L'Afflizione di Dio Per il Suo Popolo | World Challenge

L'Afflizione di Dio Per il Suo Popolo

David WilkersonMay 15, 1985

Il risultato finale della chiesa di Gesù Cristo è una vittoria gloriosa. Alla fine, le porte dell'inferno non prevarranno più sulla vera chiesa, che è il corpo invisibile di Gesù Cristo sulla terra.

Dovrebbe essere una chiesa gloriosa, senza macchia o ruga, lavata dal sangue dell'Agnello. Ma qualsiasi persona con un briciolo di discernimento può rendersi conto che la chiesa di Gesù Cristo attualmente non è vittoriosa sul peccato e sul nemico. La condizione triste e pietosa di molti credenti è causa di grande afflizione per il nostro Signore.

Satana sta calpestando il popolo di Dio. Le vite di milioni di credenti stanno per essere distrutte totalmente. Il nostro ministero riceve ogni settimana migliaia di lettere da cristiani di tutto il mondo. Ciò che io e mia moglie leggiamo è sconvolgente, e i nostri collaboratori piangono con noi mentre leggiamo le pietose richieste di preghiera di moltitudini di cristiani disperati, senza più speranza. Tante famiglie e tante vite sembrano essersi perse, e alcuni considerano il suicidio come unica alternativa.

Nell'arco di una sola settimana ascoltiamo le storie di centinaia di donne cristiane i cui mariti le hanno lasciate o stanno per farlo. Molti di questi mariti una volta erano zelanti per Dio, ma oggi bevono, fanno i pazzi con altre donne e sono totalmente ingannati da Satana. Ci sono mogli cristiane che odiano alzarsi la mattina, e ogni notte vanno a letto piangendo.

I figli sono ribelli e sviati. C'è caos e confusione in troppe famiglie cristiane. Sentiamo persino dire che mogli di pastori se ne vanno di casa. Molti di quelli che una volta brillavano per il Signore ora hanno voltato le spalle, e lo sviamento è sempre più diffuso e pericoloso. Visto che abbonda l'iniquità, l'amore di molti si raffredda.

In molti cristiani riusciamo a scorgere un senso di incapacità e disperazione. Molti stanno abbandonando la speranza, e nelle loro vite non c'è gioia né vittoria. Sembrano sconfitti, abbattuti, indifesi, preoccupati ed addolorati. Dal modo in cui parlano, le porte e le mura sono crollate e Satana sta avendo campo libero per fare i suoi comodi.

Leggiamo queste migliaia di richieste angoscianti e siamo spinti ad inginocchiarci gridando: "Oh Dio - che sta succedendo al tuo amato popolo? Come mai il nemico li calpesta e li ferisce con tale furia? Perché molti sono tenuti in cattività dalla paura e dall'ansia? Perché tanta distruzione fra i Tuoi figli? Perché il popolo di Dio non sorge con santa indignazione gridando: Basta!?"

Dio è afflitto per il Suo popolo. Per quarant'anni è stato afflitto per il popolo d'Israele, a causa dei problemi e dei dolori che si erano causati con la loro incredulità. "Chi furono quelli di cui Dio si disgustò per quarant'anni? Non furono quelli che peccarono, i cui cadaveri caddero nel deserto?" (Ebrei 3:17).

Dio aveva promesso di portarli in braccio nelle difficoltà del deserto. Aveva promesso di essere la loro guida, il loro protettore, il loro rifugio, il loro braccio forte, il riparo da ogni tempesta, aveva promesso di liberarli da ogni nemico e di essere la loro torre di protezione. Aveva promesso che nessun'arma forgiata contro di loro avrebbe prosperato. Sarebbero stati la pupilla dei Suoi occhi, la delizia della Sua anima, l'oggetto delle Sue cure amorevoli. I loro nemici sarebbero stati calpestati sotto i piedi, e sarebbero stati sempre più che conquistatori.

Se avessero creduto in quello che Dio aveva detto loro, se avessero creduto nella Sua promessa di essere fedele e verace, se avessero riposato nella Sua potenza di salvarli e liberarli, sarebbero sicuramente stati più che invincibili! Non sarebbero stati vittime della disperazione e dei problemi. Avrebbero camminato in quel deserto pericoloso sempre ben nutriti, dissetati, senza paura né disperazione, con un canto di vittoria e di gioia. Avrebbero vissuto una vita di pace, di riposo e di vittoria in un paese pieno di promesse, e con l'adempimento di ogni richiesta fisica e spirituale! Era questo che Dio aveva progettato per loro! Era questo quello che aveva promesso! Dio li voleva vittoriosi, gioiosi, pacifici e benedetti. Voleva proteggerli nella malattia, voleva compiere per loro ogni cosa al fine di farli diventare il Suo popolo speciale.

