Geremia o Gesù | World Challenge

Geremia o Gesù

David WilkersonAugust 1, 1982

Geremia era un profeta tuonante del Vecchio Testamento. Ogni parola che predicava era come una spada tagliente che penetrava nella carne. Fece arrabbiare così tanto politici e leader di chiesa che lo misero in prigione.

Mi domando cosa avrebbe potuto predicare Geremia se fosse stato ai giorni nostri! Probabilmente lo stesso messaggio che predicava ad un Israele che si era allontanato. Si sarebbe alzato in piedi nelle nostre congregazioni e avrebbe gridato: "Maledetti i pastori che distruggono e disperdono le pecore…ecco, io vi visiterò per le opere malvagie che compite…Ho scoperto la malvagità dei sacerdoti e dei profeti…Ecco, essi saranno dispersi e cadranno…Sono contro questi profeti…li punirò" (Geremia 23).

Ai cristiani compromessi e tiepidi Geremia avrebbe gridato: "Perché la terra è piena di adulteri…le loro azioni sono malvagie…la loro forza non è giusta…Il mio popolo è diventato profano…camminano in falsità…sono amici dell'impurità…ci sono inganni…false profezie…I figli di Dio sono divenuti leggeri e stolti…hanno pervertito le parole dell'Iddio vivente.

"Ecco, io mi dimenticherò interamente di voi e vi getterò lontano dalla mia faccia. Vi coprirò di un obbrobrio eterno e di una eterna vergogna, che non saranno mai dimenticati" (Geremia 23).

Queste furono le parole che Geremia indirizzò al popolo di Israele, e nonostante questo tipo di predicazione, il popolo di Dio si allontanò. Si rivolsero agli idoli. Giocarono con il peccato. Rigettarono l'altare del sacrificio. Si prostrarono davanti ad idoli pagani, commisero idolatria e fornicazione — ogni sorta di malvagità. Divennero codardi e peccaminosi, e Dio permise che Babilonia li portasse in cattività per 70 anni.

Ma per tutto il tempo, questo profeta continuò a guardare avanti al giorno in cui Dio avrebbe visitato il Suo popolo e avrebbe cambiato i cuori loro. Geremia sapeva che Dio aveva compassione del Suo popolo, e che lo amava di un amore eterno. Egli profetizzò: "Io poserò con favore i miei occhi su di loro e li ricondurrò in questo paese, li farò prosperare e non li distruggerò più, li pianterò e non li sradicherò più…Darò loro un cuore per conoscere me che sono l'Eterno; essi saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio, perché ritorneranno a me con tutto il cuore" (Geremia 24:6,7).

Geremia aveva ragione! Dio ricondusse Israele al suo posto. E per un po' di tempo essi Lo servirono con tutto il cuore. Ma ancora una volta volsero le spalle a Dio. Ritornarono agli idoli! Ritornarono alle loro vie malvagie! Il popolo di Dio si allontanò per sempre, indurì il collo e commise ogni sorta di impurità.

Dio capì che Israele non poteva ubbidire alla Legge. Ripetutamente avevano rotto il patto che Egli aveva fatto con Abrahamo e con Mosé. La loro incredulità li aveva distrutti. Dio disse: "Perché essi non sono rimasti fedeli al mio patto, io li ho rigettati…" (Ebrei 8:9).

Da quel giorno, Dio iniziò a cercare un popolo nuovo. Avrebbe costruito una nuova Casa di Israele, un popolo spirituale. Avrebbe stipulato un Patto Nuovo con un nuovo Israele.

"Ecco, vengono giorni nuovi, dice il Signore, in cui io farò un nuovo patto con la casa di Israele…non secondo il patto che feci con i loro padri il giorno in cui li feci uscire dal paese d'Egitto, patto che essi ruppero, sebbene io fossi loro Signore…Ma questo sarà il patto che io farò con loro: scriverò la mia legge nei loro cuori e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. Io perdonerò le loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati" (Geremia 31).

