduti tornerà a Sion?

Non meravigliamoci quindi della grande collera di Satana. Non c'è da meravigliarsi se il diavolo e i suoi demoni sono tremanti. Le fortezze del nemico stanno dirupandosi. La prigionia del nemico verrà spezzata. L'ingannatore sta per essere svelato. Dio sta per essere esaltato tra i gentili. Lo Spirito è al lavoro proprio vicino alle porte dell'inferno. I santi stanno prendendo il dominio per fede. C'è un nuovo inno da cantare — l'inno di coloro che il Signore ha redento!

"Perché tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti amo, io do degli uomini al tuo posto, e dei popoli in cambio della tua vita. Non temere, perché io sono con te; io ricondurrò la tua discendenza da oriente, e ti raccoglierò da occidente. Dirò al settentrione: «Dà!» E al mezzogiorno: «Non trattenere»; fa venire i miei figli da lontano e le mie figlie dalle estremità della terra: tutti quelli cioè che portano il mio nome, che io ho creati per la mia gloria, che ho formati, che ho fatti" (Isaia 43:4–7).

Dal profeta Isaia :

"Non sarai chiamata più Abbandonata, la tua terra non sarà più detta Desolazione, ma tu sarai chiamata La mia delizia è in lei…come la sposa è la gioia dello sposo, così tu sarai la gioia del tuo Dio." (Isaia 62:4,5).

"«Poichè il SIGNORE ti richiama come una donna abbandonata, il cui spirito è afflitto, come la sposa della giovinezza, che è stata ripudiata», dice il tuo Dio. «Per un breve istante io ti ho abbandonata, ma con immensa compassione io ti raccoglierò. In un accesso d'ira, ti ho per un momento nascosto la mia faccia, ma con un amore eterno io avrò pietà di te», dice il SIGNORE, il tuo salvatore." (Isaia 54:6–8).

"Là sarà una strada maestra, una via che sarà chiamata la Via Santa; (nessun impuro vi passerà) essa sarà per quelli soltanto; quelli che la seguiranno, anche gli insensati, non potranno smarrirvisi. In quella via non ci saranno leoni; nessuna bestia feroce vi metterà piede o vi apparirà; ma vi cammineranno i redenti. I riscattati dal SIGNORE torneranno, verranno a Sion con canti di gioia; una gioia eterna coronerà il loro capo; otterranno gioia e letizia; il dolore e il gemito scompariranno." (Isaia 35:8–10).

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