Ma l'incredulità distrusse tutto! L'incredulità accecò i loro occhi non permettendogli di scorgere le vie di Dio! Non adempirono il piano glorioso di Dio solo perché non credettero nelle Sue promesse! "A chi giurò che non sarebbero entrati nel suo riposo, se non a quelli che furono disubbidienti? Infatti vediamo che non vi poterono entrare a causa della loro incredulità" (Ebrei 3:18,19).

Non fu solo la loro cupidigia e l'immoralità a metterli nei guai. Dio era misericordioso verso i loro peccati, e l'agnello assicurava il perdono che necessitavano. Aveva provveduto loro l'espiazione dei peccati della carne.

Fu la loro incredulità che legò la mano di Dio in modo da non poterGli più permettere di aiutarli e liberarli. L'incredulità li privò della pace e del riposo, e rese vane e vuote tutte le promesse di Dio.

La porta alla pienezza, alla gioia e alla vittoria era aperta, ma l'incredulità non permise loro di reclamarla. Iniziarono a dubitare dell'amore e della cura di Dio nei loro riguardi. Iniziarono a mettere in discussione la Sua misericordia e si volsero altrove cercando aiuto dalla carne. Fu questo che li condusse in una triste condizione di disperazione, e su loro si riversarono miriadi di problemi.

Leggendo la storia pietosa di Israele nel deserto diciamo: "Che peccato! Cosa avrebbero potuto diventare se avessero semplicemente creduto in Dio! Non avrebbero dovuto vivere in una tale paura! Non sarebbero caduti nell'incredulità e non si sarebbero attirati tanti guai! È stata un'auto condanna! Perché non hanno scelto la strada della fede e della fiducia, la via della vittoria, il percorso preferito di Dio? Perché dovettero morire di una morte così triste ed orribile, perché furono sconfitti, annichiliti e disperati?"

"Stiamo dunque attenti: la promessa di entrare nel suo riposo è ancora valida e nessuno di voi deve pensare di esserne escluso. Sforziamoci dunque di entrare in quel riposo, affinché nessuno cada seguendo lo stesso esempio di disubbidienza" (Ebrei 4:1,11).

Pensate per un attimo alla preoccupazione di Dio mentre osserva quello che avviene di nuovo nelle vite del Suo popolo! Dio sta dicendo, in parole povere: "Sarebbe dovuto essere tutto diverso! Avete la Mia promessa di portarvi in un luogo di pace e riposo perfetto - se solo credete! Avete l'esempio davanti agli occhi del pericolo dell'incredulità! Prendete nota del tragico esempio del Mio popolo nel passato".

Israele non aveva alcun esempio della potenza distruttrice dell'incredulità! Non potevano leggere la storia dettagliata, passo dopo passo, della gente che aveva perso tutto soltanto per l'incredulità. Ma noi possiamo! Abbiamo le stesse promesse - le promesse di una vita di riposo completo e di liberazione! Serviamo lo stesso Dio! Ma ancor di più, abbiamo un sommo sacerdote in cielo che si prende cura dei nostri interessi. La nostra è una speranza migliore, costruita su promesse migliori. Abbiamo un Uomo in gloria che compatisce, per esperienza personale, ogni nostro problema, afflizione e necessità.

Dio dice: "Hai buoni motivi per tenere stretta la fede - motivi che Israele non aveva! Hai un sommo sacerdote che è salito in cielo - un sacerdote che ti invita ad entrare nella Sua presenza". "Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovare grazia ed essere soccorsi al momento opportuno" (Ebrei 4:16).

Spesso è il popolo di Dio che Gli lega le mani in modo da non farlo operare e liberare. È la loro incredulità che blocca la potenza divina. Fu così anche quando Egli camminava su questa terra. Andò nel Suo paese, fra la Sua gente, ed essi si scandalizzarono. "E lì, a causa della loro incredulità, non fece molte opere potenti" (Matteo 13:58).