"Farò con loro un patto eterno; non mi ritirerò più da loro, facendo loro del bene, e metterò il mio timore nel loro cuore, perché non si allontanino da me. Gioirò nel far loro del bene e li pianterò stabilmente in questo paese con tutto il mio cuore e con tutta la mia anima…farò venire su di loro tutto il bene che ho loro promesso" (Geremia 32:40–42).

Un patto è un accordo! Dio promise di fare una cosa nuova per un popolo nuovo. Dio non avrebbe più riguardato Israele, la nazione ebraica. Egli ora si sarebbe rivolto ai gentili — ea tutti coloro che Lo avrebbero accettato con fede.

Paolo spiega: "Non tutti quelli che sono d'Israele sono Israele…E neppure perché sono progenie di Abrahamo sono tutti figli…Cioè, non i figli della carne sono figli di Dio, ma i figli della promessa sono considerati come progenie…" (Romani 9:6–8).

E ancora: "Il Giudeo non è colui che appare tale all'esterno…ma è Giudeo colui che lo è interiormente, e la circoncisione è quella del cuore" (Romani 2:28,29).

Tutti i veri credenti sono oggi il seme spirituale di Abrahamo! Coloro che sono in fede possiedono l'eredità. Siamo stati adottati come un nuovo Israele, ed ora tutti i patti e le promesse sono per noi. Il nuovo Patto era inteso per i credenti — figli di Cristo solo per fede.

Viviamo nei giorni che sognava Geremia — quelli della dispensazione di un Nuovo Patto. Oh, quanto avrebbe voluto vivere in questi giorni, e vedere adempiuta la sua profezia!

Come predetto, Cristo fu mandato dal Padre ad adempiere il Nuovo Patto. Egli ha stipulato l'accordo con il Suo stesso sangue. E lo ha messo ad effetto il giorno che è morto. Questo significa che Dio non tratta la nostra generazione come trattò quella di Geremia. Abbiamo oggi un patto basato su migliori promesse. Il messaggio della Legge di Geremia è stato adempiuto con un'opera completa da Gesù Cristo. E che differenza fra la voce tuonante di Geremia e la misericordia di Gesù!

"Perché Dio non ha mandato il Suo Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma affinché il mondo possa essere salvato per mezzo di Lui" (Giovanni 3:17).

Oggi la chiesa sta diventando sempre più diversa da Gesù. E molti ministri stanno diventando sempre più simili a Geremia. Anch'io, vedendo il compromesso all'interno della chiesa odierna, voglio tuonare contro esso come fece Geremia.

Vedo cristiani che si lasciano andare, che mostrano il loro corpo in bikini. Vedo pigrizia spirituale, vedo persone assorbite dallo sport, dai divertimenti, dalle feste. Non sentono il peso per le anime perdute. Pregano poco; leggono e studiano poco la Bibbia. Vedo giovani che mescolano le cose spirituali con la musica rock, che indugiano con il sesso, che se ne vanno in giro guidando macchine favolose, che giocano ai video games. Non pensano nemmeno alla venuta di Gesù. Alcuni di loro stanno tradendo il Signore. Affermano di essere cristiani, eppure ancora bevono, vanno dietro alle masse. Migliaia di cristiani non si preoccupano assolutamente, hanno un cuore doppio. Non piangono! Non digiunano! Tutto questo mi fa piangere!

Rimango da solo con Gesù, chiudo la Bibbia e prego: "O Dio, dammi un sermone di fuoco! Voglio condannarli! Fammeli scuotere così violentemente da farli cadere in ginocchio e farli piangere. Signore, sono arrabbiato! Sono preoccupato! Mi da fastidio…Voglio un messaggio di Geremia…metti una potente parola profetica nella mia bocca…".