Quando Gesù pianse su Gerusalemme, gridò: "Gerusalemme, Gerusalemme, avrei voluto... ma non ho potuto". Gesù avrebbe voluto prenderli sotto le Sue ali per proteggerli dalle tempeste avvenire, ma essi rifiutarono a causa della loro incredulità. Che cecità! Erano tanto bisognosi, e lì c'era Qualcuno che poteva dar loro tutto ciò di cui avevano bisogno, eppure la loro incredulità non permise di vederLo né di appropriarsi delle Sue promesse.

Non c'è neanche un motivo per cui i credenti debbano essere vittime di paure, ansietà e tormenti. Ciò che sta avvenendo nelle vite e nelle famiglie dei cristiani oggi è una schiavitù insensata e auto prodotta, come quella degli israeliti. Non dovrebbe essere così - assolutamente!

Tutti gli israeliti che uscirono dall'Egitto, tranne Caleb e Giosuè, vennero consumati nel deserto. Morirono fuori dalla volontà di Dio, senza speranza, senza pace e gioia - morirono da soli e dimenticati. E non sarebbe dovuta finire a quel modo. Sarebbero dovuti essere tutti liberati e condotti nel paese del riposo e della pace.

Prima di morire, Mosé disse loro il motivo per cui sarebbero stati consumati. Ricordò loro: "Il SIGNORE, il vostro Dio, che vi precede, combatterà egli stesso per voi, come ha fatto tante volte sotto gli occhi vostri in Egitto e nel deserto, dove hai visto che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha portato come un uomo porta suo figlio, per tutto il cammino che avete fatto, finché siete arrivati in questo luogo. Nonostante questo, non aveste fiducia nel SIGNORE vostro Dio" (Deuteronomio 1:30-32). Mosé disse: "E il Signore udì la voce delle vostre parole, si adirò gravemente e giurò: Sicuramente nessuno di questa generazione malvagia vedrà il buon territorio... Tornate indietro e avviatevi verso il deserto... Non salite e non combattete, perché io non sono con voi... Voi tornaste e piangeste davanti al SIGNORE, ma il SIGNORE non diede ascolto alla vostra voce e non vi porse orecchio" (Deuteronomio 1:34,35,40,42,45). Dio disse loro che la loro incredulità li aveva portati ad una simile fine.

Pensiamo che Dio non senta quando ci lamentiamo e quando dubitiamo di Lui? Dio dice: "Ho sentito quello che hai detto nel tuo scoraggiamento! Ho sentito le parole dei tuoi dubbi e le tue paure! Hai rifiutato di aver fiducia in Me! Hai avuto dei dubbi!"

Oh, santi di Dio, attenzione al vostro linguaggio nei momenti di scoraggiamento e di prova! Può anche darsi che amiate veramente il Signore, che preghiate e leggiate la Sua Parola. Ma attenzione ai vostri pensieri e alle vostre parole - Lui legge la mente! Dio prende tutto sul serio, e dobbiamo aver fiducia in Lui. L'incredulità è la causa maggiore della sua afflizione.

Credi in ciò che promette la Sua Parola: "Quando l'avversario verrà come una fiumana, lo Spirito del SIGNORE lo metterà in fuga" (Isaia 59:19)?

Il nemico è venuto contro di te, contro la tua famiglia e contro i tuoi cari? Ti si è scagliata contro una fiumana di difficoltà e di problemi? Sei disperato, hai paura e te la prendi con Dio? Oppure ti rivolgi a Lui nei momenti di bisogno e di difficoltà, e ti affidi alle Sue promesse con fiducia completa - non importa quanto siano disperate le tue condizioni?

Isaia diceva: "Grida a piena gola, non ti trattenere, alza la tua voce come una tromba; dichiara al mio popolo le sue trasgressioni, alla casa di Giacobbe i suoi peccati" (Isaia 58:1).

Quali erano queste trasgressioni? Incredibilmente, Isaia stava parlando a quelli che "cercano giorno dopo giorno, prendono piacere a conoscere le mie vie... che prendono piacere ad accostarsi a Dio" (Isaia 58:2).

Isaia si stava rivolgendo a quelli che amavano e cercavano Dio con tutta sincerità. Non erano peccatori incalliti - erano il meglio del popolo di Dio - eppure erano colpevoli di incredulità! Servivano Dio senza credere che Egli fosse preoccupato per i dettagli delle loro vite. Pregavano un Dio in cui non credevano veramente. Andavano ad un Dio che non credevano potesse rispondere alle loro preghiere né operare miracoli per loro.

Ascoltate la loro incredulità! "Perché, dicono essi, quando abbiamo digiunato, non ci hai visti? Quando ci siamo umiliati, non lo hai notato?" (Isaia 58:3).

Voglio spiegarvi ciò che significa, perché molti vengono provati duramente allo stesso modo. Inizi a cercare il Signore con tutto il cuore. Abbatti ogni idolo dell'egoismo e della carne. Sei affamato di Dio ed inizi a pregare e a cercare il Suo volto. Vuoi onestamente piacerGli, vuoi confidare in Lui e vivere una vita vera e vittoriosa. Per un po' va tutto bene. Ma un giorno il nemico viene da te come un'orribile bugia! Ti sussurra: "Non serve a niente essere puro e santo. Non sei cambiato per niente. Non c'è stato alcun miracolo nella tua vita. Ti stai sforzando, e non sei meglio di quello che eri prima. Guarda tutti i problemi ed i dolori che hai. Dio non sta più operando nella tua vita. Non funziona".

Il diavolo ti befferà: "Sei lo stesso di quello che eri prima - solo, abbandonato, deluso, un tappeto su cui gli altri possono scorrazzare. Dio non risponde alle tue preghiere. I problemi e le prove non vanno via. Anche i tuoi digiuni non danno risultati. Perché non ti rilassi e cerchi di essere come gli altri? Perché ti sforzi tanto di essere santo anche se non vedi molti risultati? Perché leggi la Bibbia, perché preghi, perché vivi una vita separata e pura anche se le cose sembrano sempre uguali?"

Sta molto attento durante queste prove! Non permettere che la tua mente alimenti il pensiero che Dio non stia operando nella tua vita! Non ti rilassare e non dare spazio allo spirito della paura e dell'incredulità. È un grave peccato dubitare dell'interesse di Dio nei tuoi riguardi! La preghiera ti sta trasformando, e questo è molto importante. Dio è all'opera, e quello che fa è nascosto agli occhi nostri - ma ogni preghiera muove il Suo cuore, ed Egli continua a conservare ogni tua lacrima.

Geremia avvertiva: "Se, correndo con dei pedoni, questi ti stancano, come potrai gareggiare con i cavalli? Se non ti senti al sicuro in terra di pace, come farai quando il Giordano sarà in piena?" (Geremia 12:5).

In altre parole: "Se non ce la fai adesso a confidare in Dio - ora che c'è pace e prosperità - come potrai farcela quando verrà il diluvio del giudizio?" La maggior parte del popolo di Dio non è pronto per il giudizio che è alle porte. Se non riescono a confidare in Dio nei tempi di prosperità, dove troveranno la fede nei giorni di dolore e perplessità?

Fratelli, sorelle, siamo in una corsa - ma è solo una corsa a rallentatore rispetto a quella che avverrà fra breve. Contenderemo con i cavalli dell'apocalisse - con i giudizi che cadranno da ogni dove su una nazione peccaminosa. Dio sta dicendo: "Se non riesci ad avere fiducia in Me in tempo di pace, quando non sei perseguitato né messo a morte per la tua fede, cosa farai quando tutto questo avverrà? Se non riesci ad avere fiducia in Me in tempi di sicurezza e relativa prosperità, come potrai aver fiducia in Me quando tutto crollerà e sarà scosso?"

Credetemi, figli di Dio - stiamo di fronte ad un Giordano straripante, un tempo di diluvio e di malvagità. Coloro che non riescono a vedere quello che sta succedendo sono spiritualmente ciechi, sordi e muti - e finiranno per naufragare nella fede. Lo Spirito sta gridando a tutte le vergine addormentate: "Svegliati, rafforzati o Sion!" È meglio che iniziamo a confidare oggi nel Signore, in tutte le cose, mentre è vicino e pronto a liberare.

Penso a tutti i figli di Dio disperati e dubbiosi, che stanno vivendo in grande agitazione e mi dico: "Cosa avverrà a queste povere e care anime quando verranno i veri problemi? Altri problemi causeranno solo altri dubbi, altre incredulità".

Dio ci aiuti! Questa corrente di dubbio disperato e debilitante deve fermarsi! Il popolo di Dio deve mettere fine ad ogni dubbio - deve alzarsi con santa rabbia e gridare: "Diavolo, sono figlio del Padre celeste potente ed amorevole - e non puoi tenermi intrappolato nella rete della disperazione e della sconfitta! Confiderò nel mio Dio! Pregherò e crederò che Dio mi stia sentendo!"