Credo che un uomo di Dio dovrebbe gridare contro il peccato dovunque lo scorga. Non voglio compromettermi non chiamando il peccato con il suo nome. Ma allo stesso tempo, non dovremmo condannare. Dobbiamo tenere in mente che Dio ama il Suo popolo, e che ha stabilito un patto per guarirlo e per salvare questa generazione. Un uomo che tuona contro il peccato come un profeta ha bisogno anche di sapere tante cose sulla misericordia di Dio.

Il 17esimo capitolo di Giovanni è una figura meravigliosa del messaggio del Nuovo Patto — il messaggio di Gesù. Era l'ultima ora del nostro Signore. Era nel Giardino che pregava il Suo Padre celeste per i suoi discepoli. Ricordate che Pietro lo avrebbe tradito fra poche ore. Tommaso avrebbe dubitato di Lui. Tutti i Suoi discepoli lo avrebbero lasciato e se ne sarebbero ritornati alle loro case. I 120 che poi si sarebbero ritrovati nell'alto solaio, lo avrebbero lasciato.

Ma Gesù non li condannò. Ascoltate che preghiera fantastica!

"Padre, Tu me li hai dati, ed essi hanno accolto le mie parole…hanno ricevuto le parole che mi hai dato. Sono glorificato in loro…essi non sono di questo mondo…la gloria che mi hai dato, io l'ho data a loro…fa' sapere loro che li ami, come tu hai amato me…" (Giovanni 17).

Diciamo: "Ma Gesù, non vedi ciò che c'è nel cuore di Pietro? E' un vigliacco! Sta per tradirti! Come puoi dire che Tommaso il dubbioso ha ricevuto la tua gloria? Questi discepoli sono pieni di paura e stanno tremando! Come puoi pensare che abbiano accettato le tue parole? Come puoi pregare che siano amati, se sono così deboli?".

Oh, si! Il loro peccato Lo avrebbe addolorato! Ma era stato stipulato un Nuovo Patto — che avrebbe portato perdono, misericordia e grazia. "Perdonerò le loro iniquità…Non mi ricorderò più dei loro peccati!".

Ma Gesù aveva detto: "Neanch'io ti condanno. Vai e non peccare più…Venite a me voi tutti che siete travagliati ed aggravati ed io darò riposo alle vostre anime…".

Le cose ora sono cambiate. Il peccato è ancora qualcosa di odioso per Dio, ma sappiamo di avere un Salvatore vivente, che siede alla destra del Padre, e prega per noi. Egli prega: "Padre, proteggili dal maligno. Amali dello stesso amore con cui hai amato me. Perdona il loro allontanamento…proteggili con la potenza del tuo nome…".

Geremia, quando venne rigettato dal suo popolo, pregò: "Non perdonare la loro iniquità, non togliere i peccati dai loro occhi…ma che siano travolti…trattali con rabbia…". In altre parole: "Dio, prenditi queste persone piene di compromessi! Manda giudizio e condanna! Mostra la tua rabbia contro il peccato, o Signore!".

Ora ascoltate Paolo, sotto il Nuovo Patto. Stata scrivendo alla chiesa di Corinto, una chiesa carnale, piena di dissensi, egoista, mondana e debole moralmente. Eppure Paolo indirizzava la sua lettera a loro in questi termini: "Alla chiesa che è in Corinto, ai santificati in Gesù Cristo, chiamati ad essere santi…grazia e pace a voi da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo. Io rendo continuamente grazie per voi al mio Dio…per la testimonianza di Cristo che è stata confermata fra voi…il quale vi confermerà fino alla fine" (1 Corinzi 1:1–8). Poi subito dopo Paolo dice: "Mi è stato segnalato che vi sono contese fra di voi" (verso 11).

Santi in Cristo? Ma se si comportano come un branco di ribelli! Erano ancora "bambini in Cristo". Paolo non stava scrivendo ad un gruppo di santi, ma a tutta la chiesa. Ma nonostante questo essi erano amati. Paolo non li condannava né predicava loro la legge. Senza compromettersi con il loro peccato, egli li stava istruendo nella grazia di Dio.

Gesù non si arrende con noi perché siamo ancora carnali, immaturi o deboli. E il popolo di Dio oggi ha molto meno bisogno di una sculacciata ma vuole più amore e più misericordia — anche se fra di noi c'è ancora tanta carnalità. Io la vedo così — ora che siamo in Gesù Cristo, sicuri in Lui, cooperiamo con l'immaturità e la carnalità che ci sono ancora in noi.

Il messaggio di Geremia e del vecchio patto era: "Temi Dio, obbedisci ai Suoi comandamenti, e sarai benedetto — se disubbidisci sarai rigettato!".

Il messaggio di Gesù e del Nuovo Patto è: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola…chi non mi ama, non osserva le mie parole" (Giovanni 14:23,24).

Puoi mettere da parte tutti i sermoni sulla disobbedienza del popolo di Dio. Il motivo per cui continuano a peccare non è perché mancano la preghiera o gli studi biblici. Non è "lo spirito di questa età". Non è sconfiggere le tentazioni. Non è una mancanza di testimonianza né di digiuno. E' soprattutto perché manca amore per Gesù. Paolo avvertiva: "perché il peccato abbonda, l'amore di molti si raffredderà".

Gesù sta cercando di dirci: "Non hai bisogno di un Geremia che ti protegga dal mondo e dal peccato. Devi sono svegliarti ed avvicinarti a me. Non c'è condanna. Non c'è colpa. Non c'è paura. Semplicemente amami completamente, e dimenticherò i tuoi peccati".

Paolo chiedeva ai Corinzi: "Volete la verga o l'amore con uno spirito di mansuetudine?" (1 Corinzi 4:21).

E' così difficile imparare che, grazie al Nuovo Patto, Cristo ci ama nonostante quello che siamo e quello che facciamo. Pensateci! Egli ama i peccatori, mentre essi sono ancora nei loro peccati. Ma puoi respingere il Suo amore, puoi rifiutarlo e sarai perduto — anche se Egli ti ama!

Ricordate la promessa più gloriosa del Nuovo Patto: "Essi non si allontaneranno da me…" (Geremia 32:40).

Il vecchio patto non aveva promesse come questa. Era un accordo fra Dio e l'uomo. L'uomo doveva fare la sua parte, altrimenti il patto si rompeva. Dio diceva: "Essi non hanno mantenuto il mio patto, perciò ne farò uno nuovo…". Ma questo Nuovo Patto non è fra Dio e l'uomo! Dio sapeva che non avremmo potuto fare la parte nostra. Perciò fece un patto unilaterale. Non dobbiamo far altro che credere ed ubbidire per amore. Egli promette di proteggere tutti i credenti affinché non si allontanino da Lui.

Dio dice, in altre parole: "Non potete essermi fedeli. Le vostre promesse sono vuote. I vostri sforzi sono vani. Da ora in poi io vi proteggerò in modo soprannaturale. Farò io la parte vostra. Non vi dipartirete più da me — provvederò io a tutto!".

Ma — èvero! Leggetelo! "Essi non si allontaneranno da me…".

Tu dici: "Oh, ma con tutta questa malvagità. C'è un'epidemia di droga…di alcolismo…di sesso promiscuo…". Dio dice: "Io ti proteggerò dalla tentazione nel giorno che sta venendo su questa terra".

Tu dici: "Ma la televisione sta diventando piena di spazzatura! Ci sono film che vengono dall'inferno. La seduzione arriva da tutte le parti". Dio dice: "Tu non mi dimenticherai…Io non ti farò cadere, e ti presenterò irreprensibile davanti al trono di Dio con una grande gioia".