Dio sta suonando la Sua tromba. Sta lanciando il grido di mezzanotte. Sta cercando di svegliare la Sua sposa! Sta chiamando un popolo che si affidi a Lui, che creda nella Sua potenza salvatrice e liberatrice!

Non guardare le condizioni! Non guardare le prove! Confida in Lui anche se non dovessi vedere alcun risultato visibile. "Beati coloro che non hanno visto eppure credono". La fede assoluta e la fiducia in Dio ti solleveranno da ogni prova e problema! La fede dichiara: "Può anche non accadere quello che penso. Può anche darsi che Dio non operi a modo mio, ma quello che farà sarà giusto per me! Lui mi sosterrà! La Sua presenza andrà davanti a me! Un giorno asciugherà ogni mia lacrima! Sarà fedele".

Facciamo meglio ad "affidare" ogni nostro problema a Lui - adesso! Vuole sollevare ogni preoccupazione dalle nostre spalle! Vuole che confidiamo in Lui per ogni nostro bisogno e problema. La Sua afflizione è che pochi confidano in Lui, ma sarà Sua grande gioia trovare un corpo di credenti che getta ogni peso su di Lui. Lasciagli ogni cosa! La tua famiglia, i tuoi figli, il tuo lavoro, i tuoi bisogni, il tuo compagno, il tuo futuro!

Credi in Lui quando ti dice: "Mi prendo cura di te"? Dio deve piangere di gioia quando vede un popolo tranquillo che confida nella Sua cura!

Davide diceva: "Beato l'uomo che teme l'Eterno, che prende piacere nei Suoi comandamenti. Egli non temerà cattive notizie; il suo cuore è saldo, fiducioso nel SIGNORE" (Salmo 112:1,7).

Allora non ti smuoverà nessuna cattiva notizia. Non avrai paura di niente! Che cada pure l'economia, che le banche chiudano, che imperversi la violenza, che tremi pure il mondo di paura, che cadano le bombe ad idrogeno. Il mio cuore è saldo - ancorato! Confido nel mio Signore! Morto o vivo, sono del Signore!

Coloro che mettono la loro fiducia nel Signore possono gridare di gioia anche quando imperversa il diluvio del giudizio. "Si rallegreranno tutti quelli che in te confidano; manderanno grida di gioia per sempre. Tu li proteggerai, e quelli che amano il tuo nome si rallegreranno in te, perché tu, o SIGNORE, benedirai il giusto; come scudo lo circonderai con il tuo favore" (Salmo 5:11,12).

"Mostrami le meraviglie della tua bontà, o tu che con la tua destra salvi chi cerca un rifugio al riparo dai suoi avversari. Abbi cura di me come la pupilla dell'occhio, nascondimi, all'ombra delle tue ali" (Salmo 17:7,8).

"Quant'è grande la bontà che tu riservi a quelli che ti temono, e di cui dai prova in presenza dei figli degli uomini, verso quelli che confidano in te! Tu li nascondi all'ombra della tua presenza, lontano dalle macchinazioni degli uomini; tu li custodisci in una tenda, al riparo dalla maldicenza" (Salmo 31:19,20).

"L'angelo del SIGNORE si accampa intorno a quelli che lo temono, e li libera. Provate e vedrete quanto il SIGNORE è buono! Beato l'uomo che confida in lui. Temete il SIGNORE, o voi che gli siete consacrati, poiché nulla viene a mancare a quelli che lo temono" (Salmo 34:7-9).

"A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, perché in te confida" (Isaia 26:3).

"Il SIGNORE è la mia forza e il mio scudo; in lui s'è confidato il mio cuore, e sono stato soccorso; perciò il mio cuore esulta, e io lo celebrerò con il mio canto. Il SIGNORE è la forza del suo popolo; egli è un baluardo di salvezza per il suo unto" (Salmo 28:7,8).

"Noi aspettiamo il SIGNORE; egli è il nostro aiuto e il nostro scudo. In lui, certo, si rallegrerà il nostro cuore, perché abbiamo confidato nel suo santo nome. La tua benevolenza, o SIGNORE, sia sopra di noi, poiché abbiamo sperato in te" (Salmo 33:20-22).

"Quelli che confidano nel SIGNORE sono come il monte di Sion, che non può vacillare, ma sta saldo in eterno" (Salmo 125:1).

"Confida nel SIGNORE con tutto il cuore e non ti appoggiare sul tuo discernimento. Riconoscilo in tutte le tue vie ed egli appianerà i tuoi sentieri" (Proverbi 3:5,6).

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