Tu dici: "Ma ho paura! Gente sta tornando indietro. Satana sta cercando di scoraggiarmi! Sono solo, confuso! Il futuro sembra così buio! Dovunque guardo ci sono divorzi. Le famiglie si stanno sgretolando. Non so che sta succedendo a questo mondo…". Dio dice: "Tu non mi dimenticherai…Io ti terrò nel palmo della mia mano — non temere. Ti ristorerò tutti gli anni che il distruttore ha consumato. Sarai riconciliato e ravvivato".

Tu dici: "Che succede se sbaglio proprio alla fine? Che succede se cado nel peccato? Che succede se lo spirito di questo mondo mi seduce, e se cado e torno indietro?". Dio dice: "Non ti dipartirai da me. Non ti ho dato uno spirito di paura. Quando il nemico viene come una fiumana, io alzerò contro di lui una bandiera! Ti riporterò a me!".

I profeti hanno predetto che Dio avrebbe fatto sorgere negli ultimi tempi un esercito di persone sante e consacrate. Cristo non sta ritornando per una sposa malata e disastrata. Non sta tornando per una chiesa che è sconfitta, rotta e dilaniata dal peccato. Non sta tornando per un popolo dai vestiti sporchi, macchiati dalla corruzione di questa età perversa. No! Cristo sta tornado per un popolo santo — vincitore — credenti che hanno preso la vittoria sulle forze del diavolo!

Come farà Dio a creare un esercito santo, puro ed invincibile?

  1. Egli manderà un risveglio per i suoi servitori. "Egli sederà come chi affina e purifica l'argento; purificherà i figli di Levi e li affinerà come oro e argento, perché possano offrire all'Eterno un'oblazione con giustizia" (Malachia 3:3).
  2. Egli ristorerà i matrimoni, le famiglie sgretolate e toglierà ogni amarezza — regnando con azioni di grazie. "Ecco, io vi manderò (lo spirito di) Elia il profeta, prima della venuta dell'Eterno…Ed egli riporterà i cuori dei figli ai padri…affinché non venga a colpire il paese di completo sterminio" (Malachia 4:5,6).
  3. Egli manderà un grande movimento di Spirito Santo! "Perciò ora, dice l'Eterno, tornate a me con tutto il vostro cuore, con digiuni, con pianti e con lamenti. Stracciate il vostro cuore e non le vostre vesti e tornate all'Eterno; il vostro Dio, perché egli è misericordioso e pieno di compassione, lento all'ira e di grande benignità, e si pente del male mandato" (Gioele 2:12,13).

Una generazione malvagia e perduta che torna indietro? Piange? Digiuna? Redime i loro cuori? Torna al Signore con tutto il cuore?

SI! Un Dio misericordioso ha promesso di farlo. L'unica cosa che impedisce la sua opera è la nostra incredulità. Se le afferri con fede, le promesse di ristorazione sono per te e per me. Non saremo condotti in un deserto come accadde ad Israele. Stiamo andando verso la Terra Promessa! Potrai sentire che Dio chiama il suo popolo in tutta la terra!

Lo Spirito sta facendo la sua opera sovrana, chiamando le persone dalla loro freddezza, dal peccato e dalle catene spirituali.

Se non ci arrenderemo, se non ameremo Dio — lo Spirito andrà per le strade e farà sorgere un popolo nuovo! Drogati, prostitute, alcolizzati, mafiosi — prenderanno il posto di coloro che si rifiutano di dare ascolto al movimento dello Spirito.

Non stiamo rigettando Geremia né il suo messaggio. Egli dichiarava la parola di Dio alla sua generazione. Ma oggi, vediamo che Gesù sta facendo il possibile per adempiere le richieste di Dio attraverso il sacrificio della Croce. Oggi è un giorno di misericordia, non di ira.

Grazie a Dio per il nuovo patto di misericordia, di amore e di grazia. Che Dio aiuti coloro che rifiutano una tale offerta! Essi moriranno nei loro peccati!

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